★ Autoritratto - fotografia (Self-portrait)

                                     

★ Autoritratto

Un auto-ritratto è un ritratto che un artista fa di se stesso.

Praticamente sconosciuto per larte antica, il genere è andato stessa nel periodo medievale, fino a raggiungere la piena dignità di arte nel Rinascimento, soprattutto grazie ai pittori italiani e delleuropa settentrionale. Ha incontrato nel corso dei secoli diverse formule e stilistica, di cui il più nobile e considerato che dellautoritratto cosiddetto "autonoma". Tra gli artisti che maggiormente si dedica alla rappresentazione delle loro caratteristiche sono il tedesco Albrecht Durer e olandese Rembrandt e Van Gogh.

Pur essendo un fenomeno prevalentemente pittorica, non cè carenza di notevoli esempi di self-portrait sculture, nel XIX secolo, linvenzione della fotografia, è stata loccasione della nascita dellautoritratto foto.

                                     

1. Lautoritratto arte antica. (Lautoritratto ancient art)

In arte antica, è mancato un vero tradizione artistica, legata allautoritratto. Non sono, infatti, considerate queste alcune delle rappresentazioni di artisti in azione in alcuni egiziano dipinti sui vasi greci, come, in effetti, le immagini aziendali equivalente alla firma dellartigiano. Significativa in un contesto di greco è linformazione data da Plutarco nella Vita di Pericle, riportato da Cicerone, secondo la quale lo scultore Fidia avrebbe avuto il "coraggio" per ritrarre il lato di Pericle, tra i personaggi di Battaglia delle Amazzoni scolpita in bassorilievo sullo scudo dellAtena Promachos nel Partenone: un gesto che sarebbe costato al suo autore di una condanna per empietà, cui sarebbe seguita dallesilio volontario, che lo portò alla morte lontano da Atene. I greci, dopo tutto, disprezzato il ritratto stesso, e devi aspettare lellenismo per avere unaccettazione della rappresentazione di fisionomia in generale.

                                     

2. Il medioevo e la prima auto-ritratti ambientati. (The middle ages and the early self-portraits)

Arte medievale visto una prima diffusione dellautoritratto, ma sempre sotto forma di particolare, contestualizzato con opera e non come un genere autonomo, si parla di self-portraits "set" o "trova". La funzione di queste rappresentazioni, che girano a mo di firma, era semplicemente la certificazione della paternità dellopera.

Tra i motivi dellinesistenza dellautoritratto come un genere artistico in sé e per sé, cè stata la mancanza di importanza dellarte medievale attribuita alla somiglianza della fisionomia delle persone rappresentate nei ritratti. Le più importanti erano le caratteristiche sociali e professionali, a tal punto che solo attraverso di loro, è stato possibile risalire allidentità della persona raffigurata nel ritratto o nellautoritratto. In particolare, nella società medievale, che lartista è visto essenzialmente come un artigiano, senza classe, di cultura, di cui avrebbero goduto i pittori e scultori di secoli a venire.

In molti casi, sempre nellambito delluso dellautoritratto come una firma, era una combinazione di lartigiano e la figura del donatore, rappresentati insieme in un atteggiamento di preghiera: è il caso dellimmagine che lo scultore Ursus ha fatto di se stesso e del duca Ulderico tra i 739 e 740 immagine sullaltare dellabbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo, o che dellorafo Sport immagine sullaltare Catturato nel IX secolo, in cui lartigiano è anche incoronato come dellarcivescovo Angilberto dallo stesso santAmbrogio. A volte cera anche una coincidenza tra le figure del donatore e dellartigiano, come nel caso di Hugo dOignies, un orafo e un fratello che ha donato al suo monastero un manoscritto sul coperchio in argento, ha interpretato se stesso, quando si effettua la donazione. In sostanza questi fenomeni sono più nellarte delleuropa del nord e del sud.

Giorgio Vasari riportato la notizia di un paio di auto-ritratti, eseguiti da Giotto (1267-1337: il Castello Nuovo di Napoli, il pittore avrebbe creato un ciclo raffigurante uomini illustri, tra cui il suo volto, a Gaeta "il suo ritratto davanti a un grande crocifisso" sarebbe stata inserita in alcune scene del Nuovo Testamento, mentre a Firenze sarebbe il ritratto accanto a Dante nella cappella del palazzo del Podestà.

                                     

3. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. (The Renaissance: the development and diversification dellautoritratto)

Il tempo del rinascimento ha visto un notevole sviluppo del genere artistico dellautoritratto, che mano a mano si diffonda ulteriormente e guadagnato di più e più dignità di arte è autonoma, con episodi più notevoli e seguaci che si distinguono soprattutto in Italia e nellEuropa del Nord. Tra i motivi per il nuovo interesse che gli artisti hanno iniziato a mostrare verso la rappresentazione di un volto cerano delle tecniche, culturali e sociali.

                                     

3.1. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. Lo sviluppo dellautoritratto: motivi tecnici. (The development dellautoritratto: technical reasons)

A livello tecnico, la diffusione di nuovi materiali e di nuove modalità di scrittura del colore che si pensa in particolare alla pittura ad olio, reso possibile notevoli miglioramenti nella resa di estrazione del colore e del chiaroscuro dei dipinti. Inoltre, il miglioramento e la notevole espansione dello specchio facilitato il compito dei pittori, quando si effettua lauto-ritratto, e ha contribuito allimporsi del modello compositivo prevalente, cioè quella caratterizzata dallo sguardo obliquo del soggetto e con la posa di tre quarti. Tuttavia, va ricordato che solo dal 1516 ha iniziato a produrre a Murano, specchi piatti simili a quelli moderni. Fino ad allora, erano molto popolari specchi convessi, che ha creato una distorsione ottica, dal centro verso lesterno dellimmagine tale da rendere particolarmente difficile dare una precisa percezione della propria immagine riflessa, e quindi il suo trasferimento sulla tela.



                                     

3.2. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. Motivi culturali. (Cultural reasons)

Significativa è stata anche la nascita di un diverso punto di vista culturale: la centralizzazione filosofica del ruolo delluomo nei confronti della creazione, operata dalla cultura umanistica, ha generato una notevole crescita nella sensibilità artistica, cercando dopo che il numero uno al volto umano, per le sue caratteristiche di un volto le sue molteplici espressioni e sfumature, con un conseguente aumento della produzione di ritratti, e, di conseguenza, di autoritratti. Questo nuovo tema della pittura rinascimentale - esemplificabile con le parole di Leonardo "farai le figure in tale atto, il quale sia sufficiente a dimostrare quello che la figura ha nellanimo, altrimenti la tua arte non sarà laudabile" - marcato lo stacco finale, con arte superiore.

Interesse culturale psiche del soggetto raffigurato, e, in particolare, dellartista stesso, assunto nel corso del Xvi secolo connotazioni di natura pseudoscientifica: centrale-sono state, infatti, le teorie della fisionomia sviluppato da Giovan Paolo Lomazzo, e limportanza che Gerolamo Cardano diede alla magia e allalchimia come base metodologica della sua ricerca sullanimo umano. Sarà invece nel secolo successivo che il discorso ha preso una più scientifica, nellaccezione moderno della parola.

                                     

3.3. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. Ragioni sociali. (Social reasons)

Tuttavia, lelemento che più di ogni altro ha determinato lo sviluppo del fenomeno dellautoraffigurazione stato dellordine sociale. La figura dellartista passato, infatti, per una questione puramente tecnica artigianale, nettamente più creative e culturali. Per secoli, infatti, gli artisti sono stati in soggezione degli antichi maestri, i greci e i romani, mitizzati da scrittori delletà classica, e si consideravano appartenenti ad una classe sociale artigianale, legata applicazione del proprio lavoro manuale e la conoscenza che questo comporta, più che la qualità di un intellettuale.

Tuttavia, a partire dal XIII secolo divenne sempre più frequenti le relazioni culturali e personali tra artisti e intellettuali, come nel caso di Simone Martini, che era un amico del Petrarca, e di conseguenza, sempre più spesso, hanno cominciato a essere citati nelle opere letterarie dellepoca: Cimabue e Giotto sono stati citati nella Commedia, Buffalmacco e lo stesso numero di Giotto erano nel Decameron. Nel secolo successivo, anche molti degli artisti ha preso il prestigio anche in campo umanistico e scientifico: Piero della Francesca, fu un valente matematico, Leon Battista Alberti e Lorenzo Ghiberti erano apprezzati teorici dellarte, Leonardo da Vinci è diventato uno degli scienziati più noti e multi-sfaccettata storia. Il ruolo dellartista completato in due secoli, un vero e proprio "a salire la scala sociale", che lo pongono in una posizione di assoluto prestigio culturale. Diffusione come logiche conseguenze della pratica di firmare il loro lavoro, contribuiscono ad attirare lattenzione, oltre sullopera, anche sul suo autore, e la considerazione del proprio volto come un soggetto degno di attenzione, e la rappresentazione artistica.

Così, il processo di emancipazione dellartista dal suo originale ruolo dellartigiano è evidenziato dallevoluzione che in epoca rinascimentale sono stati gli autoritratti, tra cui le raffigurazioni del pittore che "solo ogle, posizione isolata, ai margini della composizione" gli autoritratti, i cosiddetti "set" genere e soggetto autonomo, "il simbolo delle conquiste sociali e lintellettuale, lartista, che sento di poter dare un indipendente dignità alla propria immagine, senza dover più giustificare con linserimento ai margini di composizioni complesse".

La figura e il volto dellartista ha cominciato a suscitare interesse da parte dei rappresentanti dellélite culturale del tempo: Vasari, per esempio, ha scritto la Vita impostazione biograficamente come una sequenza di ritratti, che era interessato ad approfondire, anche dal punto di vista dellaspetto fisico e di carattere.



                                     

3.4. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. La diversificazione e la nascita del thread principale. (The diversification and the birth of the main thread)

Lei ha delineato quattro diversi concetti le linee di sviluppo dellautoritratto. Lautoritratto "set" o "set", lunico tipo di self-portrait praticato dalla tradizione medievale, ha aperto la strada per la nascita del cosiddetto "criptoritratto". Accanto ad essa è nata la tradizione dellautoritratto "autonoma", in cui la rappresentazione dellartista è lunico protagonista del dipinto, e che sarebbe diventato il genere dellautoritratto. Ha affermato anche il self-portraits "delegati" o "simbolico" o "allegorici", in cui lartista è rappresentato nei panni di un personaggio storico, sacre o mitologiche, coerente e integrato nella composizione così come nei ritratti trova, e quelli "gruppo", limpostazione sia familiare che professionale. Lultima tendenza, tuttavia, anche se gli episodi degni di nota anche nelletà del rinascimento, ebbe un pieno sviluppo solo a partire dal XVII secolo.



                                     

3.5. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. Lauto-ritratti ambientati. (The self-portraits)

Questo genere, è ancora tardo-medievale, era particolarmente in voga nel secolo Xv e nei primi anni del Cinquecento italiano.

Esempi che sono particolarmente popolari sono quelli di Piero della Francesca, che lo ha interpretato in preghiera nel Polittico della Misericordia 1444-64 e dormiente nella Risurrezione 1465, di Filippo Lippi, che è ritratto dellIncoronazione della Vergine 1441-47 e nelle Storie della Vergine 1466-69, e di Andrea Mantegna, il cui volto appare nella Presentazione al Tempio, 1455, e nel ciclo di affreschi della Cappella Ovetari: una volta nei panni di un soldato nel Giudizio di st. James, un altro, probabilmente, nel Sermone di san Giacomo, infine, in un arco, gli affreschi sono stati distrutti dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Ci sono anche molti autoritratti del Ghirlandaio, nei suoi cicli di affreschi e pale daltare, come lAdorazione dei Magi degli Innocenti o lAdorazione dei pastori, Sassetti, in cui ha dato a un pastore delle sue caratteristiche.

Di diversa e più moderna impostazione sono gli autoritratti set di Benozzo Gozzoli nella Cappella dei Magi, 1459, per facilitare il riconoscimento, ha scritto il suo nome sul cappello, di Masaccio, la Resurrezione del figlio di Teofilo e san Pietro in cattedra 1424-28 e Filippino Lippi nella Disputa con Simon Mago e crocifissione di san. Pietro 1482-85, sia nella Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, Firenze, Sandro Botticelli Adorazione dei Magi, nel 1475, e di Luca Signorelli, ritrattosi accanto al Beato Angelico, co-autore degli affreschi nella Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto, 1499-1502, e di Raffaello la Scuola di Atene, 1509-10.

In questi dipinti si manifesta, infatti, uno e lo stesso espediente di pittura, per la quale il volto dellartista, pur apparendo in punti le condizioni di base di composizione, impone la vista grazie allex-dividendo netto allimpostazione narrativa degli altri personaggi e locchio cattura dellosservatore. Una soluzione simile per composizione non sembra estranea la raccomandazione espressa nel 1435 da Leon Battista Alberti nel suo De pictura: lumanista sottolinea infatti limportanza del luogo in scena con il volto di alcuni noto e valente uomo, che interpreterà tutti gli occhi di chi la storia si riferisce". A livello emotivo, incrociando lo sguardo dellartista è, al tempo stesso, per losservatore "un momento molto emozionante e coinvolgente, un prezioso contatto personale con lopera darte". Tuttavia, lespediente ancora una volta è stata suggerita e facilitato il processo di realizzazione, sulla base delluso dello specchio.

In particolare, nellautoritratto raffaelliano linserimento di un volto tra i filosofi di atene ha anche un preciso significato ideologico: "in questo modo, gli artisti sono parte di un circolo di dotti, le arti plastiche, considerato "meccanico", agitandosi sullo stesso piano delle "arti liberali", rivelando un nuovo, più orgogliosa e consapevole affermazione della dignità dellintellettuale del lavoro artistico, ricordate che ogni "copia" del reale non può essere considerato il suo "doppio", come, piuttosto, la memoria del modello", in una sorta di triplice dialogo tra finzione e realtà.

                                     

3.6. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. Il criptoritratto e lautoritratto delegato. (The criptoritratto and lautoritratto delegate)

Fili di criptoritratto e dellautoritratto delegato ha avuto particolare successo nel contesto dei fiamminghi. Il primo aveva come suo più illustre esponente, Jan van Eyck, che si ritrasse nellimmagine riflessa dello specchio nel Ritratto dei coniugi Arnolfini 1434, e nel riflesso dello scudo di san Giorgio alla vergine del canonico Van der Paele 1436. Simile test è stato ripreso nel 1625 dallolandese Pieter Claesz nella sua Vanità, o ancora la vita con ritratto.

In italia, i più famosi sono anche i due inserti di un volto che Andrea Mantegna, realizzato nella decorazione della camera degli sposi nel Castello di San Giorgio a Mantova. Oltre a una targa di dedica firmata, infatti, si mimetizzò il suo ritratto in grisaglia tra il fogliame decorativo un pilastro dipinto a trompe-loeil e in una nuvola di cielo nelloculo un affresco sul soffitto.

Lautoritratto delegato è stato reso noto da Rogier van der Weyden, che è ritratto nel ruolo di st. Luca nel dipinto di San Luca dipinge il ritratto della Vergine 1435-38, e aveva seguaci come Dirk Bouts, Jan Gossaert, e Lancillotto Blondeel 1498-1561.

                                     

3.7. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. Il gusto per il misterioso e macabro, laberrante. (The taste for the mysterious and the macabre, laberrante)

Il Rinascimento ha visto anche la nascita di quel particolare sapore di auto-ritratti, inquietante caratteristica di un certo tipo di pittura dei secoli successivi.

Emblematico di questo sottogenere, e, in generale, il rapporto tra pittura, il virtuosismo, analisi psicologica, la magia e lalchimia, era lautoritratto in uno specchio convesso Parmigianino 1503-1540: dipinto nel 1523, rivela una particolare attenzione del pittore e il tema dei giochi e la distorsione della propria immagine, lattenzione a cui non è estraneo il suo interesse per la magia e lalchimia rimproveratogli da Vasari.

In un diverso contesto geografico, lautoritratto con la moglie di Hans Burgkmair lanziano 1473-1531, dipinto nel 1529, fu lultimo dipinto dal pittore tedesco prima della sua morte pochi anni dopo. Quasi come un segno di premonizione, lartista è fuggito con sua moglie davanti a uno specchio, in cui appaiono i riflessi, invece delle due volti, due teschi. In questo dipinto, considerato il capolavoro, da qui il nome, lesplorazione di colore di ispirazione veneta si fonde con una rara felicità con il tema del simbolico ed esistenziale tipicamente nordico.

Pochi anni dopo, il ritratto di se stesso che Michelangelo si nascose nel Giudizio universale. San Bartolomeo, secondo la tradizione, morti, scorticato, è mostrato in forma di Pietro Aretino, e quando la porti fuori per tenere la sua pelle: ovvio, tuttavia, è la differenza di aspetto tra il santo e il secondo, che in realtà nasconde lautoritratto del pittore. La ragione di Michelangelo per ritrarre nellaffresco sta forse nel divieto di artisti che hanno lavorato per il Vaticano ha dovuto firmare le loro opere. I possibili significati alla base di questa particolare scelta di carico lautoritratto implicazioni autobiografiche. È stato ipotizzato che Michelangelo ha voluto in questo modo per alludere alle sofferenze causategli dal ritorno a Roma, nel 1534, per lesecuzione della Sentenza, come è stato fatto notare la coincidenza che san. Thomas, a cui Michelangelo era particolarmente devoto, nella composizione è vicino a lui e lui è lunico personaggio a incrociare il suo sguardo con quello di Cristo, che è anche la regia, in un gesto di preghiera, forse alludendo a una speranza da parte dellartista di intercessione per la sua anima. Secondo unaltra ipotesi, la scena alluderebbe per la storia che ha visto lAretino accusare Michelangelo di omosessualità a causa di risentimenti personali e proprio per i differenti punti di vista sulla gestione dei lavori nella Cappella Sistina: limmagine del david di Michelangelo scorticato tra le mani dellAretino nel ruolo del santo si sarebbe, dunque, una testimonianza di ciò che si sentiva ferito e lacerato dalle accuse dal poeta.

Negli anni novanta, lartista e scrittore statunitense Lillian Schwartz proposto di individuare il volto di Monna Lisa, il profilo di Leonardo, basato su sovrapposizioni grafiche tra la pittura e lautoritratto di Torino, reso possibile dalla rotazione specchio di questultimo. A sostegno di questa teoria è stato portato luso di Leonardo specchio di scrittura. Ma nel 1998, Vittoria Haziel identificato come un autoritratto di leonardo nascosto nella Santa Sindone.



                                     

3.8. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. Gli autoritratti di Albrecht Dürer. (The self-portraits of Albrecht Dürer)

Lartista nel XV secolo approfondito, la maggior parte degli aspetti dellautoraffigurazione, rendendolo un tema centrale della sua produzione, è stato il tedesco Albrecht Dürer 1471-1528. Dipinse una cinquantina di ritratti, rivelando unattenzione quasi ossessivo con la loro immagine e per laffermazione della propria personalità. Narrazione autobiografica e lostentazione del proprio status sociale sono quindi le due linee di produzione düreriana.

Il primo ad essere eseguito è lautoritratto alletà di tredici anni, 1484, un disegno di legge in cui, nonostante qualche sbavatura esecutivo, è già un notevole abilità tecnica, lautore non separate mai, tanto da apparire anni più tardi, sulla parte superiore del foglio lannotazione "Nel 1484, ho restituito il mio aspetto, sulla base di uno specchio quando io, Albrecht Dürer, ero ancora un bambino. Altri auto-ritratti disegnati sono stati lautoritratto alletà di ventanni, o lautoritratto con archetto, 1491, lautoritratto dallanno 1493, lautoritratto di malati 1507, e lautoritratto come uomo dei dolori 1522.

Come per i dipinti, lartista tedesco è ritratto di tre opere particolarmente note. In autoritratto con fiore deringio 1493 lautore rivela una dimensione emotiva privato: leringio è stato considerato, fin dai tempi di Plinio, simbolo della fedeltà coniugale, in questo particolare, e il fatto che il dipinto era stato eseguito originariamente su pergamena, che è facilmente arrotolabile, ci fanno pensare che fosse stato inviato per la sua fidanzata Agnes Frey. Gli altri due famosi autoritratti hanno un significato pubblico, professionale e più evidente. Lautoritratto con i guanti, ed eseguito nel 1498, sulla scia del successo del libro di Rivelazione, ma anche dopo lingresso nella nobiltà norimberghese-, è un elogio di se stesso e del suo prestigio intellettuale e professionale, in cui egli si presenta come degno di fiducia e la stima per le classi superiori, attraverso luso di elementi come "il taglio, la monumentalità, il rinascimento italiano, con colori vivaci, la raffinatezza di abiti, e leleganza della posa, tra il nastro, le maniche e guanti, e che molto del manifesto per larroganza con lo sguardo". Nel celebre autoritratto con pelliccia 1500, il pittore, e accentuata considerazione della figura: la fermezza con la posa e il gesto della mano, simile alla benedizione del Salvator mundi, suggeriscono unidentificazione con Cristo e un approccio ai dettami del dellImitatio Christi, così come il pensiero, al momento della ricorrente, secondo il quale il potere creativo dellartista vorresti essere infusa direttamente da Dio. Un simile scopo sono trovato nel poco conosciuto autoritratto come lEcce Homo, il 1523.

Tuttavia, uno degli autoritratti più curioso di Dürer è anche uno dei meno conosciuti: questa è lauto-Ritratto al nudo, un disegno preparatorio può essere datato tra il 1500 e il 1505, di cui non se ne conosce la funzione e destinazione. La posizione innaturale, e stanco, il look accentuata e marco, e il massimo realismo anatomico, portata fino a descrivere lombra che organo genitale proiezione sulla coscia destra, sembrano portare ad unindagine, di per sé, quasi espressionista. Inoltre, il design è considerato come la prima immagine della storia dellarte che lartista dà di se stesso nudo.

Il pittore tedesco praticato con frequenza, di solito dellautoritratto "trova", si è ritirato nel ruolo di numerosi personaggi delle sue composizioni, come è accaduto per esempio in un Altare Jabach 1503-1504, nellAdorazione dei Magi, nel 1504, e nella Festa del Rosario, 1506, lAltare Heller 1507-1509, il Martirio dei diecimila 1508, e in Adorazione della Trinità 1511. Ma la vena autobiografica della sua pittura è esteso anche alle numerose raffigurazioni di membri della sua famiglia.

                                     

3.9. Il Rinascimento: lo sviluppo e la diversificazione dellautoritratto. Lautoritratto scultoreo del rinascimento. (Lautoritratto sculpture of the renaissance)

Di solito praticata soprattutto in pittura, tuttavia, non è difficile trovare notevoli esempi di auto-ritratti di scultori. Oltre a quelli già citati, in epoca medievale, episodi importanti sono stati in epoca rinascimentale, quelli di Lorenzo Ghiberti, che ha richiamato la porta nord e la porta est del "paradiso" del Battistero di Firenze e del Rinascimento, che si è dipinto in possesso di una coppia di bussole, per sottolineare il ruolo dellarchitetto nella porta del Rinascimento, Basilica di San Pietro.



                                     

4. Il numero di direttive dellautoritratto xvii secolo. (The number of directives dellautoritratto the seventeenth century)

Nel corso del XVII secolo si intersecarono almeno quattro diversi filoni per i candidati: quelli nuovi dellintrospezione psicologico, dellautoritratto "gruppo" e dellautoritratto allegorici, oltre che, in continuità con il passato, dellautoraffigurazione in chiave professionale.

                                     

4.1. Il numero di direttive dellautoritratto xvii secolo. Indagine psicologica di significato e di autobiografico. (Psychological investigation of meaning and autobiographical)

Appello per la psiche dei soggetti raffigurati, che nel secolo precedente aveva a volte come sfondo, pensiero culturale pseudo-scienza dellepoca, a base di elementi magici, alchemici, e fisiognomici, preso nel Xvii secolo, una piega decisamente più moderno, razionale e scientifico. In Francia, aveva in un primo notevole popolarità, le teorie di Charles Le Brun, che ha cercato di dare un inquadramento scientifico per la fisionomia, basato sulle teorie del zoomorfismo di Giambattista della Porta, con un successo tale da indirizzare le scelte degli ambasciatori di Luigi XIV, sulla base dellanalisi delle caratteristiche dei volti e teschi dei candidati. Il successo di questo pensiero ha trovato notevoli riscontri anche allestero, anche a causa della centrale politiche, sociali e culturali di vita goduto dalla corte francese in Europa, e ha finito per essere lanello di congiunzione tra la parte magica del Xvi secolo, e razionalista del Xvii secolo. Il passo successivo è stato quindi realizzato dal pensiero dei filosofi e scienziati come Francis Bacon, rené Descartes e Baruch Spinoza, che ha dato alla cultura europea una concezione delluomo come parte integrante di una realtà naturale, più ampia, sempre indagabile scientificamente e razionalmente.

Lo studio di questa razionalità, e dei moti dellanimo umano iniziò così a caratterizzare i numerosi ritratti e autoritratti dello stesso periodo. Lesempio di questa nuova sensibilità artistica, è lautoritratto di Gian Lorenzo Bernini nella Galleria Borghese, dipinto nel 1623 circa, rivela una notevole immediatezza, e riduce lintrospezione psicologica, generato dallespressione accigliato, e compositive insolito, vive fino alla linea delle spalle.

La ricerca psicologica e di riflessione autobiografica farà elementi ancora più centrale e drammatica nellautoritratto che Caravaggio impostare il David con la testa di Golia 1606-10. Il pittore dipinse la loro somiglianza con la testa di Golia, mozzata e grondante sangue, mentre la spada impugnata da David iscrizione È "O-S" viene interpretato come unabbreviazione del motto agostiniano "Humilitas occidit superbiam" "Lumiltà uccide lorgoglio": allora sarebbe un simbolico dichiarazione di pentimento del pittore per lorgoglio che lo ha spinto allomicidio a Roma, Ranuccio Tomassoni, nel 1606, quando scrive una condanna a morte per decapitazione.

Una simile raffigurazione di un volto è quello di Cristofano Allori nel dipinto Giuditta con la testa di Olofrene del 1613.

                                     

4.2. Il numero di direttive dellautoritratto xvii secolo. Lautoritratto come segno distintivo del professionista. (Lautoritratto as the distinctive mark of the professional)

Nel frattempo, è stato anche in voga la chiave espressiva tradizionale dellautoritratto, cioè la testimonianza della sua attività pittorica. Gli ambienti sono stati, tuttavia, non sempre il più prezioso e aristocratica, come, per esempio, a Las Meninas 1656 da Diego Velázquez, dove "set è un nobile occasione di una composizione che è unico e meravigliosamente sviluppato, il che rende unesaltazione misterioso e saggio, larte della pittura, oltre che per il carattere del pittore". La sua posizione remota e incongruo nella composizione, i diversi piani prospettici e i colori delle figure, ma soprattutto la presenza del Re e della Regina, riflessa nello specchio, allo stesso tempo, i personaggi e gli osservatori della scena, in un contrasto interno / esterno rispetto al dipinto tratto da il Ritratto dei coniugi Arnolfini, creando un caos di composizione desiderato e raffinato che rende il dipinto che la "capolavoro di sintesi dellarte spagnola e il supremo esempio di ritratto di gruppo".

In termini analoghi, lautoritratto di Nicolas Poussin, eseguito nel 1650, lambientazione allinterno dell officina, la figura dipinta che si intravede sullo sfondo, probabilmente unallegoria del Dipinto, la postura eretta, lo sguardo fermo, la toga con un gusto classico, il prezioso anello e la cartella di disegni tenuto in mano, qualificare lartista come "principe di pittura".

Infine, uno degli artisti al lavoro è un tema particolarmente caro alle donne pittori: già Sofonisba Anguissola fu inaugurato nel Xvi secolo a questo particolare filone della femmina, sviluppato nel secolo successivo da Artemisia Gentileschi con un autoritratto in veste di pittore, e con il celebre autoritratto come allegoria della Pittura 1638, tipo di trasporto, allo stesso tempo, di significati simbolici e allegorici.

                                     

4.3. Il numero di direttive dellautoritratto xvii secolo. Lauto-ritratti di gruppo. (The self-portraits group)

Laristocraticità dellambientazione o di atteggiamenti in cui il pittore raffigurato ha caratterizzato anche il terzo filone del xvii secolo, il dellautoritratto "gruppo", in cui gli artisti hanno raffigurato in compagnia di altre persone, di solito amici o membri della famiglia, particolarmente popolare nel campo dei nordici, e soprattutto fiamminghi, e in generale tutta la produzione di auto-ritratti in quelle aree geografiche. I pittori sono particolarmente rappresentativo di questo sono stati, in particolare, Antoon van Dyck e Peter Paul Rubens.

Primo, la raffinatezza di abiti, e lespressività di fronte a individuare una serie di quattro autoritratti giovanili, dipinto tra il 1613 e il 1623 e conservato a Vienna, Monaco di baviera, New York e San Pietroburgo, le caratteristiche più evidenti del più grande autoritratto con un girasole, 1632-33. Emblematico anziché il soggetto del gruppo, è lautoritratto con Sir Endymion Porter 1635. Lavoro da un lato evidenzia il legame di profonda amicizia tra lartista e Endymion Porter, la cui forza sembra suggerita dalla roccia su cui entrambe le suole di mano. Allo stesso tempo, tuttavia, si sottolinea che il divario sociale che divide i due soggetti: Porter, uno dei principali esponenti della corte di Carlo I, è raffigurato in una posizione vicino alla parte anteriore, con lo sguardo fermo verso il dellosservatore, inoltre, riccamente vestita, Van Dyck, al contrario, è ripreso di tre quarti di salute, con unespressione quasi intimidito e una posa che è più modesto rispetto a quello di vestire in modo più semplice.

Rubens, oltre ad alcuni autoritratti impiegati, ricordare alcuni del gruppo, in modo da considerare lautore, il principale esponente di questa tradizione: lautoritratto con gli amici di Mantova 1602-04, lautoritratto con la moglie Isabella Brant nel 1609-10, lautoritratto con la moglie e il figlio nel 1638 e lautoritratto con il figlio Alberto. Appartengono a questo stesso genere, ma allo stesso tempo, esempio di autoritratto e ritratto "delegare", in cui gli individui assumono il ruolo di personaggi reali o di fantasia, è il dipinto quattro filosofi, 1611-12, in cui Rubens sembra essere in piedi a sinistra con gli occhi per cercare di dellosservatore, secondo il costume della sua auto-ritratti "set" della fine del xv secolo.

                                     

4.4. Il numero di direttive dellautoritratto xvii secolo. Lautoritratto delegato. (Lautoritratto delegate)

La diffusione di ritratti "allegorici", in cui il soggetto è stato raffigurato nel ruolo di un personaggio storico o mitologico o di fantasia, è stata anche la produzione di auto-ritratti, prendendo la tendenza tradizionale di autoritratti delegati, in cui sempre più diffusa ambienti mitologiche, soprattutto nel XV e nel XVI secolo e arcadian tra il XVII e il XVIII secolo, e il contenuto allegorico.

Tra le più famose rappresentazioni di sé nei panni degli altri, che i pittori del Xvii secolo, a sinistra, è lautoritratto come un guerriero di Salvator Rosa, realizzato negli anni quaranta. In esso il pittore raffigura come un guerriero con una spada in mano e sullo sfondo un fucile e una tromba, per dare di sé unimmagine di uomo, ribelle, impulsivo, e bellicose, come in effetti era. Ma, allo stesso tempo, laspetto rivela un senso di solitudine e di malinconia difficilmente mascherabili. Diverso e meno conosciuta è la variante del profilo.

Così come la tradizione del ritratto allegorico, che copre al massimo la rappresentazione di soggetti femminili, allo stesso modo lutilizzo di pensare nei panni degli altri è diventato ricorrente nel repertorio di donne di pittori, tra i quali spicca, Artemisia Gentileschi, è lautore di un autoritratto come martire, 1615, di un auto-Ritratto come un suonatore di liuto, 1615-17 e un autoritratto come allegoria della Pittura del 1638.

                                     

4.5. Il numero di direttive dellautoritratto xvii secolo. Gli autoritratti di Rembrandt. (The self-portraits of Rembrandt)

Come Dürer, Rembrandt si dedicò allautoraffigurazione con una particolare costanza, lasciando quaranta-sei autoritratti, disegnate e dipinte, che condensano tutti i fili sono tipici della produzione del xvii secolo.

Ciò che più colpisce, tuttavia, è il loro essere parti di un lungo e accurato autobiografia per immagini, fisico, morale, e la famiglia. Il primo autoritratto con gorgiera 1629 restituisce limmagine di un giovane arrogante, lautoritratto con Saskia nella parabola del figlio prodigo, 1635, è una testimonianza per lincuria del pittore con la moglie, mentre lautoritratto di trenta-quattro anni del 1640, ispirato al modello del Ritratto di Baldassarre Castiglione, che Rembrandt aveva cercato invano di acquistare in unasta tenutasi ad Amsterdam nel precedente anno, segnando lapice di successi personali e professionali dellartista. Da quel momento iniziò un lento declino, luomo, con la morte di sua moglie Saskia nel 1642, e del figlio, Tito, nel 1668, i problemi con il client, le difficoltà finanziarie che lo ha costretto a vendere la sua merce, e la vecchiaia che incombe. Erano gli autoritratti che, nel tentativo di trasmettere sulla tela, il suo crescente sofferenza, ha dato Rembrandt lintuizione di fare la progressiva distruzione del tratto del pennello e della materia pittorica che cancellò le tracce del brillante e squillante precisione delle opere giovanili, il secondo è una evoluzione dello stile che ha provocato lo stupore dei contemporanei, e ha avuto come unico precedente il "non finito del tiziano. In quello che è conosciuto come lUltimo autoritratto 1669 limmagine del pittore è ora quella di un vecchio solo, in cui solo la dignità dello sguardo, riesce a bilanciare il devastante segni che il tempo le difficoltà che hanno lasciato sul viso. Anche la produzione di ritratto del pittore nasconde spesso unanaloga introspezione autobiografica: i ritratti di persone a lui vicine appaiono sempre laffetto e la tenerezza: Saskia con un fiore rosso 1641 è lultimo toccante omaggio a sua moglie, ormai morente, e con il viso segnato da tubercolosi, di Rembrandt, di cui ogni ritratto è un autoritratto".

                                     

5. Dopo Rembrandt: lautoritratto nel Xviii secolo. (After Rembrandt: lautoritratto in the Eighteenth century)

La ricerca di Rembrandt chiuso idealmente la stagione di sperimentazione e di codificazione del genere dellautoritratto, la stagione che è andato allincirca dal XV al XVII secolo e che ha portato il genere ad avere una sua importanza e autonomia nella tradizione dellarte europea.

Nel dipinto del XVIII secolo, dominata dal tema del racconto, lautoritratto restituito alla tradizionale rappresentazione del pittore tempo per sottolineare il ruolo dellartista, come in autoritratto con il cane nel 1745 da William Hogarth, una rappresentazione non di sé, ma il suo autoritratto, come nei tempi di Perugino e del Pinturicchio, o in auto-Ritratto in studio 1793-95 di Francisco Goya, il curioso dal punto di vista sia dellabbigliamento resa della luce, gli spagnoli si ritirarono in aggiunta, La famiglia dellinfante don Luigi 1783-84, con la stessa soluzione di composizione adottato da a Las meninas di Velazquez e Goya trattati dal dr. Arrieta 1820.

In questo genere di opere, in cui il pittore ha sottolineato il proprio ruolo, era consuetudine di rappresentare se stesso in ambienti sontuosi e abiti eleganti, mostrando le medaglie e i premi sono continuamente concessi loro patroni: non solo di descrivere la professione, ma se hanno sostenuto il prestigio.

Così come il temperamento umano, rimase oggetto di unindagine della ritrattistica settecentesca, come per esempio in autoritratto, 1775, Jean-Baptiste Chardin. È stato, inoltre, alla fine del secolo, alcuni autoritratti di Anton Raphael Mengs e Jacques-Louis David.

                                     

6.1. Il secolo xix Il recupero della polarità tra rappresentanza sociale e di introspezione psichica. (The recovery of the polarity between social representation and introspection psychic)

La tendenza del XIX secolo è stato quello di recuperare le antiche polarità che aveva guidato i pittori nella raffigurazione di un volto, cioè, tra laffermazione del loro ruolo nel pittorico e introspezione psicologica. Sul primo versante, cè una notevole produzione di Gustave Courbet, che, nei suoi numerosi autoritratti cercato sempre la loro affermazione sociale, il più famoso è, senza dubbio, Atelier 1854-55, che, come ha spiegato lo stesso Courbet, in una lettera a Jules Champfleury, rappresenta simbolicamente la storia della sua carriera come pittore. Allo stesso modo, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Jean-Baptiste Camille Corot, James Abbott McNeill Whistler, Camille Pissarro e Monet-hanno sempre prestato attenzione allimmagine che voleva dare di sé e del proprio ruolo.

Le caratteristiche sono quelle registrate come parte del romanzo nei primi anni del XIX secolo. In questo contesto, ha avuto un profondo mutamento del ruolo dellartista nella società: i giovani pittori romantici cominciato a pensare allarte come una vocazione, piuttosto che una normale professione e la carriera tende a diventare una libera scelta dei giovani, anche in contrasto con le famiglie, al punto che dedicano la loro vita allarte è stato spesso considerato un atto di ribellione contro la famiglia e la società. Ecco, quindi, che lauto-ritratti dellepoca, e in particolare i giovani, appaiono in pose e sguardi arroganti. Lenfatizzazione del concetto di vocazione dellarte come essenziali scelta ha portato più e più spesso di uno snobismo vis-à-vis guadagni e la realizzazione economica e sociale, nonché un approccio diverso, se non addirittura di rifiuto nei confronti dellacquirente, e cresciuta di conseguenza lostentazione negli autoritratti degli atteggiamenti di sufficienza. Il rifiuto stesso di considerare larte una professione che ha contribuito a diffondere la moda di recesso senza gli attributi professionali, e non quando si effettua la pittura, davanti al cavalletto e con in mano una tavolozza e pennello. I vestiti, dal lussuoso, quali erano gli autoritratti del xviii secolo, erano poco curati e spesso indossato con negligenza: le magliette diventato scollate, legami male annodata, e i capelli, scarmigliate, stile byroniano. Identiche caratteristiche possono essere trovati nei ritratti che i pittori romantici fatto per altri artisti, scrittori e musicisti.

Sul secondo lato, il dellintrospezione psicologico, il tema divenne nel xix secolo, è particolarmente profondo e drammatico, si è basata sulla ricerca dopo che il numero uno per la psiche umana ha portato alla fine del secolo, il fondatore della psicoanalisi, Sigmund Freud. Altrettanto importante è stata la nuova dimensione sociale in cui gli artisti si sono trovati a vivere, non più professionali, dal notevole classe, culturale, e il grande riconoscimento sociale ed economico, ma, più spesso, la personalità isolata in un mondo borghese che ritengono ipocrita e conformista.

Il dramma di queste condizioni è stata evidente lautoritratto di Vincent van Gogh, probabilmente il principale artista da il tempo di Rembrandt, anchegli olandese tra coloro che hanno fatto la loro immagine di un soggetto ricorrente della sua pittura, in chiave di racconto autobiografico. Al momento dellammissione in ospedale e nel manicomio psichiatrico 1889, Van Gogh dipinse numerosi autoritratti dal notevole impatto psicologico. In autoritratto con pipa, il pittore ha mostrato con lorecchio sinistro, che è stato tagliato in un atto di autolesionismo, con gli occhi bendati, in un sistema di colore dominato da stridenze tra i colori complementari. In autoritratto con orecchio bendato volto appare emaciato, gli occhi assenti e labbigliamento suggerisce di chiusura e di isolamento vis-à-vis dellosservatore, e lambiente esterno. Allo stesso modo, lautoritratto conservato presso il Museo di orsay artista è teso, allo stesso tempo aggressivo e spaventato, su uno sfondo del tutto astratto, dove il vorticoso pennellate di generare un effetto psichico molto particolare.

Nello stesso anno, Paul Gauguin è diventato una vera e propria ossessione per la propria immagine. I dipinti in les misérables 1888, dedicato a Van Gogh, autoritratto con tavolozza, 1891, e autoritratto con cappello 1893 comunicare lodio e larroganza, in un autoritratto del 1889 venne a ritrarre in una sorta di personificazione di Satana: daphne e lambientazione inserita tra la mela e il serpente suggeriscono, infatti, limmagine dell angelo caduto, mentre lo sguardo altezzoso suggerisce il disprezzo per il mondo.

Profondamente introspettivo, per esempio, lautoritratto con sigaretta 1895 da Edvard Munch.

                                     

6.2. Il secolo xix Linfluenza della fotografia. (The influence of photography)

Nella prima metà del secolo fu la comparsa nella storia dellarte, la fotografia, con la sua carica di novità e il possibile conflitto con la tecnica di pittura. Tuttavia, alcuni pittori sfruttare le potenzialità tecniche del mezzo fotografico a loro vantaggio. Infatti, autoritratti, ma in generale in buona parte dei suoi dipinti, Edgar Degas, invece manifestare queste potenzialità. La pittura di Degas che saluta 1863, pur non costituendo probabilmente di una copia, si può ancora essere derivata dallosservazione approfondita di una fotografia: lo si evince in primo dallassenza di inversione destra-sinistra tipica dei dipinti eseguiti nello specchio, anche lartista che ha ricevuto fino ad oggi una foto che ricorda, per largomento e lambientazione, in questo autoritratto. Lo si era visto anche il gesto di saluto, una sorta di addio a una forma di figurazione, allepoca considerato il punto di scomparire, a causa della concorrenza di fotografia. In questo come In altri autoritratti, Degas si tiene ben lontano dal drammatico raffigurazioni di interni di alcuni dei suoi colleghi, preferendo piuttosto per mostrare se stessi come un elegante e raffinato dandy, perfettamente integrato e a proprio agio nella società.

                                     

7. Il Ventesimo Secolo. (The Twentieth Century)

Ora completamente studiato e codificato, il tipo dellautoritratto chiuso la sua stagione più felice con la fine del XIX secolo, pur non avendo mai incontrato uno dei suoi radicale abbandono. Nei primi anni del Ventesimo secolo, la sensibilità espressionista ha dato vita a rappresentazioni in cui il tormento interiore, lalienazione sociale e la storia della tragedia della guerra, sono alla base di scelte stilistiche che sono unici in continuità con lintrospezione psicologico cercato dai pittori del secolo precedente. Significativi in questo senso sono lauto-ritratti di Picasso, Max Beckmann e Ernst Ludwig Kirchner.

Non è ancora del tutto abbandonato dai pittori del futurista Luigi Russolo, i surrealisti Max Ernst, Hans Bellmer e la Nuova Oggettività, Otto Dix, lautoritratto cessato di essere praticata, come ogni altra forma di figurazione, con lavvento dellastrazione, fatta eccezione per quei movimenti che si oppongono in nome di unauspicata "torna su", per poi conoscere una rinascita grazie alla Nuova figurazione e della Pop art, che sono spesso modelli di comunicazione, espressionista, rinnovata dalla contaminazione tra pittura, grafica e fotografia, con notevoli momenti di Andy Warhol, Francis Bacon.

Tutti i dettagli sono gli autoritratti della messicana Frida Kahlo, che si è concentrata sullautoraffigurazione una buona parte della sua ricerca artistica. Con uno stile rappresentativo momento tipico dellarte di indio messicano e profondamente influenzata dal surrealismo come da stile naif di Diego Rivera, pittore, riassume nella sua ritratti del suo tormento, il personale, a causa del grave incidente di gioventù, con le conseguenti malattie, gravidanze interrotte, per un burrascoso matrimonio con Rivera, ma anche sociali e politiche legate al femminismo e la lotta per i diritti degli indios in messico.

                                     

8. Collezioni e mostre di auto-ritratti. (The collections and exhibitions of self-portraits)

La più ricca e la più importante collezione al mondo di auto-ritratti è conservato solo parzialmente esposta nel Corridoio Vasariano a Firenze: è stato aperto da Leopoldo de Medici, nel 1664, che ha iniziato ad accumulare opere acquistate, commissionato appositamente, è cresciuto con il passare dei secoli fino allacquisizione di raccolta di circa trecento ritratti del NOVECENTO Raimondo Rezzonico nel 2006 e fa parte della Galleria degli Uffizi, di cui la Sala è frazione. Oggi la collezione ammonta a più di 1700 opere.

Tra le mostre, è stato quello che si è tenuto nel 1916 a Milano, organizzato da larte di Famiglia, durante la quale sono stati esposti auto-ritratti dei membri dellassociazione, in unantologica dei maggiori artisti italiani a cavallo del Xix e Xx secolo, tra cui Gerolamo Induno, Giovanni Carnovali, Umberto Boccioni, Vincenzo Gemito, Gaetano Previati e Aldo Carpi.

Nel 2005 è stato organizzato, presso la National Portrait Gallery, Londra autoritratto: Rinascimentale a quella contemporanea, una mostra di autoritratti dal Rinascimento al contemporaneo, a cura di Antonio Bond e Joanna Woodall, con opere, in buona parte provenienti dal Corridoio Vasariano.

                                     

9. Lautoritratto in arte al di fuori delleuropa. (Lautoritratto in art outside of europe)

Al di fuori dellarte europea e occidentale in generale, lautoritratto è un genere poco conosciuto, se non del tutto sconosciuta.

Arte indiana, salvare episodi recenti e non illustri, non ha mai sviluppato nulla di paragonabile allautoritratto. Questo si spiega con il carattere del sacro, pubblico e impersonale mondo dellarte, con la mancanza di attenzione per le caratteristiche fisiche delle persone, con la scarsa consistenza del genere del ritratto, nonché con il ruolo tradizionale di scultori e pittori, simile a quello trovato nellEuropa medievale: non solo la personalità, ma anche la loro identità non sono stati considerati significativi nel processo di creazione artistica, il processo è di solito un collettivo, data la monumentalità dellarte, indiana, a un punto tale che non era abitudine dellartigiano lasciare la vostra firma o altre tracce di sé né nelle opere né, salvo alcune eccezioni, nelle cronache.

Larte dei nativi americani, il concetto di self-portrait è stato un estraneo, fino alla metà del xix secolo, quando cominciarono ad apparire in alcuni episodi di autoraffigurazione in scia dellassimilazione di modelli culturali e artistiche occidentali. È stato ipotizzato che lorigine dellassimilazione di pratica di auto-ritratto si trova nel carcere di alcuni degli indiani delle pianure del sud a Fort Marion nel 1870. Da allora il genere, per quanto secondario, ha subito un certo sviluppo, in modo che è possibile delineare le caratteristiche più ricorrenti. È stato osservato che lautoritratto arte nativa ha come tema dominante lidentità del patrimonio culturale: la chiave di una celebrazione del patrimonio culturale o di stimolo, di integrazione, di denuncia delle difficoltà del vivere insieme, o un tentativo di superamento degli stereotipi. Inoltre, la forte influenza che la fotografia esercitato sullarte degli indiani damerica, riguarda anche i lautoritratto. Recentemente sono stati organizzati negli Stati Uniti due mostre di autoriratti arte nativa americana: a Proposito di Faccia, tenutosi nel 2005-06 al Wheelwright Museum of the American Indian, Santa Fe, e "il Sangue dei Ricordi", tenutosi presso la Tweed Museo a Duluth, nel 2013-14.

                                     
  • Autoritratto è un dipinto di Diego Velázquez, a olio su tela 45x38 cm quest opera fu realizzata nel 1650. Oggi l opera è conservata al Museo di belle
  • Verona, Mondadori, 2004. Autoritratto 1613 - 14 Autoritratto 1620 - 21 Autoritratto 1622 - 23 Autoritratto con girasole Autoritratto con Sir Endymion Porter
  • XVI, n. 2, agosto 2011. Autoritratto 1613 - 14 Autoritratto 1617 - 18 Autoritratto 1622 - 23 Autoritratto con girasole Autoritratto con Sir Endymion Porter
  • L autoritratto fotografico è un ritratto che un fotografo fa di sé stesso, utilizzando alcuni accorgimenti tecnici. Il primo autoritratto fotografico
  • XVI, n. 2, agosto 2011 Autoritratto 1613 - 14 Autoritratto 1617 - 18 Autoritratto 1620 - 21 Autoritratto con girasole Autoritratto con Sir Endymion Porter
  • Autoritratto alla spinetta è un dipinto di Lavinia Fontana, firmato e datato 1577. Questo autoritratto si trovava nella collezione di Luisa Ferroni Bondelmonte
  • autografa o parzialmente autografa dell autoritratto visibile nella Scuola di Atene in Vaticano. Un secondo autoritratto molto simile per posa e sembianze
  • XVI, n. 2, agosto 2011 Autoritratto 1617 - 18 Autoritratto 1620 - 21 Autoritratto 1622 - 23 Autoritratto con girasole Autoritratto con Sir Endymion Porter
  • Autoritratto come allegoria della Pittura è un dipinto a olio su tela 98, 6x 75, 2 di realizzato nel 1638 - 39 dalla pittrice italiana Artemisia Gentileschi
  • Autoritratto c. 1550 - 62 dipinto conservato alla Gemäldegalerie di Berlino Autoritratto c. 1560 dipinto conservato al Museo del Prado di Madrid un
  • 9781857094701 Autoritratto all età di 63 anni Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Autoritratto con camicia
                                     
  • Autoritratto è un dipinto a olio su tela di 52 45 cm realizzato nel 1921 circa dal pittore spagnolo Salvador Dalí. Fa parte di una collezione privata
  • Autoritratto come martire è un dipinto a olio su tavola di 31, 7x24, 8 realizzato nel 1615 dalla pittrice italiana Artemisia Gentileschi. Fa parte di una
  • epoca del quadro di cui qui si tratta, Autoritratto dipinto nel 1554, Vienna, Kunsthistorisches Museum e Autoritratto in miniatura, Boston, Museum of Fine
  • Collezione di autoritratti agli Uffizi Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Autoritratto La scheda ufficiale
  • Verona, Mondadori, 2004. Autoritratto 1613 - 14 Autoritratto 1617 - 18 Autoritratto 1620 - 21 Autoritratto 1622 - 23 Autoritratto con Sir Endymion Porter Altri
  • Autoritratto è un dipinto a olio su tela 100 x65 cm realizzato nel 1919 del pittore italiano Amedeo Modigliani. È oggi conservato presso il Museo d arte
  • intera. Da questo lavoro Giorgione, o un allievo, trasse poi il secondo Autoritratto oggi al Museo di Belle Arti di Budapest. Il personaggio affiora dall oscurità
  • borghesia dell epoca. Autoritratto come David Comando Carabinieri - TPC, Anno Operativo 2001, Edizioni De Luca, Roma 2001 Autoritratto come David Operazione
  • Parigi. Escludendo i disegni come l Autoritratto a tredici anni dello stesso Dürer l opera è il primo autoritratto come opera autonoma in pittura della
  • simile autoritratto è alla Pinacoteca di Brera. Gli Uffizi posseggono un altro autoritratto dello stesso autore, datato 1877. Un autoritratto a tutta


                                     
  • accennati Fernando Mazzocca, Autoritratto in un gruppo di amici, in Francesco Hayez, Silvana, 2015, p. 33. Autoritratto a 71 anni Altri progetti Wikimedia
  • Dürer, Rizzoli, Milano 2004. Autoritratto a tredici anni 1484 Autoritratto con fiore d eringio 1493 Autoritratto con guanti 1498 Rinascimento
  • Torino, all interno dei Musei Reali di Torino. Il disegno del celebre autoritratto viene in genere datato ai suoi ultimi anni di vita, quando viveva in
  • famiglia Rocchi e contiene quadri assolutamente pregevoli, come questo Autoritratto e il Ritratto di Hilaire De Gas. Degas porta a compimento quest opera
  • Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Autoritratto entro uno specchio convesso Scheda nel sito ufficiale del museo, su bilddatenbank
  • Autoritratto con la moglie Isabella Brant è un dipinto a olio su tela 174x143 cm realizzato tra il 1609 ed il 1610 da Pieter Paul Rubens ed è conservato
  • contiene immagini o altri file su Autoritratto Michele De Martin, TINTORETTO E FORTUNY MI GUARDANO DUE AUTORITRATTI 1587 1947, su venicecafe.it, 11 maggio
  • van Gogh si ritrasse numerose volte con l orecchio fasciato. Questo Autoritratto con l orecchio bendato, inizialmente posseduto da van Gogh, pervenne
  • di Dürer, Rizzoli, Milano 2004. Autoritratto con fiore d eringio 1493 Autoritratto con guanti 1498 Autoritratto con pelliccia 1500 Altri progetti

Anche gli utenti hanno cercato:

autoritratto bambini, autoritratto come fare, autoritratto contemporaneo, autoritratto frasi, autoritratto significato, ritratto e autoritratto, autoritratto, Autoritratto, autoritratto frasi, autoritratto bambini, autoritratto van gogh, autoritratto picasso, autoritratto come fare, ritratto e autoritratto, autoritratto contemporaneo, ritratto, contemporaneo, frasi, bambini, gogh, picasso, come, fare, significato, autoritratto significato, fotografia. autoritratto,

Dizionario

Traduzione

Autoritratto van gogh.

Autoritratto Pinacoteca di Brera. 29 gen 2020 Esplora la bacheca Autoritratto di tittipritti, seguita da 216 persone su Pinterest. Visualizza altre idee su Autoritratti, Artisti e Ritratti. Autoritratto contemporaneo. Lautoritratto arteterapia. Lautoritratto è il genere artistico che meglio di altri contraddistingue la nostra epoca ma gli artisti moderni sono ben lontani dallaverne esaurito forza e.





Autoritratto significato.

Dallautoritratto al selfie 1 Laffermazione del sé. Alla Biblioteca Reale di Torino, fino all8 marzo, il nuovo allestimento Il tempo di Leonardo 1452 1519, con documenti, disegni, carte e. Autoritratto frasi. Identità e autoritratto: il caso Francis Bacon engramma. Ma dal più antico autoritratto accertato – quello di Bak, scultore alla corte di Akhenaton 1352 1336 a.C., che si effigiò su una stele di quarzite. Autoritratto come fare. Autoritratto Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Autoritratto testo canzone, Luca Carboni Autoritratto lyrics.


Gli autoritratti di Rembrandt Culturificio.

Nessun altro artista ci ha lasciato un numero di autoritratti così vasto quanto Rembrandt il suo volto è noto da almeno trenta acqueforti, dodici disegni e da oltre. Lautoritratto nellarte: biografie visive allo specchio Zanichelli Aula. La forma, nellAutoritratto di Tiziano, si dissolve nella materia pittorica e la rappresentazione dello spazio fisico si annulla nel contrasto tra. Lautoritratto: faccia a faccia con se stessi Stefano Centonze. Autoritratto Ritratto che un pittore o uno scultore fa di sé stesso. Per estensione, descrizione in prosa o in versi del proprio aspetto fisico o anche delle proprie. Autoritratto. Osservare se stessi attraverso lautoritratto è un modo per volgere lo sguardo verso se stessi con laiuto del mezzo creativo. Dipingersi è.





AUTORITRATTO Regione Marche.

Il selfie è levoluzione involuzione dellautoritratto fotografico, il punto darrivo di un percorso di maturazione tecnologica che oggi pone nelle mani di chiunque. È stata confermata lautenticità di un autoritratto di Vincent Van Gogh. Vincent Van Gogh, Autoritratto con cappello di feltro, 1887 88. Il tema dell​autoritratto occupa un posto notevole nella produzione di Van Gogh. Non è un. James Hall, Lautoritratto. Una storia culturale La Ricerca Loescher. 500 Autoritratti è stato pubblicato per la prima volta da Phaidon Press, In questa gallery, alcuni degli autoritratti presenti sul libro Phaidon in.


Lautoritratto di Van Gogh del Museo Nazionale di Oslo è autentico.

Nella storia della fotografia il genere autoritratto ha avuto fin da subito un posto d​onore e molti grandi fotografi lo hanno praticato trasformandolo, a volte, in un. Rembrandt alla Galleria Corsini: lAutoritratto come San Paolo. Brioso e toccante autoritratto del pittore emiliano, questo piccolo rame giunse a Firenze da Bologna nel 1708, quale dono al Gran Principe Ferdinando in.


AUTOritratto Fucina Editore.

Appunto di storia dellarte sullopera darte Autoritratto realizzato dallartista francese Paul Gauguin. Autoritratto Man Ray, M. Pizzorno Libri. Tradizionalmente ritenuto autografo del grande scultore neoclassico Antonio Canova, ma recentemente attribuito a un suo valente aiutante, Giovanni Battista​. Autoritratto di Jacques Louis David: analisi Arteworld. Ma effettivamente cosè un selfie e cosè o cosa era un autoritratto? è possibile delineare delle differenze sostanziali tra i due o possono essere definiti la.





PopsoArte Scheda dellopera: Autoritratto.

Un ritratto – ha spiegato lartista ad askanews – è sempre un autoritratto, non importa chi è il soggetto, ma il pittore sta sempre dipingendo se. Autoritratto in forma di gufo Galleria dArte Moderna GAM Torino. Autoritratto è unopera che evidenzia molto bene quello che Raffele De Grada ha definito il secondo tempo della pittura di Migneco, ovvero, quello del. LAutoritratto nella storia dellarte Marco Grilli. MACRO Autoritratto di LICIA GALIZIA. Parteciperanno allincontro i compositori Laura Bianchini e Michelangelo Lupone. Licia Galizia.





AUTORITRATTI DEL 1400.

Proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam sarà esposto, per la prima volta in Italia dopo il 1799, lo straordinario autoritratto di Rembrandt,. Autoritratto Museo MAGA. Compra Autoritratto. SPEDIZIONE GRATUITA su ordini idonei.


LAutoritratto di Leonardo da Vinci a Torino Salta la coda.

Lunedì gli esperti del Museo Van Gogh di Amsterdam hanno confermato l​autenticità di un autoritratto del celebre pittore olandese di proprietà. Autoritratto in Vocabolario Treccani. Gli esperti del Van Gogh Museum di Amsterdam hanno riconosciuto lautenticità dellautoritratto realizzato nellagosto 1899, durante un.





MACRO Autoritratto di LICIA GALIZIA Conferenze, seminari.

25 01 2020 Eventi Torino LAutoritratto di Leonardo da Vinci a Torino Una mostra esclusiva a Torino, città custode di alcuni dei disegni più. Autoritratto Francesco Morante. Le prime opere realizzate da Francis Bacon dichiaratamente come autoritratti risalgono al 1956 e al 1958: fatta eccezione per qualche episodio isolato, prima.


Pieter Paul Rubens ad Anversa, un autoritratto da gentiluomo per il.

Autoritratto. Questo notevole Autoritratto presenta ancora oggi qualche problema di attribuzione collegato alla complessa ricostruzione del catalogo di questo. Selfie: significato e guida allautoritratto Webnews. Autoritratto s. m. – Ritratto che un pittore o uno scultore fa di sé stesso: lautoritratto di Raffaello galleria degli autoritratto, agli Uffizî di. Autoritratto Workshop di Teatro e Danzaterapia Firriòtate. Si tratta di uno degli autoritratti più celebri di Hayez che, fin dalla spavalda e ipnotica immagine che aveva offerto di sé nellAutoritratto a trentuno anni del 1822,. Lautoritratto Osservatorio Digitale. Ritratto che un pittore o uno scultore fa di sé stesso estens. descrizione in prosa o in versi del proprio aspetto fisico o delle qualità morali. RITRATTO riproduzione figurativa o fotografica delle sembianze di una persona estens.


Lautoritratto, James Hall. Giulio Einaudi Editore Saggi.

La scoperta di un ulteriore autoritratto di Rembrandt in una residenza inglese ci conduce al tema dellautorappresentazione dellartista nella. Autoritratto di Albrecht Dürer del Prado ADO Analisi dellopera. Storia e descrizione dellautoritratto di Jacques Louis David, un quadro del pittore francese, realizzato nel 1794 e conservato al Musée du. Lantesignano del selfie, ovvero lautoritratto: quando invece dello. In questo autoritratto, databile entro il 1780, Gandolfi si presenta come artista in termini del tutto non celebrativi, sfrondando la rappresentazione del proprio. Autoritratto di Tiziano Vecellio. Lultima immagine del maestro ADO. Autoritratti e selfie: lautopromozione di sé nei secoli, dalla pittura alla fotografia, alla mobile photography.





Free and no ads
no need to download or install

Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

online intellectual game →