ⓘ Guido Liuzzi è stato un generale italiano, veterano della guerra italo-turca, distintosi particolarmente come Capo di stato maggiore dIntendenza, e poi Intenden ..

                                     

ⓘ Guido Liuzzi

Guido Liuzzi è stato un generale italiano, veterano della guerra italo-turca, distintosi particolarmente come Capo di stato maggiore dIntendenza, e poi Intendente generale della 4ª Armata nel corso della prima guerra mondiale, dove fu decorato con le Croci di Cavaliere e di Ufficiale dellOrdine militare di Savoia. Nel dopoguerra fu comandante della Scuola di guerra dellesercito, delle Divisioni militari di Trento e poi di Padova, e infine del I Corpo darmata di Udine. Nel novembre 1938 fu allontanato definitivamente dal servizio attivo in seguito allapprovazione delle leggi razziali.

                                     

1. Biografia

Nacque a Reggio Emilia il 4 dicembre 1866. Arruolatosi nel Regio Esercito, frequentò la Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena da cui uscì con il grado di sottotenente, assegnato allarma di fanteria, corpo dei bersaglieri. In forza al 4º Reggimento bersaglieri, fu nominato capitano a scelta nel 1899, e nel 1903 trasferito in servizio presso il Corpo di Stato maggiore. Divenuto maggiore nel 1911, prese parte alla guerra italo-turca come comandante di un battaglione di fanteria. Promosso tenente colonnello e poi colonnello, allatto dellentrata in guerra del Regno dItalia, avvenuta il 24 maggio 1915, ricopriva lincarico di Capo di stato maggiore dIntendenza della 4ª Armata al comando del tenente generale Luigi Nava. Mantenne tale incarico fino al 12 maggio 1916, quando fu sostituito dal colonnello Alessandro Giovagnoli. Il 6 gennaio 1917 divenne Intendente darmata e fu promosso maggiore generale, lasciando lincarico il 16 luglio 1917 per assumere quello del settore montano della Vallarsa. Riprese lincarico dIntendente darmata il 5 febbraio 1918, lasciandolo definitivamente dopo la fine della guerra, il 23 novembre dello stesso anno.

Decorato con la Croce di Ufficiale dellOrdine militare di Savoia, tra il 1920 e il 1925 fu comandante della Scuola di guerra dellesercito di Civitavecchia, venendo promosso generale di divisione nel 1923. Tra il 1925 e il 1926 comandò le Divisioni militari di Trento e poi di Padova. Divenuto generale di corpo darmata nel 1928, tra quellanno e il 1932 fu comandante del I Corpo darmata a Udine. Lasciò lesercito nel corso del 1932, collocato in posizione ausiliaria, e insignito dellonorificenza di Grande ufficiale dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro, e nel 1934 fu eletto presidente della comunità ebraica di Torino. Monarchico, nazionalista, fascista convinto, in quellanno, insieme a Ettore Ovazza e Deodato Foà, fondò il settimanale La Nostra Bandiera nel tentativo di riaffermare senza ombra di dubbio la fedeltà degli ebrei al regime fascista.

Quando il 18 settembre 1938 Mussolini a Trieste annunciò il via allapprovazione delle leggi razziali, il 3 ottobre, dopo aver inutilmente cercato di farsi ricevere dal Duce, scrisse unaccorata lettera che terminava così: Ma non menomateci del bene supremo e unico, cui aspiriamo: la Patria! Nel 1939 fu posto in congedo assoluto in quanto di razza ebraica, e si spense a Torino il 16 maggio 1942.

                                     

2. Pubblicazioni

  • Ricorsi e Pensieri di un ex Intendente darmata, Stabilimento Poligrafico per lAmministrazione della guerra, Roma, 1922.
  • Per laffratellamento degli studi civili e militari, Tip. E. Schioppo, Torino, 1924 con Edoardo Scala e Arturo Vacca Maggiolini
  • I servizi logistici nella guerra, Corbaccio, Milano, 1934.