ⓘ Guido Giuliante. Fin dagli anni successivi alla guerra, iniziò l’attività letteraria e la pubblicazione dei suoi scritti; la sua attività fu molto intensa e fu ..

                                     

ⓘ Guido Giuliante

Fin dagli anni successivi alla guerra, iniziò l’attività letteraria e la pubblicazione dei suoi scritti; la sua attività fu molto intensa e fu definito" Guido Giuliante, poeta di stellanti visioni ”. Scrisse opere teatrali e numerose raccolte di poesie in lingua italiana e in dialetto abruzzese; rilevante è stata anche la sua produzione di testi per canzoni dialettali. È stato critico d’arte e, come corrispondente della rivista d’arte" Scena Illustrata” di Firenze ha firmato numerosi cataloghi di pittura. Le sue opere sono state inserite in diverse antologie nazionali:" Enciclopedia Motta Italia Nostra”," La Fiera Letteraria”," La Zagara” di Milano," L’Ora d’Abruzzo”," Il Convivio Letterario” di Milano," Attraverso l’Abruzzo”," Enciclopedia De Agostini Tutt’Italia”." Tutta la produzione letteraria di Giuliante, teatrale e poetica, in lingua e in dialetto, si alimenta di un forte senso di appartenenza alla sua terra, coniugato ad una sincera e profonda ispirazione religiosa. Anzi, si può dire che la sua poesia, quella in vernacolo in particolare, si situi al centro di un incontro vitale: fra l’umano e il divino, l’antico e il moderno, l’immanente e il trascendente, la parola e il suono. ” Nella sua commemorazione il Prof. Ernesto Giammarco, glottologo dell’Università di Chieti, scrisse: "È merito grande del Giuliante quello di aver consacrato definitivamente la poeticità del dialetto abruzzese, elevandolo alle vette della lirica, in un’aura di fantasia e inventando un nuovo modulo linguistico … Con il Giuliante si è raggiunto un alto traguardo: la conquista del dialetto che si dispone ad un impasto nuovo ed efficace, le cui componenti sono le connotazioni acustiche che si amalgamano con quelle coloristiche". Nel definire la sua poetica Ottaviano Giannangeli ha scritto: "Non che non ritornino in Giuliante echi dei poeti italiani dell’Otto-Novecento e specialmente del Pascoli, ché anzi, dopo il De Titta, il Nostro è, tra i dialettali abruzzesi, da additarsi come il più genuino rincalzo pascoliano"." La sua produzione è la più ricca tra i nostri poeti dialettali. Iniziò con quadretti di vita paesana, in cui eccelse per delicatezza di umorismo, venato di una sottile melanconia, ma ben presto si levò a cantare profondi sentimenti umani con immediatezza ed espressione. Si iscrive autorevolmente nel novero dei nostri maggiori poeti in vernacolo, da cui deriva la purezza linguistica, ma se non distacca per un più approfondito sentimento religioso della vita. Le sue liriche hanno stabilito un colloquio quanto mai suggestivo con la natura ”. Nell’agosto 1998 la Regione Abruzzo e la Facoltà di Lettere di Chieti hanno promosso una" Giornata di studio dedicata alla figura di Guido Giuliante”. Il Prof. Vito Moretti, promotore del recupero e della pubblicazione di numerose opere inedite, curatore del volume degli Atti del convegno, così concludeva la premessa al volume: "Personaggio non secondario della nostra storia recente, Giuliante si consegna qui ad una rilettura del suo ruolo di poeta e di scrittore, e si avvia ad essere il tramite ormai di quel bilancio che la cultura dialettale abruzzese del secondo Novecento impone a chiusura proprio di secolo e di millennio". Soprattutto poeta vernacolare Giuliante è stato autore di diciotto opere di Teatro: nove in dialetto, otto in lingua; tre operette per ragazzi; l’Oratorio in versi" Tre Primavere d’Amore”. In dialetto abruzzese ha pubblicato dieci raccolte di poesie: la sua prima opera è stata" Ro-zì” del 1956; l’ultima" Enrica”, commedia musicale in un atto scritta nel 1975. La sua è stata definita" … una poesia ariosa, intangibile, varia nei ritmi del procedere, fatta di notazioni fugaci così come di colloqui-soliloqui senza tempo. ”" Giuliante porta l’endecasillabo ad un grado di levigatissima perfezione in virtù di un impasto ritmico-fono-semantico sconosciuto al periodo detittiano. ” Come affermato da Vittoriano Esposito, il merito del Giuliante poeta è stato di" … aver consacrato definitivamente la poeticità del dialetto abruzzese … elevandolo alle vette della lirica, in un’aura di fantasia, ed inventando un nuovo modello linguistico. ” La natura con i suoi aspetti paesaggistici che si trasmutano nei grandi temi del pensiero umano sono alla base della sua produzione teatrale" Se per Ignazio Silone si è parlato di paesaggio dell’anima, nel poeta Giuliante si ravvisa una sorta di bramosìa di recuperare nel giornaliero dei propri luoghi i valori simbolici, universali: quel mondo interiore che alterna dubbi e certezze. ”" … tendenza intimistico-elegiaca, tutta risolta nel rimpianto d’un mondo inesorabilmente perduto, tra ansie ed amarezza, con un linguaggio aderente a situazioni realistiche eppure spesso confinate nelle sfere del sogno e della fantasia. ” Il suo mondo intellettuale può essere riassunto in modo sintetico dalle sue stesse parole" Il senso del nuovo e del moderno sarà certamente dato dal modo come i moderni sapranno sentire ed interpretare quello antico e quello tradizionale e nel saper mostrare quanto della antica saggezza è entrato a far parte della nostra vita odierna. ”

                                     

1. Onorificenze, Riconoscimenti ed Intitolazioni

Il 2 giugno 1957 è stato insignito dell’Alta Onorificenza di" Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana”.

Il 17 giugno 1981 l’Ente Provinciale del Turismo, nel V anniversario della scomparsa, gli ha dedicato una" Cartolina Filatelica serie Abruzzo” con serigrafia originale di Vito Giovannelli.

Il 2 agosto 1998 l’Amministrazione Comunale di Pennapiedimonte ha intestato a Guido Giuliante l’ex Piazza Garibaldi, prospiciente la casa natale del poeta.

Il 22 ottobre 2011 il Comune di Chieti ha intitolato a" GUIDO GIULIANTE medico, poeta, politico ” una via della città.

Alla sua memoria vennero intitolati il Premio di poesia dialettale" Guido Giuliante”, organizzato dalla Settembrata Abruzzese e il Gruppo Corale" Giuliante” presieduto da Vittorio Sarodi e diretto da Vincenzo Pasta.