ⓘ Portorose

                                     

ⓘ Portorose

Portorose è una frazione di 2 956 abitanti del comune sloveno di Pirano.

Dalla fine del XIX secolo Portorose è uno dei più noti centri balneari del litorale altoadriatico nonché stazione termale. Ospita strutture turistiche storiche come il Palace Hotel, edificato ai tempi della monarchia austro-ungarica e ancora in attività, nonché lomonimo aeroporto di Portorose, nel villaggio di Sicciòle, e a livello culturale lEMUNI o Università Euromediterranea.

                                     

1. Geografia fisica

Posizione

Portorose si trova sulla costa adriatica orientale, nella parte sud del Golfo di Trieste, nella baia di Pirano, a circa 2 km a sud di Pirano stessa e non lontano dal confine con la Croazia, nei comuni di Umago e Buie. Da Capodistria dista 12 km e 25 km da Trieste. Inoltre dista 88 km da Fiume, 88 km da Pola, 85 km da Gorizia e 120 km da Lubiana.

Clima

Il clima è relativamente mite in inverno 5 °C circa di media nel mese di gennaio e caldo, senza essere afoso, nei mesi estivi con una temperatura media che in luglio ed agosto è di circa 23 °C.

Territorio

Nella città vige il bilinguismo italiano e sloveno. Portorose è la destinazione balneare più frequentata e vivace della costa slovena. A pochi chilometri dal confine con la Croazia, Portorose si estende lungo una baia naturale, dalle Saline di Sicciole e larea abitata di Sezza, fino alla Punta di San Bernardino, sede dellomonima struttura alberghiera.

                                     

2. Storia

La storia della città è direttamente connessa a quella della vicina Pirano, coi primi insediamenti riconducibili ad opera degli illiri già in epoca preistorica. In seguito larea venne abitata da tribù celtiche, che poi vennero conquistate ed annesse dallImpero romano nel 178 a.C. I ritrovamenti archeologici relativi a questo periodo hanno consentito di rilevare la presenza nellarea di molte ville rustiche patrizie e fattorie. Lo sviluppo dellarea avvenne però solo dopo il crollo dellimpero romano, con laumento di coloni in cerca di nuove terre pervenuti al seguito dei barbari che invasero questi territori.

Nel VII secolo larea era parte dellImpero bizantino, ma col sempre crescente malcontento per il governo feudale locale e la sempre più importante influenza della Repubblica di Venezia, linsediamento di Pirano siglò un trattato con Venezia che comprendeva una sorta di protettorato autonomo dellarea da parte dei veneziani.

Contemporaneamente larea venne interessata dalle missioni dei benedettini. Nel XII secolo la regione contava quattro monasteri dellordine e diverse chiese sparse. Tra queste la più antica era la chiesa di Santa Maria del Rosario che sorgeva proprio lungo la baia di Portorose e che venne eretta nel XIII secolo. Fu proprio dal nome latino della chiesa Sancta Maria Roxe e italiano poi Santa Maria delle Rose che nel 1251 la baia prese il nome di Portus sanctae Mariae de Rosa. Uno dei più importanti centri monastici con sede proprio a Portorose era il monastero di San Lorenzo dove i padri benedettini si dedicavano alle cure mediche dei malati, alleviando i dolori reumatici e gli ascessi con dei concentrati di acqua marina e fanghi medicamentosi. Nel 1210 larea passò sotto il Patriarcato di Aquileia.

Nel XIII secolo Pirano entrò in un breve conflitto con la Repubblica di Venezia che impegnò larea dal dicembre del 1282 al gennaio del 1283 e che vide la sconfitta dei locali a vantaggio dei veneziani.

Durante il secondo periodo di governo veneziano, al contrario di altri villaggi della penisola dellIstria, Portorose e Pirano si dimostrarono leali al governo veneziano e quindi divennero detentori di speciali privilegi verso la Repubblica che ne favorì una vera esplosione economica e commerciale. Nel 1797 quando cadde la Repubblica di Venezia ed i suoi territori passarono allImpero austriaco, il governo imperiale perdurò sino al 1806. Dal 1806 al 1813 lintera penisola istriana divenne parte delle Province illiriche come parte dellImpero Francese. Un secondo periodo di boom economico si ebbe con la restaurazione del governo imperiale che portò allallargamento del commercio locale verso Santa Lucia e Sicciole. Dopo la Grande Guerra, il Trattato di Rapallo determinò il passaggio della penisola istriana sotto il controllo del Regno dItalia. Dissolto lImpero austroungarico larea vide un sostanziale stallo economico. Nel 1934 era operativa la Scuola Idrovolanti civile. Nella Seconda guerra mondiale, larea non conobbe particolari scontri, anche quando limportante e vicina area industriale di Trieste conobbe diversi bombardamenti. Dopo la guerra, tra il maggio 1945 e lottobre 1954, ricadendo nella zona B del Territorio Libero di Trieste, Portorose si trovò amministrata dallesercito jugoslavo STT-Vuja. Dopo la divisione del TLT nel 1954 passò allamministrazione civile jugoslava e dal 1975 divenne de jure parte della SFRJ Jugoslavia.

                                     

3. Economia

Turismo

Leconomia di Portorose si basa principalmente sul turismo, vi sorgono alcuni centri termali che propongono cure attraverso limpiego di acque saline e fanghi curativi, che possono concorrere alla cura di patologie della pelle e i postumi delle malattie reumatiche. La località è dotata nelle vicinanze di un piccolo aeroporto, e un molo turistico attrezzato che può accogliere fino a 1000 imbarcazioni.

La via Lungomare / Obala lunga 2 km collega la frazione di Santa Lucia a quella di San Bernardino, in direzione di Pirano, e funge da passeggiata lungo la quale vi sono posti diversi alberghi, negozi, le terme e il Casinò Grand Casinò Portorose.

                                     

4. Punti dinteresse

Nella parte sud presso le saline vi sono alcuni vecchi magazzini del sale, sullaltura di Crocebianca Beli Križ, vi è un belvedere sulla baia di Portorose e lantenna di radio Koper/Capodistria. In direzione nord-est, verso la baia le saline di Strugnano, vi è il promontorio di Sezza Seča, dove visitare Forma viva, unesposizione permanente allaperto di sculture darte contemporanea in pietra.

Da Portorose è possibile raggiungere rapidamente e visitare Trieste città ricca di fascino, storia e cultura oltre ad alcune città di un certo interesse nel panorama artistico e culturale sloveno. Poco meno di due ore separano la località balneare dalla capitale Lubiana, mentre sempre sulla direttrice per Trieste si raggiungono Isola e la splendida Capodistria, gioiello dellarchitettura veneta.

                                     

5. Infrastrutture e trasporti

La località è dotata di un aeroporto turistico, terzo in Slovenia dopo quelli di Lubiana e Maribor, situato a pochi km dal centro abitato.

Nel 1909 Portorose fu collegata a Pirano da una linea filoviaria, sostituita nel 1912 da una tranvia elettrica attiva sino al 1953.

Dizionario

Traduzione
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