ⓘ Andrea Ferrari, generale. Andrea Ferrari è stato un generale italiano. È ricordato per essere stato il generale del corpo volontari romani nella Prima guerra di ..

                                     

ⓘ Andrea Ferrari (generale)

Andrea Ferrari è stato un generale italiano. È ricordato per essere stato il generale del corpo volontari romani nella Prima guerra dindipendenza durante il Risorgimento e della Repubblica Romana.

                                     

1. Esordi

Da giovane prestò servizio nellesercito napoleonico prendendo parte alle campagne imperiali come ufficiale di cavalleria in Egitto, Spagna e nellesercito napoletano di Gioacchino Murat. Nella battaglia di Montmirail dell11 febbraio 1814 fu ferito gravemente da una palla al petto e in quella occasione fu decorato della Legion donore. In Italia partecipò ai moti rivoluzionari del 1820 in seguito ai quali fu costretto a rifugiarsi allestero tra le file dei costituzionali francesi arruolandosi poi, nel 1831, nella neonata Legione straniera francese con il grado di tenente aiutante maggiore.

Combattente nella campagna dAlgeria, Andrea Ferrari percorse tutti i gradi, fino a quello di tenente colonnello comandante la Legione stessa, distinguendosi per singolare fermezza di carattere ed esemplare valore.

Passata la Legione al servizio della Spagna, comandò come colonnello nella guerra contro i Carlisti; ed il 26 aprile 1836 rimase ferito a Tirapegni, ove ebbe luogo uno dei combattimenti più gloriosi di quella campagna.

Sciolta la Legione nel 1838 a causa la decimazione della truppa, rientrò in Francia, ove rimase in servizio del Corpo col grado di tenente colonnello fino al 1844, quando chiese di essere messo a riposo.

                                     

2. La difesa del Veneto e di Venezia

Tornato a Roma, militò nellesercito pontificio e nel 1848 ebbe lincarico da parte del Governo Pontificio, regnante il Papa Pio IX, di formare una legione di volontari nella prima guerra dindipendenza contro lAustria. Il Papa inviava, infatti, alla guerra la non trascurabile forza di 7.500 uomini, organizzati in quattro reggimenti di fanteria italiana, reggimenti svizzeri, due reggimenti di cavalleria, tre batterie da campagna, due compagnie del Genio ed una di artificieri, al comando del piemontese Giovanni Durando. Mentre al Ferrari, in posizione subordinata, venne affidato il comando dei 3.000 volontari.

La piccola armata partì da Roma il 24 marzo 1848, seguita, il 26 dal Ferrari, con circa 2.300 volontari, cresciuti per via specie a Bologna, sino a 12.000. Ad essi se ne aggiunsero altri 1.200 organizzati dallo Zambeccari.

Durante la campagna, Ferrari venne spesso in contrasto con il Durando. Si segnalò, comunque, per coraggio e tecnica militare nella difesa di Venezia dallassedio.

                                     

3. La difesa di Roma

Rientrato a Roma nel dicembre 1848, fu inviato come responsabile di un corpo militare dosservazione della Repubblica Romana a Terracina, dove morì.

Comandante della legione dei volontari pontifici provenienti dal centro Italia per incoraggiare i propri soldati promosse luso di una canzoncina per infondere coraggio, che veniva ripetuta continuamente, anche durante i combattimenti, con le seguenti parole: