ⓘ John Brown, attivista. John Brown è stato un attivista fautore dellAbolizionismo negli Stati Uniti dAmerica, dedito alla causa dellUnderground Railroad, che cre ..

                                     

ⓘ John Brown (attivista)

John Brown è stato un attivista fautore dellAbolizionismo negli Stati Uniti dAmerica, dedito alla causa dellUnderground Railroad, che credeva e sosteneva linsurrezione armata come lunico modo per rovesciare listituzione della schiavitù negli Stati Uniti dAmerica.

Attirò per la prima volta lattenzione su di sé quando guidò piccoli gruppi di volontari durante la crisi del Bleeding Kansas del 1855-1860, insoddisfatto del pacifismo propugnato dal movimento abolizionista organizzato: "questi uomini parlano e basta, ciò di cui abbiamo bisogno è invece lazione!"

Nel maggio del 1856, assieme ai suoi sostenitori, uccise cinque coloni filo-schiavisti nel massacro del Pottawatomie, che fu la risposta al saccheggio di Lawrence da parte delle forze favorevoli allo schiavismo. Brown poi comandò nella Battaglia di Black Jack 2 giugno e nella Battaglia di Osawatomie 30 agosto.

Nel 1859 condusse unincursione nellarsenale di Harpers Ferry unarmeria federale nellodierna Virginia Occidentale per avviare un movimento di liberazione tra gli schiavi; sequestrò dei civili, ma sette persone rimasero uccise e più di dieci ferite. Intendeva armare gli schiavi ma lattacco fallì: era il raid di John Brown contro Harpers Ferry.

Entro 36 ore gli uomini di Brown erano fuggiti, uccisi o catturati da agricoltori locali, truppe della milizia e United States Marine Corps guidati da Robert Edward Lee. Venne processato per tradimento contro il Commonwealth della Virginia, per lassassinio di cinque persone e per aver incitato a una rivolta gli schiavi locali: quindi dichiarato colpevole e sottoposto allimpiccagione nel dicembre del 1859.

Gli storici concordano sul fatto che la sua azione abbia intensificato le tensioni che hanno portato alla secessione del Sud un anno dopo e alla Guerra di secessione americana. Il raid di Brown catturò lattenzione della nazione intera; i sudisti temettero che fosse solo il primo di molti "complotti nordisti" atti a provocare una ribellione generale degli afroamericani che avrebbe potuto mettere in pericolo le loro vite, mentre i Repubblicani respinsero la nozione e affermarono che non avrebbero interferito con la schiavitù nel Sud.

Gli venne dedicata una canzone divenuta subito assai popolare, John Browns Body, una marcia ed inno di battaglia informale delle truppe dellUnion Army durante la successiva guerra civile che lo ritrae come un martire. Le tattiche utilizzate lo rendono ancora oggi una figura controversa. A volte viene ricordato come un eroe e un visionario, talvolta invece vilipeso come un pazzo e un terrorista.

Lo storico James William Loewen esaminò i libri di testo della storia degli Stati Uniti dAmerica e notò che gli studiosi lo consideravano perfettamente sano di mente fino al 1890 circa, per poi essere generalmente ritratto come folle dal quel momento in poi fino a circa il 1970.

                                     

1. Giovinezza

John Brown nacque l8 maggio del 1800 a Torrington Connecticut, quarto degli otto figli di Owen Brown 1771-1856 e Ruth Mills 1772-1808 e nipote del capitano John Brown 1728-1776; in seguito crederà di poter rintracciare i propri antenati tra i puritani inglesi del XVII secolo, con ascendenze riconducibili ai Padri Pellegrini.

Quando ebbe 5 anni la famiglia si dovette trasferire a Hudson Ohio ove il padre aprì unattività di industria conciaria; questi sarà un forte sostenitore dellOberlin College fin dalle sue prime fasi, anche se col tempo diverrà sempre più critico nei confronti della concezione di "perfezione cristiana" promossa dallistituzione scolastica facente capo al metodismo e resasi già particolarmente celebre grazie alla predicazione e allinsegnamento di Charles Grandison Finney e di Asa Mahan.

Brown ritirò la propria appartenenza alla Chiesa congregazionalista nel corso degli anni 1840 e non si unì mai ufficialmente a nessunaltra delle confessioni cristiane, ma sia lui che il padre Owen rimarranno nonostante tutto dei credenti nellevangelicalismo abbastanza convenzionali per il periodo in questione, tutti incentrati ed estremamente attenti nella ricerca della "rettitudine personale".

La fede religiosa del futuro capitano è abbastanza ben documentata nelle carte del reverendo Clarence Gee, un esperto della famiglia Brown, conservate nella "Hudson Library and Historical Society". Fin dalla più tenera età imparò a diventare un devoto lettore dei Testi sacri e fu educato a pensare e ad operare assumendo il testo biblico come ispiratore e guida.

A 8 anni perse la madre e per lui fu un colpo terribile, da cui non si rimise mai del tutto; da quel momento in avanti svilupperà una malinconia profonda, difesa da uno schermo di ritrosia. Il padre, risoluto abolizionista, non tardò ad insegnare anche al figlio i valori ideali della libertà: a 12 anni conobbe un bambino schiavo coetaneo, episodio che lo turbò quando ebbe a confrontare la propria condizione con la sua. John, da buon puritano qual era fu portato a pensare che quel piccolo "negro" aveva un padre, Dio: di conseguenza il proprietario di schiavi peccava contro lAltissimo.

Allora giurò guerra implacabile e odio inestinguibile allo schiavismo; in questa lotta sarebbe sceso con un fiero entusiasmo e contemporaneamente con lintolleranza di un antico crociato, con lenergia inarrestabile e il terribile moralismo di un novello Oliver Cromwell. Quando avesse avuto loccasione di agire avrebbe di certo fatto tremare il Sud.

Il capofamiglia Owen ebbe per un certo lasso di tempo come apprendista Jesse R. Grant, il futuro genitore del comandante dellUnion Army Ulysses S. Grant. Giunto alletà di 16 anni ladolescente John lasciò la casa paterna per recarsi a Plainfield Massachusetts, ove siscrisse ad un programma di preparazione professionale; poco più tardi si ritroverà alla Morris Academy di Litchfield Connecticut fondata dalufficiale dellEsercito Continentale James Morris III.

Pare assodato che in questo periodo sperasse ancora di poter diventare un ministro religioso del congregazionalismo, ma i risparmi gli scarseggiarono e cominciò a soffrire di una fastidiosa infiammazione agli occhi; ciò lo costringerà ad abbandonare lAccademia e a fare ritorno nellOhio. A Hudson lavorò brevemente alla conceria del padre, prima di riuscire ad aprirne una propria appena fuori la città usufruendo della collaborazione del fratello adottivo.

Le sue letture della gioventù saranno le biografie di Cromwell, dei rivoluzionari francesi, di Napoleone Bonaparte, di Spartaco e Quinto Sertorio, poi anche le Vite parallele di Plutarco; in tal modo apprese a valutare in una maniera totalmente intrisa di romanticismo la funzione creatrice delle grandi personalità storiche. Conobbe le vicende della rivoluzione haitiana il primo Stato a maggioranza africana libero nel mondo.

Si rafforzò nellodio ai tiranni, come ai loro tempi già avevano fatto Marco Giunio Bruto e Marco Porcio Catone: ma J. Brown unì alla fierezza del rivoluzionario il sentimento moralistico e lintransigenza implacabile del fondatore di religioni o del profeta biblico.

                                     

2. Famiglia e carriera

Nel 1820 sposò Dianthe Lusk ed il loro primo figlio, John Brown Jr., nacque 13 mesi più tardi. Cinque anni dopo la nuova famiglia si trasferì a New Richmond nella Contea di Crawford Pennsylvania, dove acquistò 200 acri allincirca 81 ettari di terra; ne liberò 1/8 per costruirvi una capanna di tronchi, un fienile e un laboratorio da conciatore. Il "John Brown Tannery Site" è stato inserito nel "National Register of Historic Places" nel 1978.

Entro un anno giunse ad impiegare fino a 15 assistenti ed apprendisti; Brown ottenne inoltre un discreto successo finanziario tramite lallevamento del bestiame e lagrimensura. Riuscirà in tal modo a contribuire alla creazione di un ufficio postale e alla fondazione di una scuola locale.

Nel corso di questo periodo gestirà anche una rete commerciale inter-statale coinvolgente la compravendita di capi dallevamento e cuoio assieme ad un parente, Seth Thompson, originario dellOhio Orientale.

Nel 1831 uno dei figli gli morì; Brown stesso si ammalò le imprese che a lui facevano capo cominciarono a risentirne, lasciandolo alla fine con numerosi debiti inevasi. Nellestate del 1832 anche la moglie morì, poco dopo aver partorito un neonato troppo precoce il quale nacque morto. Ma già il 14 giugno dellanno seguente sposò a 33 anni la sedicenne Mary Ann Day 15 aprile 1817 - 1º maggio 1884, originaria della contea di Washington New York: avranno 13 figli, oltre ai 7 del suo precedente matrimonio.

Nel 1836 si verificherà un nuovo trasferimento, questa volta a Franklin Mills cittadina successivamente ribattezzata col nome di Kent Ohio in onore dellindustriale ferroviario Marvin Kent). Qui prese in prestito del denaro per poter comprare alcuni terreni della zona, costruendo e gestendo una conceria affacciata sul fiume Cuyahoga usufruendo dellapporto societario del banchiere Zenas Kent. I due subiranno gravi perdite finanziarie a causa della vasta crisi che sopraggiunse di lì a breve, nel 1839, la quale colpì le regioni del West ben più severamente di quanto non fece il panico del 1837.

A seguito delle forti tendenze allindebitamento contratte nellOhio, molti uomini daffari come Brown si fidarono troppo del credito e dei titoli di Stato, giungendo a pagarne le conseguenze a caro prezzo; nel corso dellepisodio che gli fece perdere la proprietà fu persino incarcerato quando tentò di mantenerne il possesso occupandola contro le pretese del nuovo proprietario.

Come anche altri uomini determinati del suo tempo e del più recente passato provò ad attuare molti diversi modi nel tentativo di uscire dai debiti; insieme agli sforzi realizzati con la concia delle pelli e col commercio del bestiame intraprese anche lallevamento di cavalli e pecore, lultimo dei quali diventò uno degli aspetti più notevoli della sua vocazione pre-pubblica.

Nel 1837, in risposta allepisodio di linciaggio negli Stati Uniti dAmerica avvenuto ad Alton Illinois del giovane reverendo del presbiterianesimo Elijah Parish Lovejoy, un fervente militante dellabolizionismo negli Stati Uniti dAmerica ucciso da una folla di schiavisti, Brown fece quindi in tal occasione il suo giuramento pubblico reso celebre col nome di "giuramento di Annibale":

Sin dal 1839 impegnò con un solenne giuramento i figli alla lotta armata volta a distruggere definitivamente la schiavitù dallintera nazione.

Venne dichiarato insolvente e quindi in stato di fallimento da un tribunale federale il 28 settembre del 1842 e lanno successivo 4 dei figli moriranno di dissenteria; come Louis DeCaro Jr dimostra nel suo abbozza biografico del 2007 a partire dalla metà degli anni 1840 egli si era ricostruito una seria reputazione come esperto in lana di pecora, entrando prendo in partnership con il colonnello Simon Perkins di Akron Ohio le cui greggi e fattorie furono gestite dalla famiglia Brown.

Alla fine Brown traslocò con i figli rimastigli in unabitazione adiacente di fronte alla "Perkins Stone Mansion" situata proprio sulla cima della "collina di Perkins". La "John Brown House" di Akron è ancora di proprietà privata e viene gestita dalla "Summit County Historical Society".

                                     

3. Anni cruciali in Massachusetts

Nel 1846 Brown e il suo socio in affari Simon Perkins si trasferirono nella città ideologicamente progressista di Springfield Massachusetts. Qui trovò una comunità la cui leadership bianca - dalla Chiese di maggior rilevanza agli uomini daffari più ricchi, ai suoi uomini politici più popolari, ai suoi giuristi locali e persino alleditore di uno dei giornali più influenti della nazione - fu profondamente coinvolta ed emotivamente investita nel movimento che lottava attivamente contro la pratica schiavista.

Lintento di Brown e Perkins sarà quello di rappresentare gli interessi dei coltivatori di lana dellOhio rispetto a quelli dei produttori della Nuova Inghilterra; i due organizzeranno pertanto unoperazione di commissione sulla lana. Mentre si trovava in città abitò allindirizzo di "51 Franklin Street".

Due anni prima del suo arrivo gli abolizionisti afroamericani di Springfield avevano fondato la "Sanford Street Free Church", esistente ancor oggi con la denominazione di St. Johns Congregational Church, che diverrà in seguito una delle piattaforme sociali più importanti della nazione per i discorsi abolizionisti. A partire dal 1846 e fino al 1850 sarà un assiduo parrocchiano di questa Chiesa libera e qui assisterà ad innumerevoli conferenze abolizioniste dirette da Frederick Douglass e Sojourner Truth.

Nel 1847, dopo aver pronunziato un proprio discorso alla "Free Church", Douglass trascorse unintera nottata parlando e discutendo animatamente con Brown, dopo di che avrà loccasione di scrivere:

Il capitano gli spiegò con dovizia di particolari che occorreva penetrare nel Sud alla testa di uomini armati e accendervi tra gli schiavi la fiamma dellinsurrezione, allora sarebbe stato possibile rifugiarsi tra le valli impervie e quasi inaccessibili del fiume Allegheny e condurvi la guerriglia a tempo indeterminato. Era nata in lui la decisione di scatenare contro i sudisti la guerra per bande.

Contemporaneamente Brown divenne profondamente coinvolto in maniera militante per trasformare la città in uno dei centri principali dellabolizionismo attivo oltre che una delle fermate più sicure e significative dellUnderground Railroad.

Avrà anche modo dimparare molto sullélite mercantile del Massachusetts; mentre inizialmente considerò questa conoscenza alla stregua di una vera e propria maledizione, si sarebbe rivelata un vantaggio di non poco conto per le sue attività successive, soprattutto nel corso del Bleeding Kansas ma anche durante la preparazione del raid di John Brown contro Harpers Ferry. La comunità imprenditoriale reagì con esitazione quando Brown chiese di modificare la loro pratica altamente redditizia di vendere lana di bassa qualità in massa a prezzi estremamente contenuti.

Almeno in un primo tempo Brown si fidò ingenuamente, ma ben presto si rese conto chessi erano assai determinati a mantenere il più stretto controllo sui prezzi; inoltre alla periferia gli allevatori della Connecticut River Valley rimanevano in larga parte del tutto disorganizzati ed esitanti a cambiare radicalmente la metodologia di produzione per poter soddisfare degli standard più elevati. Nell"Ohio Cultivator" Brown ed altri produttori si lamentarono del fatto che le tendenze agricole predominanti stavano abbassando tutti i prezzi della lana da esportazione.

In reazione a ciò tentò di compiere un ultimo sforzo volto a sorpassare lélite mercantile cercando unalleanza diretta con i produttori europei; ma in conclusione rimarrà decisamente deluso nellapprendere che Oltreoceano si continuava a preferire comprare in massa le lane del Massachusetts Occidentale ai prezzi economici che qui si potevano ottenere.

Nellagosto del 1849 Brown compì un viaggio in Inghilterra per cercare prezzi più alti per la lana di Springfield; esso si rivelerà però un autentico disastro in quanto lazienda da lui presieduta subì una perdita di 40.000 dollari statunitensi e della quale Perkins sopportò il peso maggiore. Dirà in seguito di aver

Dopo questa ricaduta economica loperazione della commissione sulle lane chiuse definitivamente i battenti verso la fine del 1849; successive cause legali legheranno i partner ancora per diversi anni.

Prima che Brown lasciasse Sprinfield nel 1850 venne fatta approvare dalla presidenza di Millard Fillmore la Fugitive Slave Law, una disposizione che imponeva alle autorità degli Stati liberi del Nord di aiutare la cattura e il ritorno al Sud degli schiavi fuggiaschi, imponendo inoltre severe sanzioni a tutti coloro che invece operavano per aiutarne la fuga. In risposta Brown fondò un gruppo di militanza per impedire la cattura degli ex schiavi, la "League of Gileadites".

Il nome proviene dal Monte di Galaad menzionato nella Bibbia, il luogo in cui solamente i più coraggiosi appartenenti al popolo ebraico si radunavano per affrontare un nemico invasore; Brown fondò la Lega con queste parole:

Lasciando la città Brown ordinò alla Lega di agire rapidamente, in silenzio ed efficacemente a protezione degli schiavi fuggiti fino a Springfield; parole che potrebbero ben prefigurare le azioni successive da lui messe in atto. Dal momento della fondazione della Lega in poi nessuna persona fu mai più ricondotta in schiavitù dalla città: Brown donerà la propria sedia a dondolo alla madre del suo amato portinaio afroamericano, Thomas Thomas, come ultimo gesto di amicizia ed affetto.

Alcuni narratori popolari hanno forse esagerato la sfortunata scomparsa della commissione della lana per spiegare cosa lo indusse alle ultime scelte di vita; in realtà Perkins assorbirà gran parte della perdita finanziaria tanto che la loro collaborazione continuò per moti altri anni ancora, raggiungendo quasi il pareggio nel 1854.

Il periodo trascorso a Sprigfield gettò indubbiamente i semi per il futuro sostegno economico che avrebbe ricevuto dai grandi mercanti degli Stati Uniti dAmerica nord-orientali, introducendolo nei circoli degli abolizionisti famosi a livello nazionale come Douglass e Trouth ed includendo le fondamenta del suo primo gruppo militante anti-schiavismo.

In questi stessi anni Brown contribuì anche a rendere pubblico e diffondere il discorso di David Walker padre del futuro avvocato e politico militante per i diritti civili Edward Garrison Walker denominato Appeal.

Il proprio atteggiamento personale evolvette in maniera decisa tra il 1845 e il 1850, osservando con compiacimento il successo che stava ottenendo la "ferrovia sotterranea" lUnderground Railroad in città e avviando la sua prima avventura allinsegna dellorganizzazione comunitaria militante in opposizione al sistema schiavistico.

Nei discorsi pronunciati in questo lasso di tempo definì Elijah Lovejoy e Charles Turner Torrey giovane abolizionista di Scituate Massachusetts morto in prigione) bianchi pronti a tutto pur di aiutare i neri e sfidare gli schiavisti ".

A Springfield Brown trovò una comunità bendisposta che condivideva le sue passioni libertarie e ciascuna delle parti sembrò arrivare ad educare laltra; sia con i successi che con i fallimenti scaturiti questo fu un periodo di trasformazione radicale della sua vita, che giunse a catalizzare molte delle sue ultime azioni.



                                     

3.1. Anni cruciali in Massachusetts Origini teoriche della guerriglia per bande

Lo studio approfondito condotto dallo storico italiano della guerra civile Raimondo Luraghi ha messo in evidenza le connessioni tra il pensiero di Brown e lideologia volta allinsurrezione largamente presente in quegli stessi decenni nel continente europeo; egli conobbe difatti nel dettaglio le operazioni messe in atto dai resistenti nella guerra dindipendenza spagnola contro lArmée française di Napoleone Bonaparte e da cui originò il termine stesso di "guerriglia".

Inoltre fu un sincero ammiratore sia di Giuseppe Mazzini e della carboneria che di Giuseppe Garibaldi, già discretamente celebre in tutta lAmerica settentrionale; la teorizzazione di Brown della "resistenza nelle montagne" ha poi delle notevoli somiglianze con ciò che venne realizzato più di un secolo dopo dai partigiani contro la Repubblica Sociale Italiana.

Le fonti da cui attinse lidea della guerriglia insurrezionale sono esemplarmente dimostrate dalle imprese dei Fratelli Bandiera e di Carlo Pisacane; non era allora Utopia la sua, o non solo. NellEuropa degli anni 1830, sotto limpressione delle esperienze spagnole, russe e della guerra dindipendenza greca nel cui nome morì George Gordon Byron il rivoluzionarismo romantico è pienamente in fiore; i media statunitensi seguivano con interesse e simpatia le vicende del movimento nazional-democratico dOltreoceano.

Il conte Carlo Angelo Bianco aveva elaborato una vasta opera intitolata Della guerra dinsurrezione per bande applicata allItalia e aderendo poco dopo alla Giovine Italia; Mazzini lo aveva in parte parafrasato nel suo scritto Della guerra dinsurrezione conveniente allItalia. Bianco precisò ulteriormente le sue vedute nel Manuale pratico del rivoluzionario italiano e Mazzini pubblicò un autentico regolamento in 41 articoli: Istruzione per le bande nazionali.

A New York viveva esule Piero Maroncelli e convertiva alla causa giovani emigrati entusiasti; ma lo stesso Mazzini aveva fatto pubblicare in un giornale abolizionista la sua Preghiera di un esule a Dio pei padroni di schiavi. Bianco da par suo sosteneva lesigenza del più spietato "terrorismo" come arma di guerriglia, ricordando che la Bibbia attestava lapprovazione divina per tutte le azioni resesi necessarie per la liberazione del "popolo eletto".

                                     

4. Fattoria a North Elba

Nel 1848 Brown ebbe la notizia che le terre dei Monti Adirondack appartenenti a Gerrit Smith proponevano concessioni agli afroamericani liberi poveri; decise quindi di trasferirsi con lintera famiglia tra i nuovi coloni. Acquisterà un appezzamento di terreno nei pressi di North Elba nelle immediate vicinanze di Lake Placid nello Stato di New York per 1 dollaro statunitense lacro, ed ivi trascorse i successivi 2 anni.

Dopo essere stato giustiziato la vedova deciderà di seppellirlo in questa sua proprietà; a partire dal 1895 lazienda è divenuta una proprietà statale, mentre la fattoria il John Brown Farm State Historic Site e la vicina tomba sono ora parte del National Historic Landmark

                                     

5. Azioni in Kansas

Intanto nel 1855 apprese dai suoi figli adulti già presenti nel territorio del Kansas che le loro famiglie erano completamente impreparate ad affrontare laggressione sudista che ci si attendeva da un momento allaltro e che le forze pro-schiavitù erano fortemente militanti.

Determinato a proteggere i suoi cari e ad opporsi ai sostenitori della schiavitù i quali ne reclamavano lestensione anche in quella regione partì senza indugi alla volta del Kansas, arruolando un genero e facendo diverse soste solo per raccogliere fondi e armi. Come riportato dal New York Tribune Brown si fermò per partecipare a una "Convention abolizionista" che ebbe luogo nel giugno del 1855 ad Albany New York.

Nonostante le polemiche che seguirono al piano della Convention per quanto riguardava il sostegno degli sforzi violenti a favore della causa dello "Stato libero" diverse persone presero a fornire Brown, su sua sollecitazione, di un certo supporto finanziario. Mentre si recava verso il West tuttavia trovò un maggior sostegno militante nel suo Stato di origine dellOhio, in particolare nella sezione della Connecticut Western Reserve fortemente anti-schiavista in cui era stato allevato.

Inizierà così ad attirare lattenzione su di sé quando condusse piccoli gruppi di volontari durante il cosiddetto Bleeding Kansas, la guerra civile scoppiata tra fautori del "lavoro libero" affiliati al Free Soil Party e i piantatori sudisti provenienti dal confinante Missouri.

A differenza della maggior parte degli altri abitanti del Nord i quali sostenevano la resistenza pacifica alla fazione pro-schiavitù Brown chiese invece risolutamente ladozione di azioni violente in risposta allaggressione del Sud; credette in tal modo di dar voce e manifestare la volontà di Dio nel punire gli uomini per il peccato di possedere schiavi.

Nel corso del 1856 comanderà con il grado di capitano una milizia statale nella battaglia di Black Jack prima e nella battaglia di Osawatomie poi, oltre che nel Massacro del Pottawatomie ove, il 24 di maggio, i suoi seguaci uccisero cinque sostenitori dello schiavismo a Pottawatomie Creek.



                                     

5.1. Azioni in Kansas Pottawatomie

Si distinse subito per la recisa richiesta di non scendere a compromessi, ma di ribattere colpo su colpo; ognuna delle due parti in causa applicava oramai al "nemico" latroce e spietata legge del West: occhio per occhio, dente per dente. Il capitano desiderò ottenere lo scopo preciso di terrorizzare lavversario.

Brown e i coloni liberi erano ottimisti sul fatto che avrebbero potuto far entrare il Kansas nellUnione come uno Stato libero dallimposizione della schiavitù; dopo che le abbondanti nevicate invernali si sciolsero nel 1856 gli attivisti pro-schiavitù cominciarono ad attuare una feroce campagna politica per conquistare il Kansas alle loro condizioni.

Brown rimase particolarmente colpito dal saccheggio di Lawrence avvenuto a maggio per mano dei filo-schiavisti, in cui un gruppo di sceriffi auto-nominatisi tali guidò la distruzione degli uffici del giornale locale che parteggiava per i "freesoilers" e un albergo vicino; solo uno degli attentatori appartenenti ai "ruffiani di confine" fu ucciso. Ad alimentare ulteriormente la rabbia dl capitano contribuì in modo sostanziale anche il grave episodio della bastonatura di Charles Sumner ad opera del sudista Preston Smith Brooks avvenuta allinterno dellAula del Senato.

Lo scrittore pro-schiavitù Benjamin Franklin Stringfellow in Squatter Sovereign scrisse che sono decise a respingere questa invasione del Nord e rendere il Kansas uno Stato schiavista, anche se i nostri fiumi dovessero essere coperti dal sangue delle vittime le carcasse degli abolizionisti fossero talmente numerose sul territorio da far esplodere malattie ed epidemie a catena: non saremo scoraggiati dal nostro scopo! ".

Brown fu preso dallindignazione sia a causa dalla violenza delle forze pro-schiavitù che da quella che considerava una risposta troppo debole da parte dei partigiani antischiavisti e dei coloni dello Stato Libero, che lui definiva codardi o peggio ".

Lamatissimo padre, Owen Brown, morirà l8 maggio di quellanno; la corrispondenza indica che la famiglia ricevette la notizia della disgrazia allincirca nello stesso periodo. Brown condusse una sorveglianza attiva sui "ruffiani" accampati nelle vicinanze e apprese che la sua famiglia era stata contrassegnata per subire una rappresaglia; inoltre gli venne data linformazione - presumibilmente affidabile - che i vicini pro-schiavitù avevano raccolto un gruppo di uomini a tale scopo sostenendoli materialmente.

Parlando delle minacce dirette rivolte contro i suoi cari che avrebbero dovuto essere state la giustificazione dellimminente strage il 1º governatore del Kansas Charles Lawrence Robinson avrà da dichiarare:

Nei due anni precedenti il "massacro di Pottawatomie Creek" si erano verificati otto omicidi nella regione attribuibili alla lotta politica tra schiavisti e anti-schiavisti, ma nessuno neanche lontanamente paragonabile a quel massacro; esso fu lo scontro che fece precipitare in una polveriera esplosiva il periodo più sanguinoso nella storia del "Bleeding Kansas", tre mesi di incursioni, rappresaglie e battaglie a ripetizione in cui troveranno la morte 29 persone.



                                     

5.2. Azioni in Kansas Palmyra e Osawatomie

Una banda armata filo-sudista introdottasi illegalmente dal Missouri e guidata dal capitano Henry Clay Pate catturò John Jr. e Jason e distrusse la fattoria della famiglia Brown, per partecipare poco più tardi anche al "Sacco di Lawrence". Il 2 di giugno Brown, con nove dei suoi seguaci e venti uomini locali, difese con successo una colonia dello Stato libero a Palmyra nei pressi di Baldwin City, contro un attacco di Pate vedi la Battaglia di Black Jack. Pate e ventidue dei suoi uomini furono fatti prigionieri.

Dopo la cattura vennero condotti al campo base di Brown e ricevettero tutto il cibo che si poté trovare. Brown costrinse quindi Pate a firmare un accordo, scambiando la loro libertà con la promessa liberazione dei suoi due figli catturati; rilasciò Pate nelle mani del colonnello Edwin Vose Sumner; ma si infuriò nello scoprire che il rilascio dei figli venisse ritardato fino a settembre.

In agosto una compagnia composta da oltre trecento missouriani sotto il comando del maggior generale John William Reid - futuro ufficiale confederato - attraversò il Kansas e si diresse verso Osawatomie, con lintenzione di distruggere gli insediamenti dello Stato libero e poi marciare su Topeka e Lawrence Kansas.

La mattina del 30 agosto questi spararono al figlio di Brown, Frederick, uccidendolo sul colpo e al suo vicino David Garrison, proprio alla periferia di Osawatomie. Brown, in inferiorità numerica superiore a 7 contro 1, fece appostare i suoi 38 uomini dietro le difese naturali poste lungo la strada. Sparando dalla loro copertura riuscirono ad uccidere almeno 20 uomini di Reid e a ferirne più o meno gravemente almeno altri 40.

Reid si raggruppò, ordinando ai suoi di scendere da cavallo e caricare gli avversari rintanati dentro i boschi. Il piccolo drappello di Brown si sparse e fuggì attraversando il "Marais des Cygnes River"; uno dei suoi uomini fu ucciso durante la ritirata e quattro furono catturati. Mentre Brown e i suoi sopravvissuti si nascondevano nella boscaglia i Missouriani saccheggiarono e diedero alle fiamme Osawatomie vedi battaglia di Osawatomie e massacro di Marais des Cygnes.

Nonostante fosse stato alla fine sconfitto il coraggio e laccortezza di Brown di fronte alla schiacciante preponderanza del nemico lo innalzarono allattenzione nazionale rendendolo di fatto un eroe per molti abolizionisti del Nord.

Il 7 di settembre Brown giunse a Lawrence per incontrare i leader dello Stato libero ed aiutarli a fortificarsi in vista di un temuto assalto; almeno 2.700 missouriani schiavisti stavano ancora una volta invadendo il Kansas. Il giorno 14 seguente vi fu una schermaglia alla periferia della cittadina.

Brown si preparò per la battaglia, ma una grave esplosione di violenza fu evitata quando il nuovo governatore John White Geary ordinò alle parti belligeranti di disarmare e sciogliersi, offrendo in cambio clemenza agli ex combattenti di entrambi gli schieramenti. Approfittando della fragile tregua il capitano lasciò quindi il Kansas con tre dei suoi figli per raccogliere denaro dai sostenitori del Nord.

                                     

6.1. Ultimi anni Raccolta di uomini e mezzi

Nel novembre del 1856 Brown era tornato ad Est e trascorse i due anni successivi nella Nuova Inghilterra impegnandosi nella raccolta di fondi per finanziare la sua impresa. Inizialmente fu nuovamente a Springfield Massachusetts ove ricevette numerosi contributi oltre che una lettera di raccomandazione da parte di un ricco mercante bostoniano, uno dei membri più importanti facenti capo al movimento per labolizionismo negli Stati Uniti dAmerica, George Walker.

Questi era il cognato del giornalista Franklin Benjamin Sanborn membro del Free Soil Party per il New Hampshire e il Massachusetts, scheda su Wikisouce1, segretario del "Massachusetts State Kansas Committee" Wikisource2, il quale introdusse Brown in diversi circoli abolizionisti influenti soprattutto nellarea urbana di Boston a partire dal gennaio del 1857.

Amos Adams Lawrence, uno dei maggiori commercianti della città, offrì segretamente una gran quantità di denaro; anche William Lloyd Garrison, Thomas Wentworth Higginson corrispondente ed amico della poetessa Emily Dickinson e Theodore Parker ministro religioso dellUnitarianismo, lindustriale George Luther Stearns e il medico Samuel Gridley Howe sostennero loperato fin qui svolto le intenzioni prossime del capitano.

Un nutrito gruppo composto da 6 facoltosi abolizionisti - Sanborn, Higginson, Parker, Stearns, Howe e Gerrit Smith - accettarono di offrire il proprio sostegno finanziario a Brown per ampliare ed accrescere le sue attività antischiaviste; alla fine avrebbero fornito la maggior parte dei fondi necessari per poter compiere il raid di John Brown contro Harpers Ferry con il massimo dispiegamento di forze disponibili: sarebbero stati conosciuti come i "Secret Six" o "Comitato dei Sei".

Spesso venne richiesto il loro aiuto senza precisare alcuno scopo specifico, tanto che continua a rimanere assai poco chiaro fino a che punto e in quale misura lo schema teorico adottato da Brown insurrezione degli schiavi e lotta armata sulle montagna degli Appalachi fosse effettivamente a conoscenza dei 6.

Il 7 gennaio del 1858 il Comitato simpegnò a fornire 200 fucili Sharps e munizioni che vennero immagazzinati a Tabor Iowa; a marzo intraprese contatti con langlo-canadese Charles Blair residente a Collinsville Connecticut per procurarsi un migliaio di picche.

Nei mesi immediatamente successivi continuò a raccogliere fondi a Worcester Massachusetts, Springfield, New Haven, Syracuse New York e Boston; in questultima città incontrò e fece conoscenza con i poeti e letterati Henry David Thoreau e Ralph Waldo Emerson. Riceverà complessivamente molte promesse ma ben pochi soldi.

Mentre si trovava in trasferta a New York venne presentato a Hugh Forbes, un mercenario inglese con una discreta esperienza come tattico militare, che si era guadagnata mentre combatteva a fianco di Giuseppe Garibaldi nel corso della prima guerra dindipendenza italiana nellambito della primavera dei popoli del 1848. Brown lo assunse in qualità di supervisore dei suoi uomini e per scrivere un manuale tattico sulla guerriglia per bande da poter utilizzare come testo di addestramento.

Si accordarono per incontrarsi a Tabor entro lestate. Usando lo pseudonimo di "Nelson Hawkins" Brown viaggiò attraverso il Nord-est per poi andare a far visita alla famiglia a Hudson Ohio; il 7 di agosto giunse infine a Tabor: Forbes arrivò 2 giorni dopo. Per diverse settimane lavorarono assieme per mettere su carta un "piano ben fatto" atto a combattere con i fatti lo schiavismo presente nel profondo Sud.

I due uomini, immersi oramai nella spirale della cospirazione ideologica, non mancheranno di litigare su molti dettagli del progetto. A novembre ulteriori truppe assoldate partirono per il Bleeding Kansas. Forbes, non avendo ancora ricevuto lo stipendio pattuito, rimase oltremodo ostile nei confronti di Brown e invece di avventurarsi nel Kansas scosso da più di 3 anni dalla guerra civile si recò ad Est. Presto avrebbe minacciato di rivelare la trama cospirativa di Brown al Governo.

A seguito delle elezioni svoltesi in ottobre le quali videro la vittoria dei fautori dello Stato libero il Kansas parve ritrovare una qualche parvenza di tranquillità. Brown fece allora ritornare i suoi uomini in Iowa, ove li mise al corrente del piano appena stilato: fare irruzione in un arsenale federale nel territorio della Virginia, armare gli schiavi fuggiaschi e con loro intraprendere la guerriglia sui monti contro le "forze criminose dello schiavismo là imperante".

Nel frattempo, lasciati gli uomini a Springdale Iowa partì per recarsi a far visita a Frederick Douglass residente a Rochester New York; assieme a lui discusse i propri piani e riconsiderò le critiche espresse da Forbes.

Si metterà quindi a scrivere una Costituzione provvisoria la quale avrebbe dovuto creare un governo per un nuovo Stato da istituire nella regione da lui invasa: uno Stato libero dalla schiavitù. Subito dopo, recatosi a Peterboro New York e a Boston, andò a discutere la questione con i "Sei Segreti".

In alcune lettere a loro indirizzate indicò che, insieme alle persone reclutate per la missione, sarebbe calato nel Sud equipaggiato con armi e volontari per proseguire il "lavoro iniziato nel Kansas".

Con 12 dei suoi seguaci, incluso il figlio Owen Brown, convoco il 10 di maggio a Chatham-Kent una "Convention costituzionale"; la riunione, a cui parteciparono diverse dozzine di delegati incluso lamico James Madison Bell poeta e oratore afroamericano, fu realizzata con laiuto del dottor Martin Robison Delany medico abolizionista afroamericano.

                                     

6.2. Ultimi anni Uno Stato libero per gli schiavi

Almeno 1/3 degli abitanti della cittadina canadese erano costituiti da schiavi fuggiaschi e sarà proprio qui che Brown venne presentato ad Harriet Tubman; 34 neri e 12 bianchi si misero daccordo per adottare la Carta costituzionale proposta.

Secondo quanto riferirà Delany durante la Convention Brown rese tutti partecipi dei suoi piani: rendere cioè il Kansas piuttosto che il Canada la tappa finale dellUnderground Railroad, il "passaggio sotterraneo" che portava a salvamento gli schiavi fatti scappare dalle piantagioni sudiste.

Le riflessioni a posteriori di Delany non paiono altresì essere del tutto affidabili; Brown oramai non guardava più in direzione del Kansas in quanto era totalmente concentrato sulla Virginia. Altre testimonianze dellincontro svoltosi a Chatam suggeriscono e sembrano confermare il fatto che egli avesse parlato di dirigersi in massa contro il Sud per scatenare la guerriglia antischiavista.

Brown aveva utilizzato a lungo la terminologia della "Via del passaggio sotterraneo" fin dai tardi anni 1840, quindi rimane possibile che Delany abbia confuso le affermazioni espresse da Brown nel corso del tempo.

Indipendentemente da ciò il capitano venne comunque eletto "comandante in capo", chiamando subito dopo lavvocato bianco John Henrie Kagi alla carica di "Segretario alla Guerra". Il poeta Richard Realf fu nominato "Segretario di Stato".

Elder Moore, un ministro religioso afroamericano, avrebbe dovuto fungere da Presidente fino a quando non fosse stato scelto elettivamente qualcun altro.

A.M. Chapman parente dellattivista Maria Weston Chapman assunse il ruolo di Vicepresidente ad interim, mentre Delany il corrispondente segretario. Entro la prima metà del 1859 fu scritta infine anche una Dichiarazione di libertà dei rappresentanti della popolazione schiava degli Stati Uniti dAmerica ".

Sebbene quasi tutti i delegati apponessero la propria firma alla nuova costituzione pochissimi di loro si offrirono volontari per unirsi alle forze già raggruppate dal capitano, anche se non risulterà mai ben chiaro quanti emigrati canadesi intendessero effettivamente unirsi a Brown, questo a causa di una di poco successiva "falla nel sistema di sicurezza" che gettò provvisoriamente allaria tutto il piano predisposto per il raid.

Ciò venne a creare una pausa nellattività cospirativa a seguito della quale Brown perse quasi del tutto i contatti con molti dei leader canadesi. La crisi verificò quando i mercenario garibaldino Hugh Forbes cercò di fare la spia rivelando il piano al membro del Senato per il Massachusetts Henry Wilson esponente del neonato Partito Repubblicano e futuro Vice della presidenza di Ulysses S. Grant e ad altri, esponendo così Brown e i suoi al tradimento. "The Secret Six" temettero a questo punto che loro nomi sarebbero stati resi pubblici.

Howe e Higginson non vollero comunque alcun ritardo nellesecuzione del progetto; mentre da parte loro Parker, Stearns, Smith e Sanborn insistettero sul rinvio; Stearn e Smith rappresentavano le principali fonti di finanziamento tanto che le loro parole ebbero un maggior peso. Per gettare il traditore Forbes fuori pista ed invalidare le sue affermazioni Brown tornò nel Kansas a giugno del 1858 e rimase in zona per almeno 6 mesi.

Lì riunì le proprie forze con quelle del colonnello James Montgomery, che stava conducendo delle incursioni nel Missouri contro i filo-schiavisti. Il giorno 20 di dicembre Brown guidò la sua incursione, nella quale liberò 11 schiavi, prese prigionieri 2 uomini bianchi e sottopose al saccheggio cavalli e carri dei coloni sudisti.

Mentre attraversava Chicago il mese seguente incontrò i sostenitori abolizionisti Allan Pinkerton investigatore privato e futura guardia del corpo di Abraham Lincoln, John Jones e Henry O. Wagoner i quali organizzarono la raccolta fondi per la trasferta fino a Detroit; dopo questo passaggio acquistarono vestiti e approvvigionamenti per Brown e i suoi. La moglie di Jones, Mary, dichiarerà che le forniture inclusero anche la tuta indossata dal capitano quando questi finì per essere impiccato.

Il 12 marzo del 1859 sincontrerà ancora una volta con Frederick Douglass e gli abolizionisti di Detroit George DeBaptiste, William Lambert e altri a casa di William Webb, per discutere dellemancipazione. DeBaptiste propose che i cospiratori facessero saltare in aria con lesplosivo anche alcune delle maggiori chiese del Sud rimaste allineate con i bianchi schiavisti: il suggerimento verrà però rifiutato con decisione dallo stesso Brown il quale oppose lidea che il suo senso di umanità avrebbe rigettato un tale spargimento di sangue non necessario.

Nel corso dei mesi seguenti viaggiò ininterrottamente attraverso lOhio, lo Stato di New York, il Connecticut e il Massachusetts per far accrescere sempre più il sostegno dellopinione pubblica alla causa abolizionista. Il 9 di maggio tenne una conferenza pubblica a Concord Massachusetts a cui saranno presenti sia Amos Bronson Alcott il padre di Louisa May Alcott che Emerson e Thoreau; Brown riconobbe anche i "Sei Segreti".

A giugno fece la sua ultima visita alla famiglia a North Ebla, prima di partire per Harpers Ferry. Rimase una notte lungo la strada a Hagerstown Maryland, nella Washington House a "West Washington Street". Il 30 di giugno lhotel ebbe almeno 25 ospiti tra cui il signor "I. Smith con i figli", Oliver Smith, Owen Smith e Jeremiah Anderson, tutti di New York. Nei documenti rinvenuti nella fattoria Kennedy dopo il raid risulterà noto che Brown scrisse a Kagi che avrebbe firmato il registro dellalbergo col nome "I. Smith and Sons".



                                     

6.3. Ultimi anni Attacco al cuore del Sud

Mentre iniziava a reclutare sostenitori per sferrare un "attacco decisivo" contro gli schiavisti Brown fu affiancato dallattivista afroamericana Harriet Tubman, il "Generale Tubman" come la chiamava; la sua conoscenza delle reti sotterranee e delle risorse di supporto esistenti negli Stati della Pennsylvania, del Maryland e del Delaware si rivelerà essere una risorsa inestimabile per Brown e per i suoi pianificatori.

Sebbene altri abolizionisti come Frederick Douglass e William Lloyd Garrison avessero finito col non appoggiare la sua tattica Brown sognò di lottare per creare un nuovo Stato per gli schiavi liberati ed intraprese gli ultimi preparativi per mettere in atto una vera e propria operazione militare; credette che dopo aver dato il via allo scontro gli schiavi della regione si sarebbero alfine ribellati portando in tal modo allo scatenamento di uninsurrezione generale in tutto il Sud.

Chiese a Tubman di riunire gli ex schiavi che vivevano nellattuale Ontario meridionale e che sarebbero stati disposti ad unirsi alla sua forza combattente, incarico che ella si premurò a compiere: fu in un tale contesto che Brown scese dalla stazione di Harpers Ferry il 3 di luglio. Alcuni giorni dopo sotto il nome di Isaac Smith prese in affitto una fattoria nel confinante Maryland qui cominciò ad attendere larrivo delle reclute; ma esse non si materializzarono mai nei numeri che si attendeva.

Alla fine di agosto sincontrò per lultima volta con Douglass a Chambersburg Pennsylvania e qui rivelò allamico tutto il piano; Douglass non mancò di esprimere forti riserve e respinse le sue richieste perché si unisse alla missione. Lex schiavo e futuro leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani 1865-1896 venne in realtà probabilmente a conoscenza approfonditamente dei piani di Brown fin dai primi mesi del 1859 ed aveva già compiuto tutta una serie di tentativi atti a scoraggiare i neri dallarruolamento.

Alla fine di settembre Charles Blair spedì 950 picche, che arrivarono puntualmente a destinazione alla Kennedy Farm. La bozza del piano stilato da Kagi avrebbe dovuto prevedere una brigata di 4.500 uomini in armi e disposti a tutto, ma Brown ne possedeva solamente 21 di età compresa tra i 21 e i 49 anni. In 12 avevano già partecipato alle incursioni svolte nel corso del Bleeding Kansas.

La sera del 16 ottobre, lasciando 3 uomini come retroguardia, Brown condusse i 16 rimanenti allassalto dellarmeria federale cittadina; portavano con sé almeno 200 Bibbie di Beecher calibro 52 le picche ricevute dalle società abolizioniste settentrionali.

Larsenale, un grande complesso di edifici, conteneva più di 100.000 moschetti e fucili, che Brown aveva pianificato di sequestrare e utilizzare per armare gli schiavi locali; si diressero quindi a Sud, attirando sempre più schiavi dalle piantagioni e combattendo solo per autodifesa.

Come testimoniò la famiglia del capitano e lo stesso Frederick Douglass la sua strategia preordinata fu essenzialmente quella dimpoverire la Virginia dei suoi schiavi e conseguentemente di far crollare listituzione schiavista in una contea dopo laltra; questo fino a quando il movimento di rivolta non si fosse diffuso nellintero profondo Sud, provocando limplosione della redditività economica dello schiavismo in quegli Stati e quindi il suo annientamento.

Inizialmente il raid si svolse secondo i piani previsti e non incontrarono nessuna resistenza entrando in città; tagliarono i fili del telegrafo e occuparono facilmente larmeria la quale veniva sorvegliata da un unico guardiano, peraltro un civile. In seguito raccolsero degli ostaggi dalle fattorie vicine, incluso il colonnello Lewis Washington, pronipote del 1° presidente degli Stati Uniti dAmerica George Washington.

Simpegnarono a diffondere anche la notizia agli schiavi locali, affermando che la loro liberazione era a portata di mano. Le cose iniziarono però ad andare storte quando un treno diretto della "Baltimore & Ohio Railroad" si avvicinò alla stazione. Il responsabile dei bagagli cercò di avvertire i passeggeri; gli uomini di Brown gli urlarono contro intimandogli di fermarsi e poi aprirono il fuoco.

Hayward Shepherd, un "negro" libero, divenne così per ironia della sorte la prima vittima della guerra di Brown contro la schiavitù; anche due degli schiavi degli ostaggi morirono nel corso del raid; per qualche ragione rimasta oscura subito dopo la sparatoria Brown permise al treno di continuare la corsa. A. J. Phelps, uno dei conduttori del treno passeggeri "Through Express", inviò rapidamente un telegramma a W. P. Smith, direttore dei trasporti della linea ferroviaria "B. & O. R. R." a Baltimora:

La notizia concernente il raid giunse così a Baltimora la mattina presto e subito dopo rimbalzò fino a Washington, entro la tarda mattinata. Nel frattempo gli agricoltori locali, i commercianti e finanche la milizia accorsero prontamente bloccando i ribelli allinterno dellarsenale cominciando a sparare dalle alture situate proprio dietro la cittadina. Alcuni locali rimasero uccisi dagli uomini di Brown.

Attorno a mezzogiorno una compagnia di miliziani prese possesso del ponte impedendo in tal maniera ogni via duscita; senza più alcuna possibilità di fuga Brown trasferì i prigionieri e gli uomini rimasti accanto a lui nell"engine house" la casa dei motori, un piccolo edificio di mattoni posto allingresso dellarmeria il fortino di John Brown. Porte e finestre vennero sbarrate, dopo di che furono aperte delle feritoie attraverso i muri presi a picconate.

Le forze oramai accerchiate intanto innalzarono una barricata allingresso delledificio; si scambiarono colpi di arma da fuoco. Brown inviò il figlio Watson ed un altro del gruppo verso lesterno con una bandiera bianca e lintenzione di trattare: rimarranno falciati a morte da una raffica di colpi. Esplose una furiosa sparatoria e anche laltro figlio di Brown, Oliver, fu gravemente ferito.

Implorando di essere ucciso per porre fine alle sue sofferenze, il padre gli risponderà: Se devi morire, muori come un uomo! Pochi minuti dopo Oliver moriva. Gli scambi di colpi proseguiranno per lintera giornata.

La mattina del 18 di ottobre quello che era oramai diventato per tutti il "John Browns Fort" si trovò circondato da una compagnia dellUnited States Marine Corps sotto il comando del primo tenente Israel Greene e con il colonnello Robert Edward Lee dellUnited States Army alla guida generale delle operazioni. Lufficiale James Ewell Brown Stuart si avvicinò mettendosi a gridare che le loro vite sarebbero state risparmiate se solo si fossero immediatamente arresi.

Brown rifiutò sprezzantemente rispondendogli: No, preferisco morire qui! Stuart quindi diede un segnale; i marines utilizzarono martelli da slitta e un ariete improvvisata per abbattere la porta della sala macchine. Il tenente Greene ridusse allangolo Brown colpendolo più volte e ferendolo al capo: in 3 minuti di azione il capitano con i sopravvissuti si ritrovarono prigionieri.

Complessivamente la banda riuscì ad uccidere 4 persone e a ferirne 9; gli uomini di Brown rimasti uccisi furono 10 compresi i suoi due figli Watson e Oliver, in 5 riuscirono a fuggire compreso Owen Brown, mentre 7 furono catturati assieme al capitano. Tra le vittime vi erano John Henry Kagi, Lewis Sheridan Leary e Dangerfield Newby; quelli impiccati - oltre a Brown - inclusero John Anthony Copeland Jr. e Shields Green.

                                     

6.4. Ultimi anni Prigionia e processo

Brown e gli altri catturati furono tenuti inizialmente nellufficio dellarmeria. Entro la giornata giunsero anche il governatore della Virginia Henry Alexander Wise, il senatore virginiano James Murray Mason e il deputato Democratico dellOhio Clement Vallandigham futuro Copperheads. Sarà Mason a guidare la sessione dellinterrogatorio durato per 3 ore.

Sebbene lattacco fosse avvenuto su un terreno di proprietà federale Wise ordinò che Brown e i suoi uomini venissero processati in Virginia, a Charles Town, la vicina capitale della contea di Jefferson Virginia Occidentale situata a 7 miglia ad Ovest di Harpers Ferry forse per evitare la pressione politica del Nord sul Governo federale o nel caso improbabile di una Grazia presidenziale.

Il procedimento penale ebbe inizio il 27 di ottobre, subito dopo che un medico dichiarò che Brown - ancora ferito - poteva essere sottoposto a processo. Fu accusato dellomicidio di 4 bianchi e un nero, oltre che di cospirazione per indurre ad una rivolta di schiavi e di tradimento reato contro lo Stato della Virginia.

Vennero assegnati a Brown una serie di avvocati, che compresero Lawson Botts, Thomas C. Green, Samuel Chilton - di Washington - e George Henry Hoyt; ma sarà Hiram Griswold, un legale di Cleveland, a concludere larringa della difesa già il giorno 31.

Nella sua dichiarazione conclusiva Griswold sostenne che Brown non poteva essere riconosciuto colpevole di tradimento nei confronti di uno Stato verso il quale non doveva alcun obbligo di lealtà e di cui non aveva neppure la residenza; che il capitano stesso non aveva ucciso personalmente nessuno ed inoltre che il fallimento a cui era andato incontro il raid indicava chiaramente che non vi era stato alcun tentativo di cospirazione con gli schiavi.

Andrew H. Hunter, il procuratore distrettuale locale, presentò gli argomenti conclusivi per laccusa.

Il 2 di novembre, dopo un processo durato una settimana e 45 minuti di deliberazione il Grand jury dichiarò Brown colpevole di tutte e 3 le accuse mossegli contro; fu pertanto condannato alla pena di morte tramite impiccagione pubblica da eseguirsi il 2 dicembre successivo. In risposta alla sentenza comminata lintellettuale Ralph Waldo Emerson avrà modo di commentare che John Brown renderà il patibolo glorioso come la crocifissione di Cristo ".

I cadetti del "Virginia Military Institute" sotto la guida del generale Francis Henney Smith e del maggiore Thomas Jonathan Jackson che si guadagnerà il soprannome di "Stonewall" meno di due anni dopo facendo parte delle truppe secessioniste furono chiamati in servizio di sorveglianza come distaccamento di sicurezza nelleventualità che i sostenitori del capitano tentassero un colpo di mano per porlo in salvo.

Durante il mese di prigionia Brown venne autorizzato ad inviare e ricevere corrispondenza. Una delle lettere gli giunse da Mahala Doyle, moglie e madre di 3 delle vittime del capitano nel massacro del Pottawatomie e recava le frasi: "la vendetta non è mia, ma confesso di sentirmi gratificata nel sentire che sei stato fermato nella tua carriera diabolica a Harpers Ferry." In un poscritto aggiunse: Mio figlio John Doyle di cui imploro la vita ora è cresciuto ed è molto desideroso di essere a Charles Town il giorno della tua esecuzione ".

Brown rifiutò di essere salvato da Silas Soule, un amico "Jayhawker" del Kansas che era riuscito in qualche modo a infiltrarsi tra il corpo di guardia del carcere della contea con lintenzione di farlo evadere durante la notte per ricondurlo sano e salvo al Nord. Il capitano rispose che a 59 anni era oramai troppo vecchio per intraprendere una nuova vita da fuggiasco contro le autorità federali e che era ben pronto a morire da martire.

La gran parte delle lettere inviate dal prigioniero a conoscenti e familiari - e rimaste per i posteri - trasudano toni elevati di spiritualità, la ferma convinzione di essere dalla parte del giusto e la fierezza di aver compiuto ciò che riteneva in suo dovere di fare. Raccolte dalla stampa nordista e missive contribuirono a conquistare alla causa un numero crescente di sostenitori; mentre fecero simultaneamente infuriare molti bianchi sudisti.

Il 1° di dicembre la moglie arrivò in treno per unirsi a lui nella prigione per il suo ultimo pasto; le venne però negato il permesso di rimanere per la notte, spingendo così Brown a perdere la calma per lunica volta durante quello che già tra i suoi molti simpatizzanti si definiva come la "via verso il calvario".



                                     

6.5. Ultimi anni Reazione di Victor Hugo

Victor Hugo, dal suo esilio nel Guernsey, tentò di ottenere lassoluzione per John Brown: mandò una lettera aperta che fu pubblicata dalla stampa di entrambi i lati dellOceano Atlantico e compresa nel successivo testo Atti e parole. Stilato alla "Hautesville House" il 2 dicembre del 1859, metteva in guardia contro una possibile guerra civile:

Questa epistola venne inizialmente pubblicata sul London News e fu celermente riprodotta in innumerevoli copie. Dopo lesecuzione capitale il celebre scrittore francese scrisse una serie di lettere aggiuntive sul capitano e sulla causa dellabolizionismo negli Stati Uniti dAmerica.

I sostenitori di Brown interpretarono gli scritti di Hugo come la prova lampante del sostegno internazionale alla causa contro lo schiavismo. Il commento maggiormente pubblicizzato che raggiunse lamericano medio dallEuropa sarà un opuscolo del 1861 intitolato John Brown par Victor Hugo il quale includeva una breve biografia del capitano e la ristampa di 2 delle lettere scritte da Hugo a favore di Brown, compresa quella del 9 di dicembre.

Il frontespizio dellopuscolo ritraeva un impiccato ed era unincisione realizzata dallo stesso scrittore: il capitano era in un brevissimo lasso di tempo divenuto quantomai celebre proprio a causa della condanna subita.

                                     

7. Morte e conseguenze

La mattina del 2 dicembre John Brown lasciò un breve messaggio come testamento spirituale; esso si rivelerà acutamente profetico:

Lesse devotamente la propria Bibbia e scrisse unultima lettera indirizzata alla moglie, la quale includeva anche il proprio testamento civile. Scoccate le ore 11 del mattino fu scortato dalla prigione attraverso due ali di folla composte da oltre 2.000 soldati armati, fino a giungere a pochi isolati di distanza in un piccolo campo là ove erano state erette le forche.

Tra i partecipanti vi furono il futuro generale confederato "Stonewall" Jackson e il giovane attore John Wilkes Booth, il futuro ideatore dellassassinio di Abraham Lincoln questultimo avendo preso in prestito una divisa da miliziano per poter ottenere lammissione allesecuzione. Il poeta nazionale Walt Whitman già famoso per Foglie derba e di lì a poco infermiere impegnato nellassistenza dei feriti dellUnion Army in Year of Meteors ne descrisse accuratamente levento.

Brown fu accompagnato dallo sceriffo e dai suoi assistenti, ma da nessun ministro religioso in quanto aveva costantemente respinto il clero filo-schiavista. Poiché la regione era in preda allisteria collettiva molti dei nordisti presenti, compresi i giornalisti, si trovavano in una situazione di costante pericolo, ed era assai improbabile che un ecclesiastico abolizionista avrebbe potuto essere al sicuro se solo avesse cercato di fargli visita.

Scelse così di non ricevere alcun servizio religioso né in carcere né tanto meno sul patibolo. Fu impiccato alle 11:15 e dichiarato morto alle 11:50, dopo 35 minuti di agonia; il suo corpo venne posto in una bara di legno con il cappio ancora avvolto attorno al collo. La cassa fu quindi issata su un treno in partenza per inviarla alla sua casa di famiglia a New York per la sepoltura.

Al Nord intanto si svolgevano grandi riunioni e celebrazioni commemorative, si suonarono le campane delle chiese, si spararono colpi di cannone e scrittori famosi come Emerson e Thoreau si unirono a molti altri nordisti per lodare apertamente Brown.

Dopo la sua morte, avvenuta poco prima della Guerra di secessione americana, John Brown, soprannominato il Capitano per aver militato con tale grado militare nella milizia dello Stato del Kansas di sentimenti anti-sudisti dei freesoilers affiliati al Free Soil Party, venne acclamato come un eroe.

                                     

7.1. Morte e conseguenze Conseguenze del raid

Si ritiene che lazione compiuta contro Harpers Ferry abbia fatto molto per preparare la nazione verso una guerra civile. I proprietari di schiavi del Sud, ascoltando le prime notizie inerenti il fatto che centinaia di abolizionisti fossero rimasti coinvolti nel raid, furono altresì sollevati che il risultato si dimostrasse così poco organizzato; eppure temettero che altri avessero potuto emulare il gesto di Brown per cercare di guidare una rivolta generale di schiavi.

In tutto il profondo Sud siniziò a riorganizzare il decrepito sistema della milizia statale; questo, ben consolidatosi entro il 1861, divenne una forza armata pronta e disponibile: il Confederate States Army. Ciò rese i secessionisti inizialmente molto meglio preparati allo scontro rispetto al Nord.

Gli esponenti sudisti del Partito Democratico denunciarono lincursione come una conseguenza inevitabile della piattaforma politica del neonato Partito Repubblicano, che associarono strettamente con le tesi portate avanti dallabolizionismo negli Stati Uniti dAmerica. Alla luce delle imminenti elezioni presidenziali del 1860 i Repubblicani cercarono di allontanarsi il più possibile da Brown, condannando il raid e condannando il suo leader come un folle fanatico.

Come spiega lo storico Daniel W. Crofts il capitano ottenne il successo postumo di polarizzare laccesa sfida politica: lincursione di Brown è riuscita brillantemente, ha difatti guidato un cuneo attraverso la già provvisoria e fragile opposizione Repubblicana ed ha contribuito ad intensificare la polarizzazione sezionale che presto ha diviso il Partito Democratico e lUnione stessa. ".

Molti abolizionisti del Nord presero subito a considerare Brown come un martire il quale si era sacrificato per i peccati della nazione; poco dopo levento William Lloyd Garrison pubblicò una colonna in The Liberator giudicando lassalto di Brown come ben intenzionato, ma tristemente fuorviato e unimpresa così selvaggia e futile come questa ".

Il celebre giornalista tuttavia ne difese il personaggio dai detrattori della carta stampata sia settentrionale che meridionale, giungendo a dichiarare che coloro che sostenevano i principi della rivoluzione americana non avrebbero mai potuto opporsi in modo coerente al raid di Brown. Il giorno in cui il capitano subì limpiccagione Garrison ribadì il punto della questione a Boston: ogni qualvolta che iniziavo a parlare o a scrivere, non potevo non augurare il massimo successo possibile a tutte le insurrezioni di schiavi ".

Al termine della guerra civile Frederick Douglass avrà loccasione di scrivere: il suo zelo nei confronti della causa della mia razza era molto più grande del mio - era come il sole ardente davanti alla mia luce sbiadita - la mia era limitata dal tempo, la sua distesa verso le sconfinate rive delleternità. Io potevo vivere per lo schiavo, mentre lui ha saputo morire in nome della sua libertà ".

                                     

8. Eredità

Molti dei futuri leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani 1865-1896 - Martin Robison Delany, Henry Highland Garnet, Frederick Douglass, Harriet Tubman - allepoca dei fatti conoscevano e rispettavano Brown: le attività commerciali degli afroamericani in tutto il Nord tennero abbassate le serrande in segno di lutto il giorno della sua esecuzione.

Poco dopo la sua morte lo stesso Victor Hugo predisse che avrebbe aperto una fenditura latente che avrebbe finito con il separare lUnione "; molti poeti e letterati risposero allevento con la loro ispirazione.

Nel 1863 Julia Ward Howe scrisse quello che sarebbe rapidamente divenuto linno maggiormente popolare della guerra civile, The Battle Hymn of the Republic, sulle note di John Browns Body e che includeva la frase come morì per rendere santi gli uomini, lasciamoci morire per rendere gli uomini liberi ", assimilando il sacrificio di Brown a quello di Gesù Cristo.

Gli scrittori continuano a discutere vigorosamente sulla personalità, la sanità, le motivazioni, la moralità e la relazione di Brown con labolizionismo; ad esempio, nel suo postumo The Impending Crisis, 1848-1861 1976 David Potter sostenne che leffetto emotivo del raid di John Brown contro Harpers Ferry superò di gran lunga leffetto filosofico dei dibattiti Lincoln-Douglas e non fece altro che riaffermare la profonda divisione socio-culturale esistente tra Nord e Sud.

Malcolm X disse che i bianchi americani non potevano unirsi alla sua "Organization of Afro-American Unity" del nazionalismo nero, ma che se John Brown fosse ancora vivo oggi, forse lui potremmo anche accettarlo ".

In seguito lo si volle descrivere come un fanatico monomaniacale o allopposto come un autentico eroe. Nel 1931 le "United Daughters of the Confederacy" e i "Sons of Confederate Veterans" eressero un monumento a Heyward Spencer, luomo di colore libero che divenne la prima fatale vittima del raid, rivendicandolo come rappresentante dei negri a noi vicini, che non avrebbero imbracciatole armi contro il Sud ".

Verso la metà del XX secolo alcuni studiosi erano ancora abbastanza convinti che John Brown fosse un fanatico e un assassino, mentre alcuni afroamericani sostenevano una visione decisamente più positiva delluomo; il giornalista Richard Owen Boyer considera Brown un americano che ha dato la sua vita per raggiungere lobiettivo che milioni di altri americani potessero un giorno essere ugualmente liberi ". Altri hanno espresso giudizi altrettanto positivi.

Diverse opere riguardanti Brown pubblicate nel primo scorcio del XXI secolo sono notevoli per la completa assenza di ostilità che ha caratterizzato invece opere del tutto simili un secolo prima, Peterson 2002, DeCaro 2002, 2007, Reynolds 2005 e Carton 2006 apprezzano criticamente la storia di Brown, ponendosi così decisamente lontano dalle opinioni degli scrittori precedenti; il passaggio ad una prospettiva di apprezzamento su Brown sposta molti storici bianchi verso la visione a lungo sostenuta dagli studiosi neri come William Edward Burghardt Du Bois, Benjamin Arthur Quarles e Lerone Bennett, Jr.

                                     

8.1. Eredità Storiografia

Gli storici affermano che lincursione contribuì allaumento di tensioni che, un anno dopo con lelezione di Lincoln presidente fortemente antischiavista, sfoceranno nella secessione degli stati schiavisti del Sud e nella conseguente guerra di secessione americana:

  • Lo storico Paul Finkelman lo prende in considerazione nelle sue ricerche come un semplice membro di un mondo violento e attesta che Brown è "un cattivo tattico, stratega, pianificatore e generale - ma che non è pazzo";
  • Il biografo Stephen B. Oate lo descrisse come criticato come un sognatore folle. ma in realtà uno degli esseri umani più acuti della sua generazione ;
  • Il criminologo James N. Gilbert scrive: "Gli atti di Brown sono conformi alle attuali definizioni di terrorismo, le sue predisposizioni psicologiche sono coerenti con il modello terroristico;"
  • Il romanziere Bruce Olds lo chiama fanatico. ossessionato. uno zelota, e. psicologicamente squilibrato ;
  • Il biografo David S. Reynolds gli diede il merito di aver iniziato la guerra di secessione o meglio di aver ucciso la schiavitù e mette in guardia i colleghi che non la pensano come lui dal guardarsi bene dallidentificarlo come terrorista. Egli lo vede come lispiratore del movimento per i diritti civili un secolo più tardi, argomentando la medesima idea sopra esposta;
  • Il biografo Otto Scott, introducendo la sua opera, scrive a proposito di Brown: Nei tardi anni 1850 un nuovo tipo di assassino politico appare negli Stati Uniti. Costui non viene per uccidere i buoni ma i cattivi. i suoi propositi sono gli stessi dei suoi predecessori più remoti: costringere la nazione ad una nuova linea politica attraverso il meccanismo del terrore;
  • Il giornalista Ken Chowder afferma che egli è testardo. egoista, a tratti perfido; e. talvolta certo un grande uomo ; Chowder aggiunge che Brown è stato adottato come vessillo sia dalla destra che dalla sinistra, le sue azioni servono a far fare un testacoda alla concezione del mondo dellAmerica;
  • Il biografo Richard Owen Boyer disse che era un Americano che diede la sua vita perché milioni di suoi concittadini potessero essere liberi ;
  • Lo storico e documentarista Louis Ruchames scrive: Lazione di Brown fu frutto di un grande idealismo e ciò gli conferisce un posto accanto ai grandi liberatori dellumanità;
  • Il biografo Louis A. DeCaro Jr., che ha chiarito molti punti della vita precedente e la carriera pubblica, conclude che nonostante egli fosse abolizionista soltanto perché equiparava la schiavitù col peccato, la sua lotta contro la schiavitù era molto più personale e religiosa di quanto lo fosse per molti abolizionisti, proprio come il suo rispetto e laffetto per i neri era molto più personale e religioso di quanto non lo fosse per la maggior parte dei nemici della schiavitù;
  • Lavvocato Brian Harris scrisse: In qualunque modo si osservino le conseguenze di Harpers Ferry, e per coloro per cui fu semplicemente unazione fallimentare che si è conclusa con le evitabili morti di innocenti, non potranno notare che essa ha senzaltro avuto il merito di essere stata posta in essere per i più nobili dei motivi. Ciò non si può dire per la sadica strage di Pottawatomie. Questultima non è stata di alcuna utilità, ma è servita solo per sfogare la rabbia di un vecchio, e ciò va a scapito dellimmagine di Brown. Lintolleranza: società divise sotto processo. Wildy, Simmonds & Hill, 2008;
  • Il documentarista e scrittore Ken Chowder lo definisce il padre del terrorismo americano ;
  • I Weathermen, in quello che viene considerato il loro "manifesto politico", gli dedicano un paragrafo: John Brown è per noi un esempio di dedizione, di fiducia nel potere del popolo di influenzare la storia, di volontà di rischiare il tutto per tutto per la causa della liberazione.
  • Ci fu anche una Lega Rivoluzionaria intitolata a John Brown organizzata nel 1969 a Houston, in Texas che lavorò con il Peoples Party II e la Mexican American Youth Organization nella Rainbow Coalition. Giovani gruppi radicali bianchi, neri e messicani-americani chicani lavorarono per migliorare le loro comunità di origine. Sia il Peoples Party II che la John Brown Revolutionary League parteciparono in un assedio armato contro la polizia di Houston il 26 luglio del 1970. Carl Hampton, leader del Peoples Party II che più tardi diventerà il movimento delle Pantere Nere fu ucciso negli scontri. Bartee Haile, leader del JBRL was fu ferito. 400 supporter, in gran parte neri, furono arrestati poco dopo gli scontri;
                                     

8.2. Eredità Nelle arti

La condanna a morte di John Brown fornì agli abolizionisti una causa per cui combattere, un martire a cui rifarsi. Dora in poi, egli diventerà un esempio da seguire per i combattenti, e ispirerà una canzone che diventerà linno della causa dellUnione:

John Browns body lies a-moldring in the grave. His soul goes marching on. Il corpo di John Brown giace nella tomba. La sua anima marcia tra noi. John Browns Body conosciuta in origine come la canzone di John Brown, recitata dai soldati dell Unione a partire dalla Campagna di Vicksburg e poi durante la Campagna di Atlanta e nel corso della Marcia verso il mare di Sherman John Browns body lies a-mouldering in the grave; 3X His souls marching on! Coro Glory, glory, hallelujah! Glory, glory, hallelujah! Glory, glory, hallelujah! his souls marching on! Hes gone to be a soldier in the army of the Lord! 3X His souls marching on! Coro John Browns knapsack is strapped upon his back! 3X His souls marching on! Coro His pet lambs will meet him on the way; 3X They go marching on! Coro They will hang Jeff Davis to a sour apple tree! 3X As they march along! Coro Now, three rousing cheers for the Union; 3X As we are marching on! Dalla Biblioteca del Congresso Versione di William Weston Patton Old John Browns body lies moldering in the grave, While weep the sons of bondage whom he ventured all to save; But tho he lost his life while struggling for the slave, His soul is marching on. John Brown was a hero, undaunted, true and brave, And Kansas knows his valor when he fought her rights to save; Now, tho the grass grows green above his grave, His soul is marching on. He captured Harpers Ferry, with his nineteen men so few, And frightened" Old Virginny” till she trembled thru and thru; They hung him for a traitor, they themselves the traitor crew, But his soul is marching on. John Brown was John the Baptist of the Christ we are to see, Christ who of the bondmen shall the Liberator be, And soon thruout the Sunny South the slaves shall all be free, For his soul is marching on. The conflict that he heralded he looks from heaven to view, On the army of the Union with its flag red, white and blue. And heaven shall ring with anthems oer the deed they mean to do, For his soul is marching on. Ye soldiers of Freedom, then strike, while strike ye may, The death blow of oppression in a better time and way, For the dawn of old John Brown has brightened into day, And his soul is marching on
                                     

8.3. Eredità Fiction

I due ritratti cinematografici più famosi di Brown sono stati entrambi interpretati dallattore Raymond Massey. Il film del 1940 I pascoli dellodio, interpretato da Errol Flynn e Olivia de Havilland, dipingeva Brown in modo completamente antipatico come un pazzo vigliacco; Massey ha aggiunto a questa impressione rappresentandolo con uno sguardo dagli occhi selvaggi. La pellicola ha dato limpressione di non opporsi alla schiavitù, fino al punto di far dire ad un personaggio della "Mammy", dopo una battaglia particolarmente feroce: il signor Brown ci ha promesso la libertà, ma. se questa è la libertà, non ne desidero alcuna ".

Massey ritraeva Brown di nuovo nel poco noto e a basso budget I sette ribelli, in cui non era solo il personaggio principale, ma bensì anche raffigurato in un modo molto più sobrio e simpatetico.

Massey insieme a Tyrone Power e Judith Anderson ha poi recitato nellacclamata lettura drammatica del 1953 del poema John Browns Body poema 1928, vincitore del premio Pulitzer per la poesia a Stephen Vincent Benét. Tre attori in abito formale hanno recitato in una presentazione di due ore del poemetto. La produzione ha girato per 60 città in 28 differenti Stati.

Nel 1938-40 il pittore John Steuart Curry dipinse Tragic Prelude, un murale di Brown con in mano una pistola e una Bibbia, posizionato nel Campidoglio Topeka.

Nel 1941 lartista afroamericano Jacob Lawrence illustrò la vita di Brown in The Legend of John Brown, una serie di 22 dipinti a guazzo. Nel 1977 queste erano in condizioni così fragili da non poter essere esposte e il Detroit Institute of Arts dovette commissionare a Lawrence di ricreare le serie come serigrafia.

Il risultato è stato un portfolio in edizione limitata di 22 stampe a mano, pubblicate con un poema, John Brown di Robert Hayden, commissionato appositamente per il progetto.

Sebbene Brown fosse stato un argomento popolare per molti pittori The Legend of John Brown fu la prima serie a esplorare la sua eredità da una prospettiva afroamericana. Altri dipinti come The Last Moments of John Brown di Hovenden immortalano una storia apocrifa, in cui una donna nera offre al condannato Brown il suo bambino da baciare mentre va verso la forca. Probabilmente è stato un racconto inventato dal giornalista James Redpath.

Brown è stato anche oggetto di numerose opere letterarie; molti poeti americani hanno scritto poesie su Brown, tra cui John Greenleaf Whittier, Louisa May Alcott e Walt Whitman. Il poeta polacco Cyprian Kamil Norwid scrisse due poesie lodando Brown: John Brown e il più noto Do obywatela Johna Brown "A Citizen John Brown".

Marching Song 1932 è invece unopera inedita sulla leggenda di John Brown scritta da Orson Welles. Il romanzo biografico del 1998 su John Brown, Cloudsplitter, di Russell Banks è stato finalista del premio Pulitzer; è narrata dal punto di vista del figlio sopravvissuto, Owen Brown.

Il romanzo di James McBride del 2013 The Good Lord Bird racconta la storia di John Brown attraverso gli occhi di un giovane schiavo, Henry Shackleford, che accompagna Brown ad Harpers Ferry. Il romanzo ha vinto il National Book Award 2013 per la narrativa.

Tra le altre opere letterarie che lo vedono come protagonista abbiamo:

  • Leonard Ehrlich. Gods Angry Man 1932.
  • Terry Bisson. Fire on the Mountain romanzo 1988
  • Nella raccolta di poesie di Langston Hughes a pagina 10 ce nè una intitolata 16 ottobre nella quale sono celebrate le azioni di John Brown.
  • Ann Rinaldi. Mine Eyes Have Seen. 1997
  • Kevin G. Summers, "His Soul Goes Marching On" in Tales of Moreauvia, volume I 2008.
  • Geraldine Brooks. March: A Love Story in a Time of War 2006
  • Bruce Olds. Raising Holy Hell 1995.
  • Eric Flint. 1824: The Arkansas War 2006
  • Lapologia In difesa del Capitano John Brown ove Henry David Thoreau, difendendolo con decisione, lo dipinse come un personaggio dotato delle più nobili virtù e si indignò per il trattamento a lui riservato dallo Stato ovvero limpiccagione, dalla stampa e dallopinione pubblica, che ne misero in ridicolo limpresa;
  • Plexus il secondo libro della "trilogia della crocifissione in rosa2 di Henry Miller;
  • George MacDonald Fraser. Flashman and the Angel of the Lord 1994. Il protagonista, Harry Paget Flashman, viene coinvolto nel raid di John Brown contro Harpers Ferry; il romanzo contiene sia la descrizione del raid che uno studio sul personaggio di John Brown;
  • Michelle Carla Cliff. Free Enterprise. 1993
  • Edwin Arlington Robinson. John Brown 1921. Un monologo drammatico nel quale Brown finge di parlare con sua moglie la notte prima dellesecuzione;