ⓘ Raimondo Piredda è stato un poeta e scrittore italiano, vincitore del Premio di Cultura da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri nel 1962. ..

                                     

ⓘ Raimondo Piredda

Raimondo Piredda è stato un poeta e scrittore italiano, vincitore del Premio di Cultura da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri nel 1962.

                                     

1. Biografia

Nacque ad Iglesias da una modesta famiglia: il padre Efisio Piredda, nativo di Pula, era minatore, e la madre, Maria Clara Mameli, casalinga. Raimondo, secondo di quattro figli, per necessità abbandonò presto gli studi e, a soli 13 anni, iniziò a lavorare prima come garzone in alcune botteghe della città e poi, per quarantadue anni, nelle varie aziende minerarie del Sulcis-Iglesiente: trentaquattro anni in qualità di minatore e otto anni come impiegato amministrativo. Nel 1951 sposò Angela Frongia ed ebbe due figli: Aldo e Rossella. Si trasferì per motivi di lavoro a Cortoghiana nel 1957 ma raggiunta la pensione, nel 1973, ritornò a vivere nella sua amata Iglesias. Un incidente in miniera occorsogli nel 1954 minò la sua salute, procurandogli una grave malattia ossea, che lo accompagnò tutta la vita e la cui degenerazione ne causò la morte nel 1980.

La sua attività letteraria iniziò presto: già alletà di 17 anni scrisse diverse opere in prosa e in versi, sempre per hobby, senza introdursi in veri e propri ambienti letterari, ma dedicandosi, da autodidatta, allapprofondimento delle conoscenze umanistiche. Solo dal 1960, incoraggiato dalla moglie, cominciò a partecipare ad alcuni concorsi nazionali, suscitando linteresse di alcuni letterati, in particolare Adriano Grande, Michele Campana, Omero Cambi, Giovanni Marzoli e Giovanni Arcidiacono.

Da questultimo venne convinto a proseguire la sua attività letteraria e a pubblicare due volumi di liriche: Luci ed ombre, edito da Il Fauno di Firenze nel 1960, e Baleni di una favola, edito dalla Edikon di Milano nel 1966. Grazie al primo volume gli venne conferito, nel 1962, il prestigioso Premio di Cultura da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri, e nel 1964 una medaglia doro con pergamena per meriti letterari da parte della Presidenza dellANMIL. Sempre nel 64 fece parte della giuria del Premio Campiello e nel 1966 fu finalista al Premio LericiPea.

Seguirono numerose recensioni favorevoli al "poeta-minatore", come egli stesso amava definirsi, su alcune importanti riviste letterarie, tra cui: "Fiera Letteraria" di Roma, "Il Fauno" di Firenze, "Minosse" di Venezia, e sui quotidiani sardi "LUnione Sarda" e "La Nuova Sardegna". Collaborò con numerose riviste letterarie dellepoca, tra cui "Controvento", "Il Fauno", "La Prora", "Fiera Letteraria", "Il Pungolo Verde", "Persona", "Omnia", "Vento Nuovo". Fu inserito in quattro antologie, Liriche damore 1961, Il Sonetto del Novecento 1961, Sonetti del Novecento, Scrittori e poeti di Sicilia e di Sardegna Biblioteca nazionale editrice di Firenze, 1968, e in tre dizionari degli scrittori italiani, Chi scrive Collana Personalità dellIGAP, Milano, Chi scrive Istituto editoriale librario di Milano, Dizionario degli scrittori italiani doggi Pellegrini, Cosenza.

Nel 1989, dopo la sua morte, grazie allinteressamento dellaffezionato nipote Angelo Piras, fu pubblicata la terza raccolta di liriche Ti amo Sardegna.

                                     

2. Premi

  • Segnalazione speciale al premio "Il Machiavelli" per il romanzo Lisola del dio Sistin 1968
  • Premio di Cultura Presidenza del Consiglio dei ministri per il volume di liriche Luci ed ombre 1962
  • Primo classificato al Concorso semestrale Gazzetta dei Lavoratori con il racconto La festa del villaggio 1963
  • Segnalazione speciale al premio di poesia sarda "Città di Ozieri" per la commedia in campidanese Su scrixoxu fintu 1967
  • Primo classificato al Concorso mensile Gazzetta dei Lavoratori con il racconto La veglia 1965
  • Medaglia doro al "Premio Città di Celano" per la poesia Lamento demigrante 1967
  • Diploma donore al premio di poesia e narrativa "Giacomo Leopardi e Giovanni Verga" per la poesia Voce della Sardegna 1967
  • Medaglia dargento al premio di poesia e narrativa "Giacomo Leopardi e Giovanni Verga" per il romanzo Lisola del dio Sistin 1967
  • Coppa e diploma della "Dante Alighieri" di Firenze al premio di poesia "Il Fauno 1977" per la poesia Smeraldiana 1977
  • Segnalazione speciale al premio di poesia e narrativa "Vento Nuovo" per la poesia Amara 1968
  • Primo classificato al Concorso semestrale Gazzetta dei Lavoratori con il racconto Bigodin 1966
  • Primo classificato ex aequo al Concorso annuale Gazzetta dei Lavoratori per il romanzo Le spine nel cuore 1970
  • Primo classificato al Concorso annuale Gazzetta dei Lavoratori con il romanzo Lisola del dio Sistin 1963
  • Segnalazione speciale al premio di poesia sarda "Città di Ozieri per il racconto in campidanese Sa mamma de su bandiru 1978
  • Segnalazione speciale al premio di poesia sarda "Romangia 78" per la poesia in campidanese Mengianus 1978
  • Secondo classificato al premio di poesia sarda "Romangia 79" per la poesia in campidanese Su giratundu 1979
  • Menzione donore al premio di poesia sarda "Città di Ozieri" per la poesia in campidanese Boxi de sa Sardigna 1971
                                     

3. Opere principali

Poesia

  • Baleni di una favola, editrice Edikon Milano, 1966
  • Ti amo Sardegna, Gia editrice Cagliari 1989
  • Luci ed ombre, Il Fauno editore Firenze, 1960

Prosa

  • Lisola del dio Sistin, romanzo, 1960
  • Le spine nel cuore, romanzo, 1968
                                     

4. Riconoscimenti

Nel 1963 fu inserito, come membro onorario, nellAccademia Leonardo Da Vinci e nel 1970 venne insignito dalla prestigiosa Accademia delle Scienze, Lettere ed Arti, presieduta dal conte prof. Mario Pocobelli, della nomina a membro honoris causa nella classe accademica Nobel.

Nel 2006 lamministrazione comunale di Iglesias gli ha dedicato una via nel rione Serra Perdosa, a ricordo della sua figura di illustre Iglesiente.