ⓘ Triptofano. Il triptofano è un amminoacido poco polare, il suo gruppo laterale è un indolile. È alla base del gruppo di composti delle triptamine. È una molecol ..

                                     

ⓘ Triptofano

Il triptofano è un amminoacido poco polare, il suo gruppo laterale è un indolile. È alla base del gruppo di composti delle triptamine. È una molecola chirale. Lenantiomero l è uno dei 20 amminoacidi ordinari.

Poiché lorganismo umano non è in grado di sintetizzarlo, deve essere ricavato dagli alimenti e pertanto è classificato tra gli amminoacidi essenziali. Oltre a partecipare alla costituzione delle proteine dellorganismo, interviene in numerose reazioni chimiche, in particolare nella sintesi di serotonina e di acido nicotinico.

Come altri amminoacidi, il triptofano si trova in forma zwitterionica al pH fisiologico in cui il gruppo amminico è protonato –NH 3 + ; pK a = 9.41 e il gruppo carbossilico è deprotonato –COO − ; pK a = 2.46. Il triptofano presenta inoltre delle spiccate proprietà di fluorescenza, con un assorbimento massimo a 280 nm e un picco di emissione solvatocromico che può cadere dai 300 ai 350 nm circa a seconda della polarità del suo intorno.

                                     

1. Storia

Lisolamento del triptofano è avvenuto la prima volta nel 1901, da Frederick Hopkins, attraverso lidrolisi della caseina. Da 600 grammi di caseina grezza si ottennero 4-8 grammi di triptofano.

Nel 1912 Felix Ehrlich dimostrò che il lievito attacca gli amminoacidi naturali essenziali liberando anidride carbonica e sostituendo il gruppo amminico con un ossidrile. Con questa reazione dal triptofano si ottiene triptofolo.

                                     

2. Biosintesi e produzione industriale

Piante e microrganismi generalmente sintetizzano il triptofano dallAcido shikimico o dallAcido antranilico. Questo si condensa con fosforibosil pirofosfato PRPP, generando pirofosfato come sottoprodotto. Dopo lapertura dellanello della frazione ribosio e dopo decarbossilazione riduttiva, si genera indolo-Gliceraldeide-3-fosfato, che a sua volta si trasforma in indolo. Nellultimo passaggio, lenzima triptofano sintasi catalizza la formazione di triptofano dallaminoacido serina e dallindolo.

Anche la produzione industriale del triptofano è biosintetica ed è basata sulla fermentazione di serina ed indolo usando batteri quali bacillus subtilis, corynebacterium glutamicum, E. Coli e bacillus amyloliquefaciens. Questi ceppi hanno delle mutazioni che impediscono la ricapitazione di amminoacidi aromatici. La conversione viene catalizzata dallenzima triptofano sintasi.

                                     

3. Metabolismo

Il triptofano è un precursore biochimico dei seguenti composti:

  • Melatonina un neurormone, sintetizzata dalla serotonina via N-acetiltransferasi e acetilserotonina O-metiltransferasi.
  • Serotonina un neurotrasmettitore, sintetizzato dallenzima triptofano idrossilasi TPH.
  • Le auxine una classe di fitormoni vengono sintetizzate dal triptofano.
  • Niacina, conosciuta anche come vitamina B 3, sintetizzata dal triptofano attraverso chinurenina e acidi chinolinici.

ll metabolita intermediario tra triptofano e serotonina è il 5-idrossitriptofano 5-HTP.

Il suo metabolismo è integrato in processi di grande importanza biochimica e fisiologica. In alcuni tessuti viene decarbossilato a triptamina oppure idrossilato e quindi decarbossilato con formazione di 5-idrossitriptamina o serotonina. Nellorganismo il triptofano viene anche metabolizzato mediante apertura dellanello indolico con formazione di formilchinurenina e di chinurenina. Tale processo rappresenta la tappa iniziale nella biosintesi dellacido nicotinico e della nicotinammide, vitamine del complesso B.

Il triptofano influisce sulla sintesi della serotonina nel cervello quando viene assunto in forma purificata e viene quindi utilizzato per modificare i livelli di serotonina per la ricerca. Dei bassi livelli di serotonina nel cervello sono indotti da unamministrazione di proteine povere in triptofano. Gli studi condotti usando questa metodologia hanno valutato leffetto della serotonina sullumore e sul comportamento sociale, trovando che la serotonina riduce i comportamenti aggressivi nei soggetti studiati.



                                     

4. Usi

Per qualche tempo il triptofano è stato inizialmente distribuito sul mercato come semplice integratore alimentare. Poi per molte persone si è rivelato un rimedio efficace e sicuro per promuovere il sonno, data la sua insita capacità di alzare nel cervello umano il livello della serotonina, sostanza dallazione calmante se presente in dosi moderate, e della melatonina, uno pseudo-ormone prodotto dalla ghiandola pineale in risposta al buio o alla poca luce, che consente di modulare i ritmi sonno-veglia. Molte ricerche cliniche hanno confermato scientificamente lutilità del triptofano come sonnifero naturale e come farmaco contro tutti i disturbi legati a chi ha un basso livello di serotonina. In particolare, il triptofano si è mostrato come un promettente antidepressivo, sia da solo che in sinergia con altri farmaci antidepressivi. Tuttavia, vi sono evidenze che il livello di triptofano nel sangue non viene facilmente alterato tramite una variazione della dieta, inoltre il consumo di triptofano puro aumenta i livelli di serotonina nel cervello a differenza del triptofano assunto per via alimentare. Altre possibili indicazioni sembrano essere lattenuazione del dolore cronico ed il trattamento dei comportamenti violenti, maniacali, compulsivi ed ossessivi legati alle nevrosi.

Nel 1989, una misteriosa epidemia avvenuta negli Stati Uniti di casi disabilitanti e a volte mortali di una malattia autoimmune chiamata sindrome eosinofilo-mialgica è stata attribuita ad un lotto di triptofano sintetizzato impropriamente. La coltura batterica usata dalla compagnia farmaceutica giapponese Showa Denko fu geneticamente modificata per aumentare la resa di triptofano; sfortunatamente, un sottoprodotto della trasformazione si rivelò essere, secondo uno studio di Science, un aminoacido tossico, derivato innaturale dellL-triptofano, che inquinò il prodotto finito.

A prescindere dalle cause della tossicità, il triptofano - come integratore alimentare - fu ritirato dal mercato negli Stati Uniti e in altri paesi subito dopo.

Il triptofano rimane sul mercato come farmaco che alcuni psichiatri continuano a prescrivere, specialmente a pazienti poco rispondenti ad altri farmaci antidepressivi ed è ancora oggetto di vari test clinici.

In Europa è tuttora in commercio a basse dosi anche come integratore alimentare.

Secondo ricercatori, del National Institutes of Health, di Baltimora, su un modello animale, dopo alte dosi di MDMA circa l80% delle terminazioni nervose interessate alla trasmissione serotoninergica viene depauperata. Il pretrattamento con L-triptofano può essere utile per ridurre lentità del depauperamento della Serotonina indotto da MDMA; suggerendo lutilità clinica di questo approccio nei soggetti astinenti dallMDMA.

                                     

5. Effetti collaterali

Dei possibili effetti collaterali dellassunzione di triptofano come farmaco o integratore alimentare includono nausea, diarrea, stanchezza, mal di testa, xerostomia ed euforia.

                                     

6. Interazioni

Il triptofano, quando preso come integratore alimentare in combinazione con antidepressivi di classe MAOI o SSRI può dare la sindrome serotoninergica. Lassunzione di triptofano non è stata studiata a fondo in ambito clinico e di conseguenza le possibili interazioni con altri farmaci non sono molto conosciute.