ⓘ Moncenisio, Italia. Moncenisio è un comune italiano di 35 abitanti della Val Cenischia, collaterale della Valle di Susa nella città metropolitana di Torino, svi ..

                                     

ⓘ Moncenisio (Italia)

Moncenisio è un comune italiano di 35 abitanti della Val Cenischia, collaterale della Valle di Susa nella città metropolitana di Torino, sviluppatosi lungo la Via Francigena nei pressi del Colle del Moncenisio.

È il secondo comune meno popoloso dItalia, preceduto da Morterone. Fino a prima della seconda guerra mondiale il comune aveva il nome di Ferrera Cenisio Frere Moueini in francoprovenzale; il nome venne cambiato in polemica con la Francia nel 1940, quando la sede municipale venne spostata al colle dal podestà fascista dellepoca.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

Il paese è situato in val Cenischia Val di Susa a circa 70 chilometri a nord-ovest da Torino, sul percorso dellantica strada per il Colle del Moncenisio che mette in comunicazione la Moriana o valle dellArc con la valle di Susa. Il territorio comunale fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

                                     

2. Storia

Le prime testimonianze sono legate alla storia del valico del Moncenisio che divenne nel XVI secolo una via di primaria importanza per i rapporti commerciali fra Italia e Francia, conosciuto oggi con il nome di Via Francigena, della quale si conservano lunghi tratti dellantica mulattiera. Il percorso dei viandanti prevedeva lo smontaggio delle carrozze a Novalesa in modo da proseguire il cammino per la ripida mulattiera che, attraverso Ferrera, portava al valico e di qui si poteva poi scendere verso Lanslebourg-Mont-Cenis, al di là delle Alpi.

Per lungo tempo si è pensato allorigine del paese come legata al transito del valico Ferrera dal lat. ferre, portare, ma una parola definitiva è stata data dagli studi di Luca Patria, che nel 1999 ha pubblicato uno studio su di un documento che attesta la fondazione di un primo borgo per lo sfruttamento minerario della zona Ferrera deriverebbe perciò dal minerale ferro. Nello studio si spiega che nel 1224 alcuni borghesi della Val di Susa e della Maurienne si accordano con lAbbazia di Novalesa, proprietaria della zona, per la coltivazione delle miniere, anche con limpiego di maestranze bergamasche. Si tratta di una carta di popolamento che dettaglia nei particolari il nuovo abitato. Inoltre, inizialmente il paese, afferma lo studioso, sarebbe stato traslato in tre diverse zone, lultima delle quali è quella che ancora occupa oggi. Nel corso del Trecento il progressivo esaurimento delle miniere di ferro determina infatti la riconversione del borgo in punto di ospitalità della Via Francigena del Moncenisio Luca Patria parla di Via Mediolanensium, attestato anche dalle ricognizioni che narrano di case porticate.

Il periodo di massimo sviluppo si ha tra 1600 e 1800 e vede la presenza sul territorio del comune di quattro alberghi. Già da secoli però la maggior parte dei suoi abitanti si occupava di far da guida ai viandanti od offriva il trasporto mediante muli o con lausilio di portantine chiamate ramasses, perché costruite con un semplice fascio di rami, i cui portatori erano chiamati marrons. La popolazione raggiunse circa 300 abitanti.

Nel periodo 1803 - 1811 venne costruita, per ordine di Napoleone I Bonaparte, la strada napoleonica lattuale SS25 che tagliò fuori il paese e soprattutto rese praticamente inutile il servizio offerto dalle guide e dai portatori. Allinizio gli abitanti furono impiegati nella costruzione della strada stessa ma, una volta terminata, non rimase che la pastorizia o lemigrazione verso i paesi della bassa valle.

Come per la vicina Novalesa, tuttavia, la creazione del nuovo itinerario, ed il relativo crollo economico della comunità, e lassenza di ogni attività di rinnovo, ha contribuito a preservare il paese nella sua forma più antica.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Il paese si sviluppa prevalentemente lungo il corso del torrente Cenischia e nei pressi si trovano due piccoli laghi alpini naturali. È sede dellEcomuseo delle Terre al Confine, dedicato ai mestieri della montagna: nelledificio dellEcomuseo ha sede la Biblioteca Comunale che aderisce al Sistema Bibliotecario del Pinerolese. Sono attive lassociazione Pro-Loco, lAssociazione Culturale "Lou Faroulhien" e la Société Ethnobotanique Alpine, di rilevanza internazionale e lAssociazione San Giors per la difesa del territorio e della cultura locale.

Particolarmente interessanti i dintorni ricchi di endemismi botanici e rarità quali la Viola Cenisia e scrigno di una biodiversità ancora ben preservata. Nel piccolo piazzale tra lantica chiesa di San Giorgio la cui effigie si ritrova su alcuni portoni e in diversi affreschi e il torrente vi è un frassino plurisecolare che ha più di 300 anni. Caratteristica del borgo è la presenza di numerose meridiane con scritte in lingua francoprovenzale, nonché le numerose case che presentano caratteristiche costruttive tipiche dellAlta Moriana come ad esempio Aussois, con cui condivide storia e cultura.

Edifici rilevanti si ritrovano infatti su terreni come quello della Piana di San Nicolao, che è territorio francese dal 1947, ma che appartenne al comune di Moncenisio, dove si trova lantico Ospedale fondato dai Malabaila di Asti nel XIV secolo per lassistenza ai viaggiatori e lattigua cappella in stile romanico risalente al XII secolo. Ledificio dellex ospedale è di proprietà del comune ed in via di ristrutturazione a scopi turistici e di valorizzazione delle attività del territorio.

Nella stessa piana si trovano ruderi di varie installazioni militari risalenti agli anni 30 del novecento, e facenti parte del Vallo alpino: tra di esse particolarmente interessante, allimbocco del pianoro, lopera difensiva in caverna artificiale. Poco prima si incontra un tunnel superstite della Ferrovia Fell, in funzione dal 1867 al 1870, in ottimo stato di conservazione e percorribile senza attrezzature particolari. Più a monte, interessanti resti di installazioni militari e di una cava di pietra, la medesima che è stata impiegata per la realizzazione della fontana antistante ledificio sede del comune e di alcuni particolari costruttivi. La zona, trascurata dal turismo di massa, presenta interessanti e rare fioriture estive ed è uno dei punti di partenza per la salita al Lac Roterel o lac de lArpon.

Il capoluogo è punto di partenza per interessanti escursioni sui numerosi sentieri che attraversano le montagne, sia destate, sia dinverno con le racchette da neve. In tutte le stagioni si può ripercorrere con una bella escursione lantica Via Francigena, localmente identificata dalla segnaletica come Strada Reale, sia a monte del paese in direzione del valico, sia a valle verso Novalesa.



                                     

4. Economia

Moncenisio è uno dei tanti borghi montani che si ripopolano durante lestate per via delle persone che vi trascorrono un periodo di villeggiatura. Rispetto alla tabella sopra riportata, la popolazione è nuovamente scesa a 39 residenti ufficiali, che si riducono a poco più di una decina da settembre a giugno. Nei periodi di massima presenza non si superano comunque mai le settanta unità.

                                     

5. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Altre informazioni amministrative

Il comune faceva parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.