ⓘ Gosaldo è un comune italiano di 578 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Don. Il c ..

                                     

ⓘ Gosaldo

Gosaldo è un comune italiano di 578 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Don.

Il comune fa parte del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi e dellUnione montana Agordina.

                                     

1.1. Geografia fisica Clima

Le abbondanti nevicate e i versanti scoscesi aggravano il rischio valanghe, ma non si ravvisano situazioni di pericolosità per i centri abitati.

                                     

2. Storia

Attestato dal 1148 come Agosaltum, il toponimo potrebbe derivare dal nome germanico, nello specifico longobardo, Gausoald.

In passato rappresentò una località di confine tra il Bellunese e il Primiero già parte della contea vescovile di Feltre, più tardi annesso al Tirolo e vi furono costruite delle fortificazioni.

Il paese è stato investito pesantemente dallalluvione del 4 novembre 1966, quando contava oltre duemila abitanti. Lalluvione spazzò via frazioni intere come California, poi abbandonata dagli abitanti, le vie di comunicazione furono interrotte ed alcune di queste ripristinate dopo trentanni. Il paese sia per la posizione che per leffetto di questi eventi subì un rapido calo demografico.

                                     

2.1. Storia Attività estrattive dal XVIII al XX secolo

Come nei comuni limitrofi di Sagron Mis e Rivamonte Agordino, leconomia di Gosaldo si è retta per secoli su una fiorente attività mineraria, riguardante principalmente lestrazione di mercurio. Il sito più rappresentativo era la miniera di Vallalta, nella quale si lavorò, tra alterne vicende, dal 1770 al 1963. Nella seconda metà dellOttocento, periodo di massima attività, essa risultava la sesta miniera di mercurio più importante dEuropa.

                                     

2.2. Storia I seggiolai

Dalla dellOttocento la crisi dellattività mineraria obbligò molti gosaldini a ricercare nuove fonti di sussistenza. Da quel momento e fino al secondo dopoguerra assunse grandissima importanza la produzione di sedie, vendute, grazie alle abitudini seminomadi degli artigiani, in tutto il Norditalia e allestero. Il seggiolaio aveva caratteristiche sociali e culturali del tutto particolari a partire dal suo gergo, lo scabelament del contha.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Parrocchiale di Gosaldo

Intitolata alla Vergine Addolorata, sorge nella piazza di Don. Iniziata il 16 agosto 1858 e consacrata il 17 agosto 1863, conserva varie opere di pregio artistico: si ricordano una tela del Cinquecento attribuita a Francesco Frigimelica e lavori più recenti di Antonio Lazzarini, Giuseppe Angeli, Antonio De Bittio, Liberale Cozza I santi Andrea e Lorenzo davanti al Santissimo Sacramento, 1818 e Girolamo Moech.

                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Giacomo

Vecchia parrocchiale del capoluogo, si trova di fronte alla precedente. Costruita in stile gotico nella prima metà del XVII secolo la consacrazione avvenne il 2 agosto 1635, è stata di recente restaurata grazie a un finanziamento regionale.



                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Bartolomeo

È la parrocchiale di Tiser, realizzata nel Trecento e più volte rimaneggiata lultima ricostruzione è del 1697. Vi si trovano opere di Tomaso Da Rin 1921, nonché due statue lignee San Pietro e San Paolo realizzate nel 1855 da Valentino Besarel. Laltare maggiore 1685 e quello della Madonna del Rosario 1705 sono attribuiti a Fioravante Costa, mentre un altro altare laterale 1752 potrebbe essere opera del figlio Antonio.

                                     

4.1. Società Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Il comune di Gosaldo ha fortemente risentito del fenomeno dellabbandono montano, aggravato dalla crisi dellattività mineraria e dallalluvione del 1966: nel periodo 1971-2011 la popolazione è passata da 1 825 a 723 abitanti, con un vertiginoso calo del 60%. A ciò si accompagna un indice di vecchiaia in costante aumento: nel 2011 aveva raggiunto un valore di 308, contro una media provinciale già molto elevata di 181.

                                     

4.2. Società Etnie e minoranze straniere

La marginalità geografica ed economica del comune di Gosaldo è alla base della bassissima percentuale di cittadini stranieri residenti: sono appena 12 1.6% del totale, provenienti perlopiù dallEst Europa.

                                     

4.3. Società Lingue e dialetti

Gosaldo si ritiene un comune di lingua ladina, sebbene la parlata locale sia particolarmente influenzata dal veneto bellunese. Da ricordare, a questo proposito, l Union Ladin da Gosalt unione ladina di Gosaldo, associazione che si impegna a diffondere la cultura e il folklore locale.

                                     

5. Cultura

Musei

In uno stabile comunale localizzato nel centro di Don è stato allestito il Museo Etnografico e del seggiolaio. Lesposizione si articola in tre sezioni dedicate, rispettivamente, alla produzione lattiero-casearia, allartigianato della sedia e alla lavorazione del legno e dei metalli.

                                     

6.1. Geografia antropica Frazioni

Peculiarità del comune è la presenza di decine di borgatelle qualcuno ne ha contate novantanove gravitanti attorno ai due centri più importanti, Don sede comunale e Tiser. Questi agglomerati hanno dimensioni molto modeste e sono sorti un po ovunque tra i 500 e 1 299 m di altitudine, preferibilmente sui versanti più esposti e spesso in funzione dei giacimenti minerari della valle del Mis. In seguito alla chiusura delle miniere e al più generalizzato abbandono della montagna risultano in gran parte disabitati.



                                     

6.2. Geografia antropica Don

Don 1 141 m slm, 216 abitanti è il principale centro del comune ed è la sede del municipio. È posta a metà strada tra Agordo e Fiera di Primiero, sullincrocio delle SP 347 e 3. La chiesa di San Giacomo fu costruita verso il 1630 e consacrata il 2 agosto 1635; è stata recentemente restaurata dal comune grazie ad un contributo regionale. La parrocchiale, una delle uniche due che si trovano nel comune, è la chiesa della Vergine Addolorata, presso la piazza principale del capoluogo. Sostituì la precedente e venne consacrata il 17 agosto 1863; conserva pregevoli sculture e dipinti.

                                     

6.3. Geografia antropica Tiser

Tiser 940 m slm, 52 abitanti si trova 6 km più a sud di Don, allincrocio tra le SP 3 che conduce alla vicina Rivamonte Agordino e 2. Il paese è ubicato nella alta Valle del Mis, a ridosso del parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Tiser viene citata per la prima volta in un documento del 1148. Rappresentò una regola indipendente anche se spesso associata a quella della vicina Rivamonte. Divenne parrocchiale nella prima metà del Seicento e contava, allora, oltre 1 000 abitanti.

Leconomia del luogo fu in passato legata allattività estrattiva con le miniere di Vallalta cinabro e della Valle Imperina calcopirite: sin dal XV secolo si ha notizia di ricerche minerarie ad opera di operai tedeschi.

Vi si trova laltra parrocchia del comune, dedicata a San Bartolomeo, costruita attorno al XIV secolo ma più volte rimaneggiata. Conserva i santi Pietro e Paolo, sculture lignee di Valentino Panciera Besarel considerate fra le prime opere autonome dellartista zoldano 1855-1856.



                                     

6.4. Geografia antropica Sarasin

La frazione di Sarasin conta 73 abitanti e si trova a quota 1 160. Dista 3.5 km da Don ed è immediatamente prima del confine con il Trentino, quasi in continuità con labitato di Mis. Il paese, che non è molto compatto e si suddivide in diversi villaggi minori, sorge su una collina molto esposta al sole e ben arieggiata durante tutto lanno. Gli abitanti sono soprannominati del Cantón, cioè "dellangolo".

                                     

6.5. Geografia antropica Villa SantAndrea

La frazione si trova a nord di Don a quota 1 262 m. Dista 0.65 km da Don e conta 128 abitanti. A Villa SantAndrea furono assegnati terreni agli sfollati dellalluvione del 4 novembre 1966 provenienti dalla frazione di California e risulta una delle più soleggiate in tutte le stagioni dellanno.

                                     

7. Economia

Lo stato economico segue un trend di decrescita delle imprese nel Comune: analizzando il periodo 2000-2007, si osserva un drastico calo delle imprese nei settori dellagricoltura -63%, delle costruzioni -27% e nel terziario -20%. Solo lindustria vede un incremento del 40%, tenendo conto comunque che il numero delle imprese è estremamente basso.

Gosaldo è considerato un territorio montano "svantaggiato" del Veneto, pertanto può usufruire dei finanziamenti straordinari messi a disposizione dalla legge regionale n. 30 del 26 ottobre 2007 "Contributi ai Comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna".