ⓘ Ala, Italia. Ala è un comune italiano di 8 786 abitanti della provincia autonoma di Trento, situato allo sbocco della Valle dei Ronchi in Vallagarina; la prima ..

                                     

ⓘ Ala (Italia)

Ala è un comune italiano di 8 786 abitanti della provincia autonoma di Trento, situato allo sbocco della Valle dei Ronchi in Vallagarina; la prima è percorsa da un torrente anchesso chiamato Ala.

Fino alla prima guerra mondiale, la cittadina fu unimportante stazione di confine fra lItalia e lImpero austro-ungarico. Anche Napoleone Bonaparte, Benito Mussolini, Wolfgang Amadeus Mozart e Andreas Hofer sostarono ad Ala.

                                     

1. Geografia fisica

Il comune di Ala si trova nellestremo sud della provincia di Trento. Dista dal capoluogo circa 40 km, e una quindicina da Rovereto, altra importante città di riferimento. Confina a sud con il Veneto provincia di Verona e provincia di Vicenza.

Il territorio comunale occupa prevalentemente la Vallagarina meridionale ed è solcato dal corso del fiume Adige, poco prima che questultimo entri in pianura Padana poco a nord di Verona, che ne costituisce il confine occidentale.

È circondato da importanti massicci montuosi ed altipiani: immediatamente ad est si trovano la Vallarsa le Piccole Dolomiti, con il Gruppo del Carega e il Pasubio che dominano imponenti. A sud la Valle dei Ronchi appartenente al comune chiude laltopiano della Lessinia, mentre ad ovest si innalza lAltopiano di Brentonico, appartenente alla catena del Monte Baldo. Verso nord prosegue invece la Vallagarina, con i centri di Mori e Rovereto.

                                     

2. Origini del nome

La zona era abitata, già nei primi dal neolitico 8000 anni fa come recenti ritrovamenti archeologici nella zona di Marani. Nei primi secoli dopo Cristo, da una popolazione etrusca a cui si riferisce forse l Itinerarium Antonini III secolo d.C. quando menziona un insediamento chiamato Ad Palatium. Secondo altre ipotesi, il nome potrebbe trarre origine da un ala dellesercito romano, anticamente stanziata nella zona. Infine, secondo unultima ipotesi il nome potrebbe aver avuto origine semplicemente dalla forma di ala, appunto che aveva anticamente labitato. Potrebbe anche derivare da una qualche lingua ugro-finnica dove Ala significa "sosta" o "caverna

                                     

3. Storia

Il borgo è sicuramente antico e di origine romana, infatti si ha notizia che in epoca imperiale era già noto come crocevia di commerci, oltre che una stazione di sosta per il cambio dei cavalli.

In epoca medioevale, il centro era diviso sostanzialmente in due zone: luna attorno al castello andato distrutto nel corso del Medioevo dai Castelbarco e laltra più a valle. Successivamente e fino al Rinascimento, furono realizzati sistemi difensivi fra i quali le porte di ingresso al borgo e, a sud, alcune torri di legno dette bastie. Questo nome è rimasto tuttoggi come toponimo della zona e così viene chiamata una vicina area gioco per bambini.

Nel Cinquecento si sviluppa significativamente il commercio, con la coltivazione del gelso e del baco da seta. Attività nata durante la dominazione veneta e un secolo più tardi integrata con la produzione del velluto di seta destinato al mercato europeo. Iniziò quindi un notevole periodo di ricchezza che durò fino al Settecento, ancora riscontrabile nel tessuto urbanistico realizzato fra il Seicento ed il Settecento.

Allinizio della seconda metà dellOttocento ha luogo la costruzione della ferrovia del Brennero ed Ala è comunque coinvolta con la nascita di attività commerciali legate alla strada ferrata ma, contestualmente, entra in crisi il settore della seta.

Ad Ala, a dimostrarne limportanza nel periodo post-medievale, fu conferito sin dal XVI secolo il titolo di città e nel XIX secolo vi fu fondato un Imperial Regio Ginnasio, come a Trento e nella vicina Rovereto, a dimostrare limportanza, anche culturale, nel periodo di dominazione asburgica di questa cittadina.

Il periodo prospero che segue alla realizzazione della galleria del Brennero termina con lo scoppio della Grande guerra e i successivi spostamenti dei confini, perdendosi tutto il profitto derivato dai commerci di confine.

In epoca medioevale il centro si divide sostanzialmente in due zone, una intorno al castello, sito nella parte alta di Alavilla alta = terra altae laltra più a valle, in questo periodo, fino al rinascimento, nascono nella zona sistemi difensivi tra cui porte di ingresso e a sud delle torri dette bastite, nome rimasto tuttoggi come toponimo della zona. È nel Cinquecento che si sviluppa significativamente il commercio ad Ala con la coltivazione del gelso e del baco da seta, attività arrivata in precedenza durante la dominazione veneta e successivamente XVII sec. integrata con la produzione del velluto di seta destinato al mercato europeo. Parte da qui un notevole periodo di ricchezza ancora oggi riscontrabili nel tessuto urbanistico risalente al XVII e XVIII secolo.

A partire dalla seconda metà del 1800 parte la costruzione della ferrovia del Brennero ed Ala è comunque coinvolta con la nascita di attività commerciali legate alla strada ferrata e contestualmente va in crisi il settore della seta. A cavallo tra ottocento e novecento Ala è frontiera italo-austriaca con presenza di case di spedizione, alberghi e guardie di finanza da entrambe le parti. Questo periodo comunque prospero finisce con lo scoppio della Grande guerra e i successivi spostamenti di confini. Ala fu una delle prime località ad essere conquistate dallesercito regio 27 maggio 15 insieme ad Avio e alla sua frazione, Borghetto. Si dice che la sua presa costò solo 2 vittime da parte italiana, Ettore Vincenzi di Modena e Pietro Vallaro di Vercelli, soldati del 114 reggimento di Fanteriacome riportato nella lapide commemorativa sito nel Giardino della Famiglia Piconi e oltre una quarantina di prigionieri da parte austriaca.

Nel 1944, quando i nazisti erano in ritirata dallItalia, decisero di costruire lo sbarramento di Ala come ultimo baluardo.



                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista. Al centro, nella piazza omonima, di fronte al comune e a poche decine di metri dalle scuole medie. Sullaltare maggiore campeggia la pala giovanile del pittore veronese Pasquale Ottino con la Madonna e Gesù sulle nuvole e sotto i santi Giovanni Evangelista, Rocco e Sebastiano. Nel 1635 la chiesa venne sconsacrata per circa un anno a causa delluccisione al suo interno di una donna di Ronchi, soprannominata Pomera, considerata una strega dalla superstizione popolare.
  • Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. Arroccata in una posizione sopraelevata sul centro storico e vi si accede attraverso una strada stretta e ripida.
  • Chiesa di San Pietro in Bosco, situata in località Sdruzzinà e risale al VI secolo. Edificata in stile romanico conserva pregevoli affreschi medioevali. La leggenda racconta che qui Teodolinda nel 589 incontrò il re dei longobardi Autari, suo futuro sposo.
  • Chiesa di San Nicolò, parrocchiale della frazione di Chizzola.
  • Chiesa di Santa Margherita, parrocchiale della frazione di Santa Margherita.
  • Chiesa di San Giovanni Nepomuceno, che localmente viene chiamata San Gioanim.
  • Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, parrocchiale della frazione di Serravalle.
  • Santuario di San Valentino, presso passo Buole.
  • Chiesa di Santa Cecilia, nella frazione di Chizzola.
  • Chiesa di San Francesco dAssisi, paragonabile per dimensioni a quella di San Giovanni, si trova vicino alle scuole elementari ed allospedale. È gestita da membri dellordine dei Frati Cappuccini. Lalloggio dei frati è situato nella parte posteriore della chiesa.
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Palazzo Morandini prima sede del convitto comunale fondato nel 1924 nel palazzo di via Sentaruolo, fu dimora di Maria Abriani, eroina di Ala, nel cui giardino si svolse la battaglia per la presa della Città.
  • Palazzo Taddei proprio tra queste mura, vi sostò il capo della rivolta sudtirolese Andreas Hofer prima dì essere giustiziato dai francesi a Mantova.
  • Palazzo Angelini che ospitò importanti personaggi in viaggio tra lItalia e lEuropa: Carlo V 1541- 1543, Massimiliano II dAsburgo 1548, Carlo VI dAsburgo 1711, il generale Luigi Cadorna durante la prima guerra mondiale, risalente al periodo veneziano XV Sec.
  • Palazzo Zanderighi, ora sede della biblioteca comunale, che ospitò nel 1565 San Carlo Borromeo.
  • Palazzo de Gresti sede nel Seicento e nel Settecento della giurisdizione civile del Vicariato e residenza del Capitano di Giustizia, era collegato alle prigioni attraverso un passaggio che attraversava via Carrera.
  • Palazzi de Pizzini dove furono ospiti lo Zar Nicola di Russia, Heinrich Heine, Mozart, Napoleone Bonaparte e Eugenio Prati.
                                     

5. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 1 087 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Albania 96 1.08%
  • Marocco 117 1.31%
  • Tunisia 81 0.91%
  • Romania 285 3.20%
  • Serbia 89 1.00%

Variazioni

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Chizzola, Pilcante, Santa Margherita e Serravalle allAdige.



                                     

6.1. Cultura Musei

Il museo del pianoforte antico ha sede nel Palazzo De Pizzini, nel quale sostarono numerosi personaggi illustri durante i loro viaggi in Italia, come Maria Teresa dAustria, Napoleone Bonaparte e il celebre compositore Wolfgang Amadeus Mozart, che scrisse numerose composizioni in questo palazzo. La gran parte dei pianoforti in esso contenuti sono dellepoca di Mozart, Schubert e Chopin e fanno parte della collezione della pianista Temenuschka Vesselinova, restaurati e riportati al loro antico splendore, permettendo agli avventori di rivivere la magica atmosfera di quellepoca. La stessa Temenuschka Vesselinova accoglie i visitatori illustrando i pezzi rari della collezione e, la prima domenica di ogni mese, si esibisce in alcuni pezzi con diversi pianoforti della collezione, nella caratteristica cornice di Palazzo De Pizzini, per piccoli gruppi di persone. Oltre che unimportante tappa per gli appassionati, è anche un centro di restauro e conservazione per pianoforti molto rinomato in tutta Italia.



                                     

6.2. Cultura Eventi

Ogni anno, in luglio, ha luogo la manifestazione Città di Velluto, una rievocazione di Ala nel Settecento. Le vie cittadine si animano con lapertura dei cortili, e compagnie teatrali in costumi depoca fanno rivivere latmosfera di anni passati. Inoltre un percorso enogastronomico completa le serate. Altro appuntamento è lo storico carnevale di Villalta, antico borgo dove ha avuto origine il mercato del centro Lagarino.

                                     

7. Infrastrutture e trasporti

Strade

Ala è raggiungibile grazie al casello di Ala-Avio posto sullAutostrada A22.

Inoltre, il comune è attraversato dalla SS12 dellAbetone e del Brennero.

Ferrovie

Ala è dotata di una stazione lungo la ferrovia del Brennero nel tratto compreso tra Verona e Trento.