ⓘ Armatura giapponese. In Giappone, luso dellarmatura sviluppò relativamente tardi: nel IV secolo. Ciò non di meno, le peculiarità tecniche ed estetiche delle arm ..

                                     

ⓘ Armatura giapponese

In Giappone, luso dellarmatura sviluppò relativamente tardi: nel IV secolo. Ciò non di meno, le peculiarità tecniche ed estetiche delle armature prodotte nel Sol Levante, utilizzate sia dalla casta guerriera per eccellenza, i samurai, sia dalle milizie, le rende ad oggi uno dei settori più studiati della tradizione bellica nipponica. La migliore espressione delle capacità tecnico-artistiche degli armorari giapponesi è costituita dalla Yoroi prodotta a partire dal XII secolo. Non mancarono poi peculiari tipologie di barda per i cavalli dei samurai: le Uma yoroi del Periodo Edo.

                                     

1. Storia

I giapponesi cominciarono a produrre armature da modelli cinesi/coreani nel I secolo. Nel IV secolo, la produzione di elementi aggiuntivi alla panoplia fond. elmi diede alle armature nipponiche una propria peculiarità stilistica. Le armature di questa fase "primitiva" anche detta "pre-samurai", costituite da semplici pezzi di ferro collegati tra loro da strisce di cuoio, furono la tankō armatura a lastra, indossata dai fantaccini, e la keikō dei cavalieri. La prima testimonianza documentale relativa alla produzione centralizzata di armature in ferro da parte dei giapponesi data però solo allVIII secolo. Eccezion fatta per la panoplia dei più potenti nobili, si ritiene perciò che larmatura giapponese standard, ancora al tempo dellimperatore Tenji, fosse costituita da pezzi di cuoio.

Durante il Periodo Heian 794-1185 venne codificato il modello della corazza pettorale dō composta da lamelle, di piccole dimensioni hon-kozane, o lamine, di grandi dimensioni hon-iyozane, in metallo/cuoio, interconnesse tra loro da rivetti, lacci o cotta di maglia, ricoperte di lacca per garantire maggior resistenza alle intemperie. Le altre componenti dellarmatura erano realizzate nel medesimo modo.

Nel corso del XVI secolo "Periodo del commercio Nanban", gli scambi commerciali tra giapponesi ed occidentali fond. portoghesi misero a disposizione degli armorari nipponici corazze europee ed elmetti di tipo morione che vennero integrati nelle panoplie dei più ricchi samurai per permettere ai guerrieri di opporsi alla diffusione nel Sol Levante dellarchibugio, introdotto dai portoghesi nel 1543 e subito adottato dai daymio per i loro eserciti con il nome di tanegashima-teppō lett. "bastone di fuoco di Tanegashima". Queste armature "moderne" tosei-gusoku, realizzate in piastre di ferro ita-mono e non più in lamine/lamelle, spesso veri e propri ibridi tra larmatura nipponica e quella occidentale es. nanban-dō-gusoku, divennero il nuovo standard di riferimento per gli armorari del Sol Levante, chiamati a rispondere alla necessità della committenza di proteggersi contro le pallottole. Tra le tosei, iniziarono appunto a figurare delle armature testate contro le pallattole: tameshi-gusoku.

La pacificazione forzata del Giappone operata dallo Shogunato Tokugawa durante il Periodo Edo portò ad una significativa evoluzione nella produzione di armature. Venuta meno la necessità di sviluppare ulteriormente le yoroi lamellari o "anti-proiettile", il cui modello venne cristallizzato quale armatura simbolo della casta guerriera, ci si focalizzò sullo sviluppo di nuove tipologie darmatura adatte alla violenze tipiche del tempo: duelli, rivolte contadine, assassinii. I samurai iniziarono cioè a necessitare di armature leggera, facilmente trasportabili e/o occultabili sotto le vesti. Ebbe dunque grande diffusione la cotta di maglia kusari katabira e, più in generale, larmatura in maglia di ferro kusari gusoku.

Luso dellarmatura in Giappone proseguì sino alla fine dellEra Samurai anni sessanta del XIX secolo - Periodo Meiji con un ultimo massiccio utilizzo durante gli scontri della Ribellione di Satsuma.

                                     

2. Costruzione

Larmatura giapponese era solitamente costruita utilizzando componenti di dimensioni moderate, scaglie kozane o placche ita-mono, di ferro tetsu o pelle nerigawa collegate tra loro da rivetti o lacci odoshi di cuoio e/o seta. Non erano comunque rara la tipologia della cotta di maglia kusari. Larmatura vera e propria era portata sopra alle vesti o ad unapposita sottoveste di pelle. Nellinsieme, larmatura giapponese completa risulta comunque dingombro moderato, atta a garantire la maggior libertà di movimento possibile al samurai.

                                     

2.1. Costruzione Parti dellarmatura "classica"

Le principali componenti dellarmatura giapponese completa yoroi sono:

  • Kote - Bracciale in stoffa ricoperta di lamine metalliche e/o maglia di ferro kusari, lungo in alcuni casi quanto lintero braccio e comunque comprensivo di guanti darme.
  • Dō, anche Dou - Corazza in cuoio o ferro.
  • kabuto - Elmo in lamine di cuoio o ferro rivettate tra loro, con pronunciato para-nuca shikoro in lamine di cuoio o ferro.
  • Haidate - Cosciale in stoffa ricoperta di lamine metalliche e/o maglia di ferro kusari, composta da diversi pezzi rettangolari da cingersi sotto la scarsella.
  • Kusazuri - scarsella in forma di grembiule di pezze rettangolari composte da lamine, da cingersi sopra la corazza.
  • Sode - Spallacci rettangolari, agganciati sopra il corpo dellarmatura e non interconnessi alla corazza come nelle armature occidentali, in lamine di cuoio o ferro.
  • Mempo, anche Menpō / Mengu - Maschera protettiva per il volto, da agganciarsi al kabuto, dotata di barbozza rigida yodare-kake, spesso dotata di baffi posticci per enfatizzare laggressività della figura.
  • Suneate - Schiniere in lunghe lamine metalliche collegate da maglia di ferro, portato sopra un calzare in stoffa rinforzata kyahan

Nel loro insieme, le tre componenti deputate alla protezione degli arti kote, suneate e haidate erano dette Sangu.

Durante le campagne militari, larmatura del bushi di rango elevato veniva trasportata per mezzo di un apposito contenitore: il gusoku-bitsu, o kara-bitsu. Si trattava di una cassa di legno/cartapesta che poteva essere portata come uno zaino per tramite di cappi assicurati alla parte anteriore, per le armature leggere, o trasportata da due uomini per tramite di apposite maniglie di ferro che permettevano linnesto di un palo in caso di armature particolarmente pesanti/preziose.



                                     

2.2. Costruzione Componentistica ausiliaria

  • Datemono/tatemono - creste di varie fogge e dimensioni montate in diversi punti dellelmo kabuto.
  • Horo - mantello portato dai samurai di rango più elevato.
  • Yebira - faretra.
  • Agemaki - tassello decorativo agganciato alla parte posteriore del dō o dellelmo kabuto che poteva fungere anche da punto di aggancio.
  • Jirushi - piccola insegna distintiva agganciata alla parte posteriore del kabuto o degli spallacci sode.
  • Sashimono - insegna distintiva applicata alla parte posteriore della corazza dō per permettere il riconoscimento degli alleati durante la mischia.
                                     

2.3. Costruzione Vestiario a supporto

  • Hakama - pantaloni
  • Kyahan - calza portata sotto agli schinieri.
  • Kutsu - stivali da equitazione in pelle.
  • Fundoshi - perizoma cingi-lombi.
  • Kegutsu/Tsuranuki - scarponcini foderati con pelliccia di orso.
  • Jinbaori - sopraveste lunga fino al ginocchio portata dagli ufficiali sopra allarmatura.
  • Waraji/Zōri - sandali in legno.
  • Shitagi - maglia portata sotto alla corazza.
  • Yugake - guanti portati sotto al kote.
  • Uwa-obi/himo - cintura in tessuto nella quale veniva infilato i foderi del daishō e del coltello tantō.
  • Tabi - calzino con lestremità bicipite.
                                     

2.4. Costruzione Vestizione del samurai

La vestizione dellarmatura giapponese descritta in un volume nipponico del XVIII secolo:



                                     

3.1. Tipologie Armatura primitiva

Le armature dellera pre-samurai erano la tankō e la keikō:

                                     

3.2. Tipologie Armatura "classica" Kozane-gusoku

La kozane dō gusoku è larmatura samurai per antonomasia, precedente lintroduzione in Giappone delle armi da fuoco occidentali. Ha come elemento centrale una corazza dō composta da lamelle, di piccole dimensioni hon-kozane, o lamine, di grandi dimensioni hon-iyozane, in metallo/cuoio, interconnesse tra loro da rivetti, lacci o cotta di maglia, ricoperte di lacca per garantire maggior resistenza alle intemperie. La corazza poteva essere di tipo leggereo dō-maru e haramaki-dō, per i fantaccini, o pesante ō-yoroi per la cavalleria.

                                     

3.3. Tipologie Tipologie secondarie

  • Kusari-gusoku - Armatura interamente, o quasi interamente, realizzata in maglia di ferro.
  • Tameshi-gusoku - lett. "Armatura testata contro le pallottole"
  • Kigote - Tipologia di Kote articolato con altre componenti protettive come erisuwari a protezione del collo, kara-ate per la protezione delle spalle e wakibiki per la protezione delle ascelle: kote haramaki per la protezione del ventre; tominaga kote, due kote connessi luno allaltro da lacci sul petto e sulla schiena del guerriero; sashinuki kote, una sorta di corto giacchetto.
  • Tatami-gusoku - Armatura portatile pieghevole composta da: i una trama in maglia di ferro alternata a piccole piastre quadrate/rettangolari karuta o esagonali kikko; o ii interamente di maglia metallica kusari gusoku. Allarmatura si accompagnavano leggere protezioni per la testa: le cervelliere tipo hachi gane o gli elmi "collassabili" chochin kabuto.
  • Yoroi-katabira - Brigantina irrobustita da piastre di metallo, tipo kikko o karuta, maglia di ferro kusari o una combinazione di queste componenti.
  • Okasi-gusoku - Armatura a basso costo, dalle componenti essenziali corazza tatami-dō ed elmo jinkasa, prodotta in massa per armare le milizie degli ashigaru, spesso decorate con linsegna del clan mon.
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