ⓘ Antonio Corpora. A metà degli anni cinquanta, Corpora è ormai un protagonista affermato della scena artistica italiana ed europea. La sua pittura inizia progres ..

                                     

ⓘ Antonio Corpora

A metà degli anni cinquanta, Corpora è ormai un protagonista affermato della scena artistica italiana ed europea. La sua pittura inizia progressivamente a sciogliere le geometrie cubiste, seguendo un percorso comune a quello di altri esponenti degli "Otto" e di altri artisti europei, come si vede ad es. in Paesaggio del 1954. La sua attività espositiva è molto intensa; dopo le esperienze del 48, del 50 e del 52, sarà poi presente alla Biennale, con sala personale, anche nel 1956, 1960, 1966. Nel 1954 vince un premio acquisto alla seconda edizione del Premio Spoleto e lanno successivo il primo premio alla Quadriennale di Roma. Tra le altre personali di quegli anni, è nel 1957 alla Galleria La Tartaruga di Roma, nel 1959 alla Galleria Blu a Milano, nel 1960 alla Galleria Pogliani a Roma. A livello internazionale, Corpora partecipa a Kassel a Documenta 1 nel 1955 e a Documenta 2 nel 1959, e tiene una personale nel 1958 alla Galerie Springer di Berlino. A Parigi, nel 1957 è alla Galleria Cahiers dart; per loccasione C. Zervos pubblica una monografia su Corpora con una propria introduzione. Espone a New York alla Kleemann Galleries nel 1958 presentato in catalogo da Venturi e nel 1960 presentato da Nello Ponente, ed alla Galerie Chalette nel 1962 presentato da Argan; alcune opere entrano nelle collezioni dei musei americani, come il Museum of Modern Art di New York.

Nelle opere di questi anni Corpora dialoga con linformale europeo abbandonando ogni senso di costruzione geometrica; i colori tendono a scurire e sono dati in velature sovrapposte, a suggerire un senso di profondità del quadro che diviene uno specchio profondo, senza alcun centro preciso, nel quale lo sguardo si addentra interminabilmente, scoprendo sempre nuovi rimbalzi e rinvii da uno strato allaltro di un colore che evoca magiche atmosfere psicologiche.

Nel 1963 una sua opera viene esposta alla mostra Contemporary Italian Paintings, allestita in alcune città australiane. Nel 1963-64 espone alla mostra Peintures italiennes daujourdhui, organizzata in medio oriente e in nordafrica.

Negli anni sessanta i suoi quadri divengono più chiari e riacquistano un principio di organizzazione spaziale in strutture rettangolari, spesso stese con la spatola come in La dolce vita del 1964, che tendono a divenire dichiaratamente bidimensionali, come ad esempio nelle 16 grandi tele della sala personale della Biennale del 1966, ed in altre quali Il paese della nostra infanzia o Peinture - Nuova superficie.

Negli anni successivi continua a dipingere ed a esporre in moltissimi musei e gallerie private di tutto il mondo; scrivono di lui, tra gli altri, anche Pierre Restany e Cesare Vivaldi. La sua pittura acquista, sul finire degli anni settanta, una grande libertà espressiva, che fa uso anche di tecniche innovative, come quella che lartista chiama" murale”, ed il" dripping”. Gli anni ottanta rappresentano unepoca di grande creatività, che si apre con una personale alla Bayerische Staatsgemaldesammlung a Monaco di Baviera nel 1981, presentata da Erich Steingräber; la mostra comprende 20 nuove grandi tele, alcune delle quali, come Il mare di Achab e Orizzonte, entrano nella collezione della Haus der Kunst. Recensendo la mostra su "LEspresso", in un articolo significativamente intitolato Poesie scritte col colore, Giulio Carlo Argan cerca di cogliere il senso complessivo dellarte di Corpora scrivendo: Oggetto della ricerca di Corpora, apertamente letteraria, è il nesso organico di memoria, percezione ed immaginazione.la pittura è il parallelo, senza essere lanalogo, della poesia, infatti la sua materia invece del linguaggio è il colore, che tuttavia viene trattato come un linguaggio, estremamente duttile, sensibile, variabile.

Nel 1987 la Galleria Nazionale dArte Moderna di Roma gli dedica una mostra retrospettiva, seguita lanno dopo dalle Gallerie dellAccademia di Venezia. In quegli anni, e nei successivi, Corpora non cessa la sua attività e continua a dipingere, lavorando in particolare sulla tecnica dellacquarello.

Nel 2003, su designazione dellAccademia Nazionale di San Luca, il Presidente della Repubblica Ciampi gli conferisce il Premio Nazionale "Presidente della Repubblica".

Muore nel 2004, a 95 anni, a Roma.

                                     

1. Attività letteraria

Corpora è stato attivo anche come scrittore e critico darte. Collaborò negli anni trenta e quaranta con riviste quali "Quadrante", di Bontempelli, e "La Fiera Letteraria". Pubblicò alcuni racconti, come "La leggenda di Masino Girgenti" 1937 ed "Amazonda" 1944, con note di Carlo Belli e la raccolta di liriche "Alta è la luce" 1942, con introduzione di Jean Amrouche che ne curò anche la traduzione francese.

                                     

2. Tecniche maggiormente usate

  • Pastelli ad olio su carta velluto: negli anni sessanta Corpora dipinge una serie di opere su una particolare carta "velluto", utilizzando pastelli ad olio.
  • Acquarello su carta: è una tecnica che Corpora ha sempre praticato, dalle prime opere allinizio degli anni trenta fino alla morte. In alcuni casi lacquarello è associato ad altre tecniche come i pastelli. Sono poi documentate alcune tempere su carta, soprattutto negli anni cinquanta e sessanta.
  • Altro: Corpora ha utilizzato anche altre tecniche, non documentate al momento nel catalogo generale, quali grafica in particolare l acquaforte ed il collage su carta.
  • Olio e sabbia su cartone: risalgono allinizio degli anni sessanta opere, in genere di formato medio, che usano il colore ad olio mescolato con sabbie
  • Acrilico su tela: dalla metà degli anni ottanta in poi, Corpora sostituisce lolio nella pittura su tela con i colori acrilici.
  • Olio su tela: la principale tecnica impiegata da Corpora, dallinizio della carriera fino a metà degli anni ottanta.
  • Murale su tela: tra la fine degli anni settanta e fino a tutto il decennio successivo, Corpora dipinge alcune tele, soprattutto di grande formato, con una tecnica che egli stesso battezza" murale”, basata sulluso, assieme ai colori ad olio, di polveri e sabbie.