ⓘ Pietro Diacono. Figlio di Egidio, dei conti di Tuscolo, alletà di cinque anni entrò nellabbazia di Montecassino come puer oblatus e ricevette i primi insegnamen ..

                                     

ⓘ Pietro Diacono

Figlio di Egidio, dei conti di Tuscolo, alletà di cinque anni entrò nellabbazia di Montecassino come puer oblatus e ricevette i primi insegnamenti letterari. Formatosi nella scuola abbaziale, fu particolarmente legato allabate Oderisio II 1123-1126, nella cui deposizione fu egli stesso coinvolto, sì da dover più tardi, nel 1128, lasciare il monastero. Fino al 1131 visse probabilmente ad Atina, allora soggetta ai signori di San Giovanni Incarico, e qui a pochi chilometri da Montecassino, scrisse diverse opere storiche ed agiografiche.

Ritornato a Montecassino nel 1131 per volontà dellabate Senioretto 1127-1137, fu posto a capo dellarchivio e della biblioteca, dedicandosi ad una notevole e complessa attività letteraria. Nel 1137 durante la lotta tra limperatore Lotario III e il re normanno Ruggero II svolse un ruolo non secondario, recandosi in qualità di bibliotecario dellabbazia cassinese presso limperatore a Lagopesole, come egli stesso narra nella Altercatio pro cenobio Casinensi. Dopo un lungo periodo durante il quale le fonti nulla riferiscono su di lui, il suo nome, Petrus Egidii Tusculanensis, appare per lultima volta in un atto di donazione del 1154.

La sua morte dovette avvenire dopo il 1159, termine iniziale per la datazione del codice Casinense 47, nel cui necrologio al 26 febbraio è segnato il suo nome Petrus diaconus et monacus, il solo, fra quelli di tanti diaconi omonimi ivi commemorati, che appare vergato in lettere maiuscole.

                                     

1. Opere

La fama di Pietro Diacono dopo la sua morte non si diffuse oltre Montecassino, pur essendo stato egli impegnato in unattività letteraria notevole sebbene spesso viziata da una fervida e sovrabbondante fantasia. Molte delle sue opere letterarie ed agiografiche sono conservate nei codici autografi Casinense 361 e 257 Montecassino, Archivio dellAbbazia e nel Casinense 518, il cd. Registrum S. Placidi. La sua nota attività di falsificatore emerge in tre gruppi di opere che possono classificarsi come: Falsificazioni relative a san Placido testi riguardanti la figura di san Placido, primo discepolo di san Benedetto, Falsificazioni relative a Odone circa san Mauro ; infine le" Falsificazioni relative ad Atina” Vite di santi e testi storici sulla città del suo esilio.

Pietro fu anche autore di trattati esegetici sulla Sacra Scrittura e sulla Regola di s. Benedetto: Scolia in diversis sententiis, Scolia in Quaestionibus Veteris Testamenti, Exortatorium ad monachos, Expositio in Regulam S. Benedicti. Se in questultima opera egli mostra di dipendere abbondantemente da Smaragdo, nell’ Exortatorium attinge piuttosto ad Ugo di San Vittore e Ildeberto di Lavardin. Nelle prime due invece la fonte è costituita da una versione latina delle Quaestiones ad Thalassium di Massimo il Confessore. Le due opere fondamentali che testimoniano la dimestichezza di Pietro con le fonti documentarie cassinesi sono: 1) la continuazione della Chronica sacri monasterii casinensis di Leone Ostiense, già proseguita alla morte di questultimo da Guido fino al 1127, e poi dallo stesso Pietro Diacono condotta fino al 1138; 2) il cosiddetto Registrum Petri Diaconi Reg. 3: Archivio dellAbbazia di Montecassino, uno dei più famosi cartolari medioevali.

Tra i due testi esiste una stretta correlazione nella quale appare come lautore per la composizione del Registrum in larga parte abbia preso a modello la Chronica. Un omaggio alla storia spirituale e letteraria di Montecassino sono poi rispettivamente l’ Ortus et vita iustorum cenobii Casinensis e il Liber illustrium virorum archisterii Casinensis. Un altro profilo dellattività letteraria di Pietro Diacono, che ne fa quasi un unicum nel panorama culturale del suo tempo e in certa misura un precursore dellUmanesimo, è quello classicistico. Oltre alla Graphia aureae urbis Romae, la cui paternità gli è stata riconosciuta di recente da Herbert Bloch Graphia, infra, Pietro Diacono trascrisse diverse opere che ci sono trasmesse grazie allautografo codice Casinense 361 oppure in una sua copia tardo-quattrocentesca: Napoli, Bibl. Nazionale, IV D 22 bis. Egli inoltre, a parte un Liber de locis sanctis Casin. 361, stando alla sua autobiografia, compose tra laltro un compendio del De architectura di Vitruvio, lapidari, trattati sulle qualità magiche delle pietre. Ed ancora per volontà dellabate Senioretto, in collaborazione con lautore, emendò la "Visione" composta dal monaco cassinese Alberico da Settefrati. Una così abbondante produzione letteraria, nel momento stesso in cui declinava lo splendore irradiatosi da Montecassino quale centro di riforma della Chiesa nella seconda metà del secolo XI, sembra mossa da due obiettivi fondamentali: da una parte la celebrazione dellabbazia cassinese e dallaltra lacuto desiderio di tramandare la memoria di sé, della sua versatilità, di quella spiccata autocoscienza del suo ruolo di erede e trasmettitore delle memorie cassinesi, unita ad una quasi, e perciò esorbitante, identificazione con la lunga storia del suo monastero.

Nellinsieme la sua figura è rappresentativa di un ancor vivo, seppur declinante, fervore culturale nella Montecassino del XII secolo: lettore vorace, erudito e poligrafo di grande rilievo, non sempre è considerato ugualmente attendibile. Herbert Bloch, uno dei massimi studiosi della storia del monastero cassinese, ha indicato le notizie sulla storia dei vescovi di Atina come un esempio tipico della sua "disinvoltura storiografica" e della sua attitudine a manipolare le fonti.

                                     

2. Edizioni delle opere

  • una traduzione in italiano del De viris illustribus Casinensibus è stata curata da G. Sperduti, Cassino 1995).
  • Rithmus de novissimis diebus.
  • Le principali opere sono contenute in Patrologia Latina 173
  • Petri Diaconi monachi Casinensis in festo S. Benedicti abbatis sermo nunc primum in lucem editus, Montis Casini 1870;
  • Liber de locis santis, ed. R. Weber: Appendix ad Itinerarium Egeriae, in Itineraria et alia geographica, Turnholti 1965 Corpus Christianorum - Series Latina, 175, pp. 93–103;
  • Altercatio pro Romana Ecclesia contra Graecum quendam, ed. A. Amelli, in Miscellanea Cassinese, 1, Montecassino 1897, pp. 10–32;
  • Bibliotheca Casinensis Florilegium Casinense, V, pp. 34–210, Montis Casini 1894 testi di Pietro Diacono conservati nel codice Casinense 257.
  • Ortus et vita iustorum cenobii Casinensis, by R.H. Rodgers, Berkeley-Los Angeles-London 1972 University of California Publications. Classical Studies, 10;