ⓘ Nazionale di calcio della Finlandia. La nazionale di calcio della Finlandia è la rappresentativa calcistica della Finlandia e afferisce alla propria federcalcio ..

                                     

ⓘ Nazionale di calcio della Finlandia

La nazionale di calcio della Finlandia è la rappresentativa calcistica della Finlandia e afferisce alla propria federcalcio, la Suomen Palloliitto.

La nazionale finlandese ha ottenuto la sua prima storica qualificazione alla fase finale di una competizione in occasione di Euro 2020, mentre non si è mai qualificata alla fase finale di una rassegna mondiale. Si è qualificata, inoltre, per qualche torneo calcistico olimpico. Per molto tempo è stata considerata una delle nazionali più deboli del panorama calcistico europeo, quando le piccole nazioni non competevano nelle competizioni internazionali maggiori.

Solo dalla fine degli anni 90, anche e soprattutto grazie alla sentenza Bosman che ha rimosso i limiti di tesseramento dei calciatori tra nazioni dellUnione europea, i giocatori finlandesi hanno avuto opportunità di affermarsi nei maggiori campionati europei, portando la nazionale a livelli decisamente maggiori. Non stupisce il fatto che quasi tutti i membri della squadra nazionale degli ultimi anni giocano in campionati esteri.

Il giocatore più rappresentativo, primatista di presenze 137 e gol 32 con la casacca della nazionale è Jari Litmanen, ex bandiera dellAjax con trascorsi anche al Liverpool e Barcellona. Altri giocatori noti sono il veterano difensore Sami Hyypiä 105 presenze in nazionale e lattaccante Mikael Forssell. Famoso, sebbene non si sia mai consacrato in nazionale, anche Jussi Jääskeläinen, che conta 530 presenze con la maglia del Bolton.

Occupa il 58º posto del ranking FIFA.

                                     

1.1. Storia Esordi 1911-1936

La federazione calcistica finlandese fu fondata prima del 1907 e divenne membro FIFA già nel 1908, malgrado in quel tempo la Finlandia fosse ancora un granducato autonomo dellImpero Russo. Lindipendenza della nazione fu dichiarata soltanto nel 1917. Tuttavia la squadra finlandese esordì già il 22 ottobre 1911 contro la vicina Svezia, perdendo nettamente per 5-2.

Nella V Olimpiade del 1912 tenutasi nella capitale svedese Stoccolma, la Finlandia raggiunse inaspettatamente il quarto posto, battendo Italia e Russia nei primi turni, perdendo poi con il Regno Unito nelle semifinali. Nella finale per la medaglia di bronzo, i finlandesi persero per ben 9-0 contro i Paesi Bassi. Secondo tradizione, i finlandesi credettero che la finalina andasse giocata un giorno dopo, esagerando con i festeggiamenti la notte precedente e presentandosi in campo decisamente impreparati. Il giocatore più rappresentativo era Eino Soinio, di soli 17 anni, scelto come preferito dal quotidiano svedese Idrottsbladet e inserito in una all-star del torneo.

                                     

1.2. Storia Lungo limbo 1936-1970

La Finlandia partecipò anche alle Olimpiadi di Berlino del 1936, ma fu sconfitta subito dal Perù.

Partecipò allora alle prime qualificazioni per il campionato del mondo 1938, non riuscendo a raccogliere però alcun punto. Le sorti della selezione non cambiarono molto negli anni successivi, non riuscendo ad avvicinarsi ad una qualificazione importante ed anzi, riuscendo a mantenere un record negativo di mancanza di vittorie fino al 1965.

Dal 1968 la nazionale finlandese prese parte alle qualificazione anche per gli Europei, non riuscendo anche in questo caso a vincere una singola partita fino al 1978.

Anche ai Giochi olimpici la situazione non fu migliore: ai Giochi della XV Olimpiade tenutisi ad Helsinki, la squadra finnica perse subito la prima partita contro lAustria. Lunica consolazione fu la triplice vittoria nel Campionato nordico, una manifestazione non ufficiale che si teneva fra nazioni scandinave ed artiche cessata dagli anni 80, nel 1952, 1964 e 1966.

                                     

1.3. Storia Lenta ascesa 1970-2000

I risultati della squadra cominciarono a migliorare a fine anni settanta, continuando lentamente ma costantemente negli anni ottanta. Anche a livello di risultati si notarono differenze: la Finlandia cominciò ad essere quantomeno competitiva, mancando la qualificazione al campionato dEuropa 1980 soltanto per un punto e al campionato del mondo 1986 per due punti. La Finlandia fu inoltre invitata a prendere parte alle Olimpiadi di Mosca del 1980 a seguito della notizia che gran parte delle nazioni occidentali avrebbero boicottato i giochi, ma fallì la sua corsa uscendo al primo turno.

Fu a metà degli anni 90 che la Finlandia cominciò a schierare calciatori validi che giocavano in campionati europei di primo livello, fra cui la stella dellAjax Jari Litmanen. Anche le aspettative della federazione crebbero, tanto che il CT Richard Moller Nielsen, vincitore del campionato dEuropa 1992 con la Danimarca, fu esonerato per non esser riuscito a qualificare la Finlandia per il campionato del mondo 1998 e per Euro 2000.

La squadra poté sfruttare varie situazioni a favore durante le qualificazioni del 98, che la portarono a pareggiare in Norvegia e vincere in Svizzera. Nellultima partita la Finlandia avrebbe dovuto battere in casa lUngheria per aggiudicarsi un posto ai play-off. Dopo una partita condotta quasi interamente in vantaggio per un gol, la squadra venne raggiunta a causa di un autogol sull1-1 dagli ungheresi, perdendo la qualificazione. Moller Nielsen provò allora a condurre i finlandesi alleuropeo successivo, riuscendo a vincere sorprendentemente in Turchia, ma non riuscendo a mantenere i ritmi dei turchi e della Germania.



                                     

1.4. Storia Anni duemila

Antti Muurinen, che nel 2000 prese il posto di Moller Nielsen, probabilmente ebbe a disposizione il gruppo più talentuoso di giocatori finlandesi di ogni epoca, in cui figuravano il portiere Antti Niemi, il difensore Sami Hyypiä, e gli attaccanti Teemu Tainio e Mikael Forssell, oltre al solito Litmanen. In quel periodo la squadra ebbe la "sfortuna" di avere buona abbondanza solo in porta, con Niemi, Enckelman e Jaaskelainen tutti titolari in Premier League. Un sorteggio sfortunato inserì, però, la Finlandia in gruppo per il campionato del mondo 2002 con le ben più forti Germania ed Inghilterra che, nonostante i buoni risultati dei finlandesi tra cui due pareggi coi tedeschi e uno casalingo con gli inglesi, oltre ad una vittoria per 5-1 contro la Grecia, si dimostrarono ostacoli troppo duri. Buone speranze erano riposte anche per le qualificazioni ad Euro 2004 dopo la promettente prestazione per i mondiali e, soprattutto, dopo ottime vittorie in amichevole contro Norvegia, Belgio e addirittura Portogallo. Invece la Finlandia cominciò il girone qualificatorio perdendo con Galles e Serbia e Montenegro e per due volte di seguito con lItalia. Non bastò una vittoria casalinga per 3-0 sulla Serbia e Montenegro per nutrire i sogni di qualificazione.

Alle qualificazioni per il campionato del mondo 2006 la Finlandia non riuscì a ottenere neanche punto in sei partite contro le principali avversarie del girone, ovvero Paesi Bassi, Rep. Ceca e Romania. Muurinen fu quindi esonerato nel giugno del 2005 e sostituito da Jyrki Heliskoski, ma il cambio non fruttò miglioramenti.

Nellagosto 2005 fu quindi annunciato larrivo dellinglese Roy Hodgson dal gennaio dellanno successivo. Dopo un periodo transitorio, la squadra iniziò le qualificazioni ad Euro 2008 sotto la guida del CT inglese. La squadra si batté aspramente contro il Portogallo per potersi qualificare, ma il pareggio per 0-0 nellultima gara del girone ad Oporto contro i lusitani, quando ai finlandesi sarebbe servita una vittoria, spense definitivamente le speranze di qualificazione. Pur non essendosi qualificata, la selezione finlandese, forte dei 24 punti che valsero il secondo posto in classifica, era tornata a competere come una delle protagoniste del girone dopo ben dieci anni. La compagine di Hodgson guadagnò il 33º posto nella classifica mondiale della FIFA, miglior piazzamento di sempre nella graduatoria. A causa della mancata qualificazione Hodgson decise, però, di lasciare la guida tecnica della nazionale.

Sotto la guida di Stuart Baxter, la Finlandia mancò anche laccesso al campionato del mondo 2010, con un bilancio di 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte nelle qualificazioni. Nel girone fu lunica squadra a non uscire sconfittsa nelle sfide contro la Germania, poi classificatasi terza al mondiale, con i finlandesi che anzi conducevano le due partite contro i tedeschi prima di essere raggiunti sul pari nei minuti finali. Ancora peggio andò la campagna di qualificazione al campionato dEuropa 2012, conclusa con sole tre vittorie, di cui due contro il modesto San Marino.

Le eliminatorie del campionato del mondo 2014 videro la Finlandia impegnata nel girone della Spagna campione del mondo e dEuropa in carica, fermata sul pari 1-1 dagli scandinavi, che chiusero il girone al terzo posto, alle spalle di Spagna e Francia.

Il 12 agosto 2015 Hans Backe fu nominato nuovo commissario tecnico. Nel proprio girone eliminatorio del campionato dEuropa 2016 la squadra scandinava si piazzò quarta. Nonostante ciò la federazione rinnovò la fiducia a Backe anche per le qualificazioni al campionato del mondo 2018, ma al pareggio casalingo con il Kosovo seguirono tre sconfitte consecutive nel girone.

Il 12 dicembre 2016 il ruolo di CT passò dunque a Markku Kanerva, che sostituì lesonerato Backe, ma non migliorò il rendimento dei suoi: la Finlandia concluse le qualificazioni al mondiale di Russia 2018 al quinto posto nel proprio girone, con due sole vittorie, di cui una contro lIslanda poi capolista del raggruppamento.

Inserita nel gruppo 2 della Lega C della neonata UEFA Nations League insieme a Grecia, Ungheria ed Estonia, la squadra finlandese cominciò molto bene, con quattro vittorie nelle prime quattro giornate contro Ungheria, Estonia due volte e Grecia, le prime tre per 1-0 e con gol di Teemu Pukki e la terza, contro i greci, per 2-0. Malgrado la sconfitta patita in Grecia in novembre 1-0, la squadra ottenne la promozione aritmetica in Lega B, prima di perdere lultimo match in casa dellUngheria 2-0.

Il 15 novembre 2019 la nazionale finlandese, grazie alla vittoria per 3-0 nei confronti del Liechtenstein, ha conseguito una storica qualificazione al campionato dEuropa 2020, assicurandosi il secondo posto nel girone vinto dallItalia.

                                     

2. Rosa attuale

Lista dei giocatori convocati dal CT Markku Kanerva per le sfide contro Grecia e Italia, valevoli per le qualificazioni al campionato europeo di calcio 2020.

Presenze, reti e numerazione aggiornate al 5 settembre 2019.

                                     

3. Stadio

La nazionale finlandese gioca tradizionalmente nello Stadio Olimpico di Helsinki, il più grande stadio della nazione e impianto nazionale che ospita tutti i maggiori eventi sportivi e musicali che si tengono in Finlandia. Costruito tra il 1934 ed il 1938, è stato completamente ristrutturato nel 1994 e rimodernato nel 2005. È stato lo stadio delle Olimpiadi del 1952 e di vari campionati internazionali di atletica leggera. Può ospitare circa 40.000 spettatori per le partite di calcio. Elemento caratteristico è unimponente torre visitabile da turisti e spettatori che offre panoramiche suggestive sullo stadio e sullintera città.

Prima della costruzione dellOlimpico di Helsinki veniva usato il Pallokenttä, sempre situato nella capitale finlandese, abbandonato poi definitivamente. Attualmente invece partite minori vengono disputate nel più piccolo Ratina Stadion di Tampere mentre, in presenza di altri eventi nellimpianto nazionale o per comodità organizzative, è stato recentemente utilizzato anche il Finnair Stadium di Helsinki, impianto moderno dotato di terreno artificiale.



                                     

4. Colori e simboli

La Finlandia gioca da sempre in tenuta bianco-azzurra, colori che richiamano in maniera netta la bandiera nazionale. La maglia casalinga è storicamente bianca, negli ultimi tempi sempre accompagnata da bordini o motivi azzurri, mentre i pantaloncini sono tradizionalmente azzurri ma alloccorrenza anche bianchi; i calzettoni sono bianchi. In trasferta la nazionale gioca coi colori alternati, ovvero con maglia blu con inserti bianchi, pantaloncini bianchi e calzettoni blu, anche se non è raro vederla in tinta unita blu.

Sul petto i giocatori finlandesi portano lo stemma della federazione calcistica finlandese, composto da un pallone bianco-azzurro contenuto in un triangolo e contornato da foglie dalloro dorate.

Ormai sentito come simbolo è anche Bubi, autentico portafortuna della squadra. Da poco tempo la nazionale viene chiamata infatti Huuhkajat "i gufi" a causa di un esemplare di gufo, chiamato appunto "Bubi" dalla popolazione, che vive nei pressi dello stadio Olimpico ed è solito fare apparizioni in campo mentre gioca la squadra. Lanimale ha fatto la sua prima apparizione in un partita del 2007 tra Finlandia e Belgio, finita poi con uninaspettata vittoria finlandese per 2-0. Bubi è stato scherzosamente nominato "Residente dellAnno" di Helsinki e, curiosamente, ha visitato anche la sua cerimonia di premiazione proprio allinterno dello stadio.



                                     

5. Tutte le rose

Giochi olimpici

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1912 P Holmström, P Syrjäläinen, D Holopainen, D Löfgren, C Lietola, C Lund, C E. Soinio, C K. Soinio, A Niska, A Nyyssönen, A Öhman, A Schybergson, A Tanner, A Wiberg, A Wickström, CT: commissione tecnica Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1936 P Halme, P Salminen, D Karjagin, D Lindbäck, D Närvänen, C Kanerva, C Lahti, C Malmgren, C Paakkanen, C Pyy, A Grönlund, A Gustafsson, A Larvo, A Lehtonen, A Sotiola, A Weckström, CT: Fabra

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Dizionario

Traduzione
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