ⓘ Salvatore Quasimodo è stato un poeta e traduttore italiano, esponente di rilievo dellermetismo. Ha contribuito alla traduzione di vari componimenti delletà clas ..

                                     

ⓘ Salvatore Quasimodo

Salvatore Quasimodo è stato un poeta e traduttore italiano, esponente di rilievo dellermetismo. Ha contribuito alla traduzione di vari componimenti delletà classica, soprattutto liriche greche, ma anche di opere teatrali di Molière e William Shakespeare. È stato vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1959.

                                     

1. Biografia

Seconda guerra mondiale

Nel 1942 entrò nella collana Lo specchio, della Arnoldo Mondadori Editore, lopera Ed è subito sera, che inglobava anche le Nuove poesie scritte tra il 1936 e il 1942.

                                     

1.1. Biografia Periodo dellermetismo 1930 - 1942

Risolti i problemi economici, poté dedicarsi più assiduamente allopera letteraria. Fu invitato a Firenze, dallo scrittore Elio Vittorini che, nel 1927, aveva sposato la sorella Rosa; egli lo introdusse nei locali ambienti letterari, permettendogli di conoscere Eugenio Montale, Arturo Loria, Gianna Manzini e Alessandro Bonsanti. Bonsanti in quel tempo dirigeva la rivista Solaria ; pubblicò, nel 1930, 3 poesie di Quasimodo, che maturò e affinò il gusto per lo stile ermetico, cominciando a dare consistenza alla sua prima raccolta Acque e terre che, lo stesso anno, pubblicò per le edizioni Solaria.

Nel 1931 venne trasferito presso il Genio Civile di Imperia, in seguito presso quello di Genova. In questa città conobbe Camillo Sbarbaro le personalità di spicco che gravitavano intorno alla rivista Circoli, con la quale il poeta iniziò una proficua collaborazione pubblicando, nel 1932, per le edizioni della stessa, la sua seconda raccolta Oboe sommerso nella quale sono raccolte tutte le poesie scritte tra il 1931 e il 1932 e dove comincia a delinearsi con maggior chiarezza la sua adesione allermetismo.

Quasimodo, proprio con Oboe sommerso, partecipò allassegnazione del premio di poesia Il Gondoliere che fu assegnato a Venezia nel luglio 1932. A quella edizione del premio Il Gondoliere parteciparono poeti del calibro di Diego Valeri, Giuseppe Ungaretti e Vincenzo Cardarelli. Quasimodo, sostenuto da Adriano Grande il direttore della rivista "Circoli" non arrivò neppure fra i finalisti del premio, alla fine assegnato ad Ungaretti fra accesissime polemiche.

Dal marzo 1933 alla fine del 1934 lavorò come funzionario allUfficio del Genio Civile di Cagliari. Ottenuto il trasferimento a Milano, venne però destinato alla sede di Sondrio. Nel 1938 lasciò il Genio Civile per dedicarsi alla letteratura, iniziò a lavorare per Cesare Zavattini in unimpresa di editoria e, soprattutto, si dedicò alla collaborazione con Letteratura, una rivista vicina allermetismo. Nel 1938 pubblicò, a Milano, una raccolta antologica intitolata Poesie ; nel 1939 iniziò la traduzione dei lirici greci. Nel 1941 venne nominato professore di Letteratura italiana presso il Conservatorio di musica "Giuseppe Verdi" di Milano, incarico che mantenne fino alla fine del 1968.

                                     

1.2. Biografia Seconda guerra mondiale

Nel 1942 entrò nella collana Lo specchio, della Arnoldo Mondadori Editore, lopera Ed è subito sera, che inglobava anche le Nuove poesie scritte tra il 1936 e il 1942.

                                     

1.3. Biografia Rapporti con il fascismo

Nel 1940, a guerra iniziata, collaborò con la rivista Primato. Lettere e arti dItalia dove il ministro Giuseppe Bottai raccolse intellettuali di varia estrazione e orientamento, anche lontani dal regime. Gli venne rimproverato, in anni più recenti, di aver sostenuto luso del voi, con un intervento su un numero monografico del 1939 della rivista Antieuropa, e di aver inoltrato una supplica a Mussolini, affinché gli venisse assegnato un contributo, per potere proseguire lattività di scrittore. Pur professando chiare idee antifasciste, non partecipò attivamente alla Resistenza; in quegli anni si diede alla traduzione del Vangelo secondo Giovanni, di alcuni Canti di Catullo e di episodi dellOdissea pubblicati solo dopo la Liberazione.

                                     

1.4. Biografia Periodo della poesia impegnata 1945 - 1966

Nel 1945 si iscrisse al PCI; lanno seguente pubblicò la nuova raccolta dal titolo Con il piede straniero sopra il cuore, ristampata nel 1947, con il nuovo titolo Giorno dopo giorno, testimonianza dellimpegno morale e sociale dellautore che continuò, in modo sempre più profondo, nelle successive raccolte, composte fra il 1949 e il 1958, come La vita non è sogno, Il falso e il vero verde e La terra impareggiabile, che si posero, con il loro tono epico, come esempio di limpida poesia civile.

Durante questi anni il poeta continuò a dedicarsi, con passione, allopera di traduttore sia di autori classici che moderni, e svolse una continua attività giornalistica per periodici e quotidiani, dando il suo contributo soprattutto con articoli di critica teatrale.

Nel 1950 ottenne il Premio San Babila; nel 1953 condivise il Premio Etna-Taormina con il poeta gallese Dylan Thomas; nel 1958 ebbe il premio Viareggio; nel 1959 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura "per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi" che gli fece raggiungere una definitiva fama. A esso seguirono le lauree honoris causa dalla Università di Messina nel 1960 e da quella di Oxford nel 1967.

Il poeta trascorse gli ultimi anni di vita compiendo numerosi viaggi in Europa e in America, per tenere conferenze e letture pubbliche delle sue liriche che, nel frattempo, erano state tradotte in diverse lingue. Nel 1965 curò la pubblicazione di Calignarmata, opera di poesia dellautore Luigi Berti, uscita un anno dopo la morte di questultimo 1964. Del 1966 è la pubblicazione di Dare e avere, sua ultima opera.

Il 14 giugno del 1968, mentre il poeta si trovava ad Amalfi, dove doveva presiedere un premio di poesia, venne colpito da un ictus aveva avuto già un infarto mentre visitava lUnione Sovietica, che lo condusse alla morte poche ore dopo: il cuore del poeta smise di battere sullauto che lo stava trasportando allospedale di Napoli. Il suo corpo fu trasportato a Milano e tumulato nel Famedio del Cimitero monumentale, luogo che già ospitava le spoglie di Alessandro Manzoni. Quasimodo fu membro della Massoneria, iniziato il 31 marzo 1922 presso la Loggia "Arnaldo da Brescia" di Licata.



                                     

2. Il poeta e lo scrittore

La prima raccolta di Quasimodo, Acque e terre 1930, è incentrata sul tema della sua terra natale, la Sicilia, che lautore lasciò già nel 1919: lisola diviene lemblema di una felicità perduta cui si contrappone lasprezza della condizione presente, dellesilio in cui il poeta è costretto a vivere così in una delle liriche più celebri del libro, Vento a Tindari. Dalla rievocazione del tempo passato emerge, spesso, unangoscia esistenziale che, nella forzata lontananza, si fa sentire in tutta la sua pena. Questa condizione di dolore insopprimibile assume particolare rilievo quando il ricordo è legato ad una figura femminile, come nella poesia Antico inverno, oppure a ritmi e motivi più antichi, di origine anche popolare.

In questa prima raccolta Quasimodo appare legato a modelli abbastanza riconoscibili soprattutto DAnnunzio, del quale viene ripresa la tendenza allidentificazione con la natura; in Oboe sommerso 1932 ed Erato e Apollion 1936 il poeta raggiunge la piena e personale maturità espressiva. La ricerca della pace interiore è affidata a un rapporto con il divino che è, e resterà, tormentato; la Sicilia si configura come terra del mito, terra depositaria della cultura greca: non a caso Quasimodo pubblicò, nel 1940, una notissima traduzione dei Lirici greci. In particolare, nel libro del 1936 vengono celebrati Apollo - il dio del sole e anche il dio cui sono legate le Muse, quindi la stessa creazione poetica che è resa dolorosa dalla distanza fisica dellisola - ed Ulisse, lesule per eccellenza.

È in queste raccolte che si può cogliere appieno la suggestione dellermetismo, di un linguaggio che ricorre spesso allanalogia e tende ad abolire i nessi logici tra le parole: importante è, in questo senso, luso frequente dellarticolo indeterminativo e degli spazi bianchi, che, allinterno della lirica, sembrano rimandare, continuamente, a una serie di significati nascosti, che non possono trovare una piena espressione.

Nelle Nuove poesie pubblicate insieme alle raccolte precedenti nel volume Ed è subito sera del 1942 e scritte a partire dal 1936, il ritmo diventa più disteso, grazie anche alluso più frequente dellendecasillabo o di altri versi lunghi anche doppi: il ricordo della Sicilia è ancora vivissimo ma si avverte, nel poeta, uninquietudine nuova, la voglia di uscire dalla sua solitudine e confrontarsi con i luoghi le persone della sua vita attuale.

In alcune liriche compare, infatti, il paesaggio lombardo, esemplificato dalla "dolce collina dArdenno" che porta allorecchio del poeta "un fremere di passi umani" La dolce collina.

Questa volontà di dialogo si fa evidente nelle raccolte successive, segnate da un forte impegno civile e politico, sollecitato dalla tragedia della guerra; la poesia rarefatta degli anni giovanili lascia il posto a un linguaggio più comprensibile, dai ritmi più ampi e distesi. Così avviene in Giorno dopo giorno 1947 dove le vicende belliche costituiscono il tema dominante. La voce del poeta, annichilita di fronte alla barbarie "anche le nostre cetre erano appese", afferma in Alle fronde dei salici, non può che contemplare la miseria della città bombardata, o soffermarsi sul dolore dei soldati impegnati al fronte, mentre affiorano alla memoria delicate figure femminili, simboli di unarmonia ormai perduta Sode ancora il mare. Lunica speranza di riscatto è allora costituita dalla pietà umana Forse il cuore.

In La vita non è sogno 1949 il Sud è cantato come luogo di ingiustizia e di sofferenza, dove il sangue continua a macchiare le strade Lamento per il Sud; il rapporto con Dio si configura come un dialogo serrato sul tema del dolore e della solitudine umana.

Il poeta sente lesigenza di confrontarsi con i propri affetti, con la madre che ha lasciato quandera ancora un ragazzo, o con il ricordo della prima moglie Bice Donetti.

Nella raccolta Il falso e vero verde 1956 dove lo stesso titolo è indicativo di unestrema incertezza esistenziale, unintera sezione è dedicata alla Sicilia, ma nel volume trova posto anche una sofferta meditazione sui campi di concentramento che esprime "un no alla morte, morta ad Auschwitz" Auschwitz.

La terra impareggiabile 1958 mostra un linguaggio più vicino alla cronaca, legato alla rappresentazione della Milano simbolo di quella "civiltà dellatomo" che porta a una condizione di devastante solitudine e conferma, nel poeta, la voglia di dialogare con gli altri uomini, fratelli di dolore. Lisola natìa è luogo mitizzato, "terra impareggiabile" appunto, ma è anche memoria di eventi tragici come il terremoto di Messina del 1908 Al padre.

Lultima raccolta di Quasimodo, Dare e avere, risale al 1966 e costituisce una sorta di bilancio della propria esperienza poetica e umana: accanto a impressioni di viaggio e riflessioni esistenziali molti testi affrontano, in modo più o meno esplicito, il tema della morte, con accenti di notevole intensità lirica.



                                     

3.1. Opere Raccolte di poesie

  • Odore di eucalyptus ed altri versi, Firenze, Antico Fattore, 1933.
  • Oboe sommerso, Genova, sulla rivista Circoli, 1932.
  • Dare e avere. 1959-1965, Milano, A. Mondadori, 1966.
  • Erato e Apòllìon, Milano, Scheiwiller, 1936.
  • La terra impareggiabile, Milano, A. Mondadori, 1958.
  • Il falso e vero verde 1949-1955, Milano, Schwarz, 1956.
  • Acque e terre, Firenze, sulla rivista Solaria, 1930.
  • Nuove Poesie, Milano, Primi Piani, 1938.
  • Ed è subito sera, 1942.
  • La vita non è sogno, Milano, A. Mondadori, 1949.
                                     

3.2. Opere Traduzioni

  • Omero, DallOdissea, Milano, Rosa e Ballo, 1945.
  • Sofocle, Elettra, Milano, Mondadori, 1954.
  • Sofocle, Edipo re, Milano, Bompiani, 1946.
  • Tudor Arghezi, Poesie, Milano, Mondadori, 1966.
  • Catulli Veronensis, Carmina, Milano, Edizioni di Uomo, 1945. - Milano, Mondadori, 1955.
  • Euripide, Eracle, Urbino, Armando Argalìa Editore, 1964.
  • William Shakespeare, Antonio e Cleopatra, Milano, Mondadori, 1966.
  • Yves Lecomte, Il gioco degli astragali, Edizioni Moneta, 1968.
  • Fiore dellAntologia Palatina, Parma, Guanda, 1958.
  • Pablo Neruda, Poesie, Torino, Einaudi, 1952.
  • John Ruskin, La Bibbia di Amiens, Milano, Bompiani, 1946. - Milano, SE, 1989-1999; Abscondita, 2008-2019.
  • William Shakespeare, Otello, Collana Lo Specchio, Milano, Mondadori, 1959.
  • William Shakespeare, Romeo e Giulietta, Milano, Mondadori, 1948.
  • Ovidio, Dalle Metamorfosi, Milano, Scheiwiller, 1959.
  • William Shakespeare, Riccardo III, Milano, Edizioni del Piccolo Teatro, 1950. - Milano, Mondadori, 1952.
  • Edward Estlin Cummings, Poesie scelte, Milano, Scheiwiller, 1958.
  • Il Vangelo secondo Giovanni, Milano, Gentile, 1946.
  • Euripide, Ecuba, Urbino, Armando Argalìa Editore, 1962.
  • Eschilo, Le Coefore, Milano, Bompiani, 1949.
  • Lirici greci, Milano, Edizioni di Corrente, 1940; maggio 1944, Mondadori.
  • Virgilio, Il Fiore delle Georgiche, Milano, Edizioni della Conchiglia, 1942. - Milano, Gentile, 1944; Milano, Mondadori, 1957.
  • Conrad Aiken, Mutevoli pensieri, Milano, Scheiwiller, 1963.
  • William Shakespeare, La Tempesta, Torino, Einaudi, 1956.
  • William Shakespeare, Macbeth, Torino, Einaudi, 1952.
  • Molière, Il Tartufo, Milano, Bompiani, 1958.


                                     

3.3. Opere Curatele

  • Lirici minori del XIII e XIV secolo, a cura di S. Quasimodo e Luciano Anceschi, Milano, Edizioni della Conchiglia, 1941.
  • Calignarmata, opera di poesia di Luigi Berti, pubblicata postuma a cura di S. Quasimodo, 1965.
  • Poesia italiana del dopoguerra, 1958.
  • Lirica damore italiana, dalle origini ai nostri giorni, 1957.
                                     

3.4. Opere Altri scritti

  • Poesie e discorsi sulla poesia, post., 1971.
  • Scritti sul teatro, 1961.
  • Marzabotto parla. Con scritti di Salvatore Quasimodo, Giuseppe Dozza, post., 1976
  • Petrarca e il sentimento della solitudine, Milano, Garotto, 1945.
  • Il poeta e il politico e altri saggi, Milano, Schwarz, 1967.
  • A colpo omicida e altri scritti, post., 1977.
  • Lettere damore di Quasimodo, post., 1969
  • Leonida di Taranto, Milano, Guido Le Noci ed., 1968; Manduria, Lacaita, 1969.
  • Lamore di Galatea libretto per musica, 1964
                                     

4. Onorificenze, premi e riconoscimenti

Premi

  • Premio Nobel per la letteratura 1959
  • Premio Viareggio per la poesia, 1958
  • Premio Antico Fattore per la poesia, 1932
  • Cittadinaza onoraria, Roccalumera 2009
  • Cittadinaza onoraria, Messina 1960
  • Premio Etna-Taormina, 1953
  • Premio San Babila, 1950

Riconoscimenti accademici

  • Cattedra di Letteratura Italiana "per chiara fama" presso il Conservatorio di musica "G. Verdi" di Milano" 1941-1968
  • Laurea "Honoris Causa", Università di Messina 1960
  • Laurea "Honoris Causa", Università di Oxford 1967
                                     

5. Curiosità

  • Il 21 gennaio 1949, grazie a Pietro Baglieri, impiegato presso lufficio dello Stato Civile di Modica, lo storico modicano Giovanni Modica Scala venne a sapere che Quasimodo era nato a Modica e il 6 febbraio dello stesso anno pubblicò la notizia sul giornale" La Voce di Modica”. Ancora nelle edizioni del 1977 di "Tutte le opere di Salvatore Quasimodo", il premio Nobel per la poesia veniva indicato come "nato a Siracusa, da genitori isolani".
  • Ha partecipato al soggetto del mondo movie Questo mondo proibito 1963, regia di Fabrizio Gabella.
  • Gli è stato dedicato un asteroide, 17438 Quasimodo.
  • Il gruppo Progressive death metal Novembre ha inserito il testo di Ed è subito sera, tradotto in inglese, nella terza traccia dellalbum Wish I Could Dream It Again.
  • Quasimodo, lui stesso traduttore di classici dellantichità, ha avuto traduzioni delle sue opere in diverse decine di lingue. Anche in sardo è stata tradotta da ultimo tutta la sua opera poetica: Salvatore Quasimodo, Edd est subitu sero. Tottu sas poesias, tradotte da Gian Gavino Irde, Cagliari, Aipsa, 2007, con introduzione di Alessandro Quasimodo e prefazione di Giulio Angioni, ISBN 8887636958, 9788887636956.
  • Appare in un piccolo cameo nel film La notte 1961 di Michelangelo Antonioni.
  • Nel 2015 è stato venduto dal figlio la medaglia del premio Nobel per la letteratura del poeta prima volta nella storia del premio durante unasta della Bolaffi per 100.000€.