ⓘ Santacroce, famiglia. I Santacroce furono una influente famiglia baronale romana nota sin dalla prima metà del XV secolo. La famiglia raggiunse il picco massimo ..

                                     

ⓘ Santacroce (famiglia)

I Santacroce furono una influente famiglia baronale romana nota sin dalla prima metà del XV secolo. La famiglia raggiunse il picco massimo con Giorgio III Santacroce. Nella costante contesa che oppose i Colonna e gli Orsini alla fine del Medioevo, i Santacroce furono storici alleati e vicini anche di case di questi ultimi, con i quali si imparentarono per diversi matrimoni, e dai quali ricevettero importanti feudi. La famiglia si estinse con la morte del principe Antonio Santacroce, ultimo della casata in quanto padre di 3 figlie femmine, il quale cedette, nel 1858, la chiesa di Santa Maria in Publicolis e la casa annessa alla Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gaetano Errico.

                                     

1. Le origini

La famiglia Santacroce era presente a Roma dal Mille, abitava nel rione Sant’Angelo ed erano mercanti. Insediata presso la chiesa di Santa Maria in Publicolis, di cui mantennero per secoli il patronage, rivendicavano origini romane dal console Publio Valerio Publicola. Lattestazione di appartenenza alla nobiltà romana si ritrova nel XII secolo nei registri compilati sotto il pontificato di Innocenzo IV: successivamente, saranno nominati principi da Clemente XI. Ad Andrea Santacroce, figlio di Giacomo, viene attribuita l’ideologia familiare collegata all’antica gens Valeria, divenendo di fatto il caput familiae del gruppo parentale

La pseudostoria fu costruita da Alfonso Ciccarelli, poligrafo, spesso falsario, in un "De origine, antiquitate et nobilitate illustrissimae domus Sanctacruciae" dedicato al cardinale Prospero, allapice della sua fortuna negli ultimi anni di attività del Ciccarelli medesimo.

                                     

2. Esponenti celebri della famiglia

Tra gli esponenti va ricordato Giorgio III Santacroce, laureato in legge presso lUniversità di Padova ampliò il feudo fondando nel 1562 Oriolo Romano e redisse nel 1571 gli Statuti di Vejano.

Nonostante i Santacroce non elessero papi ebbero comunque quattro cardinali e parteciparono costantemente alla vita pubblica e alle vicende economiche di Roma ricoprendone più volte il Conservatorato.

Elenco dei cardinali

  • Prospero Santacroce 1514-1589;
  • Antonio Santacroce 1598-1641;
  • Marcello Santacroce 1619-1674;
  • Andrea Santacroce 1655-1712
                                     

3. Cronologia

  • 1562: Giorgio III fonda il paese di Oriolo Romano. Il paese sarà edificato adottando un preciso progetto urbanistico con una precisa conformazione geometrica con riferimenti a modelli ideali.
  • 1867: muore Antonio Santacroce che viene sepolto nella chiesa di famiglia di Santa Maria in Publicolis a Roma.
  • 1452: nasce Giorgio I Santacroce da Paolo fratello di Andrea.
  • 1604: con la morte di Onofrio II il feudo Santacroce passò alla Camera Apostolica.
  • 1712: muore Andrea Santacroce.
  • 1711: Clemente XI Albani crea il marchese Scipione Santacroce principe di Oliveto. Il marchesato dello stesso nome viene venduto nel 1750.
  • 1448: Onofrio I fratello di Andrea viene nominato vescovo di Tricarico da papa Niccolò V.
  • 1817: con tutta la nobiltà romana, baronale e non, i Santacroce partecipano alla rinuncia alla giurisdizione feudale sulle terre baronali di San Gemini e Graffignano, nella persona del principe Francesco elenco Lodolini, ma ancora nel 1827 Luigi Santacroce veniva costituito duca di Corchiano da Leone XII.
  • 1485: Paolo di Stefano Margani uccide Bartolomeo Santacroce e Valeriano Santacroce per vendetta tenta di uccidere Paolo Della Valle. Sisto IV ordina la confisca dei beni, la demolizione delle case e la cacciata da Roma dei Santacroce per la lite di sangue con i Margani.
  • 1518: Onofrio I fa ricostruire la rocca del borgo di Viano.
  • 1674: muore Marcello Santacroce.
  • 1402: nasce Andrea Santacroce da Giacomo Santacroce allora soprannome e Giovanna. Andrea ebbe cinque fratelli: Pietro, Paolo, Valeriano, Onofrio e Alessandro.
  • 1493: grazie ai servigi resi a Gentile Virginio Orsini e della fedeltà verso la sua famiglia il 12 settembre 1493 Giorgio I Santacroce riceve in ricompensa il tiolo di marchese e il feudo di Viano, Ischia di Castro e Rota.
  • 1641: muore Antonio santacroce.
  • 1551: muore Onofrio I che viene sepolto a Viano nella chiesa di Santa Maria. Alla guida del feudo succede Scipione, vescovo di Cervia morto nel 1583.
  • 1643: il cardinale Marcello Santacroce fa ricostruire la chiesa di Santa Maria in Publicolis già restaurata nel 1465 da Giorgio I.
  • 1472: muore Alfonso Santacroce.
  • 1499: muore a Roma Giorgio che viene sepolto a Roma nella chiesa di Santa Maria in Publicolis. Alla guida del feudo succede il figlio Onofrio I.
  • 1668: muore Scipione Santacroce.
  • 1670: muore Valerio Santacroce.
  • 1480: il 15 settembre Prospero I Santacroce uccide Pietro Margani. Inizia una serie di assassini che vedono contrapposti nelle lotte tra le fazioni cittadine romane nella seconda metà del XV secolo tra i sostenitori dei Colonna e quelli degli Orsini. I Margani, alleati dei Colonna, ebbero come principali nemici i Crescenzi, alleati con i Santacroce e con gli Orsini.
  • 1606: la Camera Apostolica passerà il feudo Santacroce nuovamente agli Orsini, insieme a Viano, Ischia di Castro e il Rota; nel 1671 gli Orsini rivenderanno il feudo ai principi Altieri.
  • 1501: salito al soglio pontificio Innocenzo VIII, Antonio Santacroce riporta a Roma la famiglia e fa ricostruire in forma di palazzo le case demolite tra la chiesa di Santa Maria in Publicolis e la chiesa di Santa Maria del Pianto.
  • 1639: Valerio Santacroce acquista dal marchese Oddo Savelli Palombara il borgo di Pietraforte.
  • 1589: muore Prospero Santacroce.
  • 1599: il 5 settembre Paolo Santacroce, uccise, per motivi di interesse, la madre Costanza. Fuggito Paolo a Napoli al suo posto fu accusato il fratello Onofrio II reo di aver istigato Paolo al matricidio e venne condannato alla decapitazione, sentenza eseguita il 31 gennaio 1604 a castel SantAngelo.


                                     

4.1. Architetture Architetture militari

  • Rocca di Vejano, nel 1538 Onofrio II ricostruì il castello degli Anguillara distrutto da Cesare Borgia nel 1493. La rocca ha una pianta triangolare con 3 massicci torrioni posti ai vertici. La struttura è stata costruita in tufo: la parte più bassa è ricavata direttamente nella roccia mentre la parte più alta costituita dalle mura è costruita a mattoni. La rocca à circondata da un grande e profondo fossato e vi si accede tramite un ponte tufo e legno.
  • Castello di Rota.
  • Castello di Brancaccio, acquistato nel 1567 da Prospero Santacroce fu ristrutturato verso la fine del XVI.
                                     

4.2. Architetture Architetture civili

  • Palazzo Santacroce alla Regola o ai Catinari ledificio fu progettato da Carlo Maderno, che vi lavorò fino al 1602, su incarico di Onofrio. Nel 1630 Valerio Santacroce incarica larchitetto Francesco Peparelli per ampliare ledificio. Tra il 1659 ed il 1668 Marcello Santacroce incarica Giovanni Antonio De Rossi una nuova serie di lavori comprendendo anche la facciata su via dei Catinari.
  • Palazzo Santacroce-Aldobrandini
  • Palazzo Santacroce-Altieri, edificato ad Oriolo Romano negli anni 1578-1585 da Giorgio III e il figlio Onorio III nel 1671 fu acquistato dagli Altieri che incaricarono gli architetti Carlo Fontana e successivamente Giuseppe Barberi per ampliare il palazzo.
  • Palazzo Santacroce a SantAngelo, edificato nel 1470 e fatto abbattere da Sisto IV per gli assassini intercorsi tra i Santacroce e i Della Valle il 4 aprile 1482 e poi ricostruito nelle forme attuali nel 1501 da Antonio Santacroce. Nonostante leleganza e la modernità del bel bugnato a punta di diamante il nuovo palazzo mantiene, dello stile baronale, la pesantezza, la torre, lo stretto cortile interno.
                                     

4.3. Architetture Architetture religiose

  • Cappella dei Santacroce o Cappella della Madonna del Rosario, Vejano, 1554. Commissionata da Onofrio allarchitetto Bartolomeo Baronino fu edificata tra il 1554 e il 1555 a Vejano.
  • Chiesa di SantOrsio, Vejano, XIV sec.
  • Chiesa di Santa Maria in Publicolis, Roma, 1643.