ⓘ San Pietro di Morubio dista circa 32 chilometri da Verona, è nella parte sud est della provincia e sorge a 19 m s.l.m. Il territorio comunale comprende due cent ..

                                     

ⓘ San Pietro di Morubio

San Pietro di Morubio dista circa 32 chilometri da Verona, è nella parte sud est della provincia e sorge a 19 m s.l.m. Il territorio comunale comprende due centri urbani Capoluogo e la frazione Bonavicina-Borgo e al di fuori di questi due numerose località

                                     

1. Etimologia

La località di San Pietro di Morubio era anticamente una contrada dipendente da Roverchiara da qui si staccò durante lepoca dei comuni. Nel corso dei tempi venne indicata con diversi nomi: "Moruiolo", "Marubio", "Morugio", "Morugiolo"; più tardi prese il nome da un corso dacqua che scorreva ai suoi confini la "Fossa Sancti Petri", la Fossa di S. Pietro forse lattuale Nichesola. Ci sono attualmente due ipotesi sullorigine del nome: la prima fa ricorrere lorigine della parola Morubio alla casata dei nobili Rubiani; la seconda fa derivare il nome del paese dallalbero del gelso in dialetto veronese "moraro".

Stemma

Lo stemma del comune è rappresentato dalla figura di un timone di unimbarcazione che si eleva sopra le acque. Questo simbolo può lasciar pensare che sul territorio, soprattutto nel passato, scorrevano vari corsi dacqua.

                                     

2. Storia

Solo dopo il 1200 si hanno notizie certe sugli abitati di S. Pietro di Morubio e Bonavicina. I due centri tra il XIII secolo e il XVIII secolo, vennero retti da casate nobiliari di prestigio come i Dal Verme, originari di Sanguinetto, dei Loredan, dei Brolio, degli Emilei e dei Franco infatti presero residenza tra Malavicina e Borgo, i Troiani-Alcenago, i Dionisi, i Verità, i Guastaverza e i Rubiani a San Pietro di Morubio. Nel corso del Seicento le nostre contrade arrivarono a uno sviluppo economico, soprattutto in agricoltura, di rilievo: vennero dissodati parecchi terreni dagli acquitrini e lacqua incanalata in corsi confluenti in altri più grandi. Si iniziarono a coltivare il riso, il grano e la frutta. Tuttavia la povertà in quei tempi era grande; e per questo sorsero varie confraternite di carità: a Borgo quella del S.S.Corporis Christi e altrove le conferenze di S. Vincenzo. I proprietari terrieri dellepoca, tra i quali gli Emilei, i Pasti, i Guarienti, i Guastaverza ammordenarono le fattorie e dedicarono ampi spazi alla coltivazione di ortaggi e frutteti. Talune contrade, ancor oggi, vengono chiamate Orti e Bel Brolo Intanto il processo di innovazione proseguì: durante il XIX secolo apparvero nuove colture come la barbabietola da zucchero e il ricino. A San Pietro di Morubio e a Bonavicina sorsero oleifici e tabacchifici per la lavorazione del tabacco che si diffuse pian piano nella zona. Gli imprenditori allavanguardia in questi settori furono i Gobetti, i Pasti, i Mercati, i Pagliarini, i Menini, i Bottura, i Poli-Lia, i Beltrame ed altri ancora. Dopo lunità dellItalia 1866, a cominciare dalla fine dellOttocento e lungo la prima metà del XX secolo si assiste a un notevole sviluppo edilizio e industriale in Italia, a sua volta conseguenza di un sempre più forte urbanesimo. Nonostante ciò molti lavoratori faticavano a trovare occupazione, per cui molte persone emigravano allestero temporaneamente o stabilmente. Le mete erano il Brasile, lArgentina, lAustralia, il Canada, la Germania, la Francia e la Svizzera. Tale flusso subì una pausa durante le due guerre mondiali. Poi dagli anni cinquanta del secolo XX, intere famiglie emigrarono nelle zone di Milano, Torino, Genova, Verona. Nel frattempo in questo territorio comunale, come a Bonavicina e Borgo, sorsero piccole e medie aziende artigiane per la lavorazione del mobile darte e del ferro battuto; e a San Pietro di Morubio unindustria di concimi naturali.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale di San Pietro e Paolo apostoli - XVIII secolo. Iniziata nel 1789 e aperta al culto nel 1797 è in stile neoclassico e parte della costruzione risale alla precedente chiesa che era sita nello stesso luogo. Laltare è in stile tardobarocco recuperato anchesso dalla vecchia chiesa. ai lati del presbiterio sono presenti due tele raffiguranti S. Eurosia e S. Lorenzo datate 1800. Sono anche presenti due statue raffiguranti la Madonna del Sacro cuore. Gli altari laterali sono dedicati a S. Giuseppe e S. Gaetano dal nome dei santi delle due statue che li sovrastano. Dietro laltare è presente un organo opera dellorganaro Domenico Farinati del 1926. La chiesa presenta sul lato sinistro un battistero risalente alla prima parte dellOttocento. Il campanile finito nel 1815 è alto 38 metri. Dal 02/06/2013 al 09/06/2013 sarà presente presso questa Chiesa la Madonna Pellegrina di Fatima le reliquie dei santi Giacinta e Francesco.
  • Chiesa parrocchiale di Bonavicina San Filippo e San Giacomo - XVIII secolo. La chiesa è stata costruita intorno al 1761 e consacrata nel 1765. È in stile rococò. Al suo interno, è presente un altare dedicato a S. Luigi Gonzaga e uno che rappresenta S. Giovanni battista che battezza Gesù. Nellabside sono presenti due tele che rappresentano i santi patroni S. Filippo e S. Giacomo. Alle spalle dellaltare Maggiore compare lorgano ottocentesco. Ha subito il suo ultimo restauro nel corso del 2008.
  • Chiesa di Santa Caterina al Borgo - XI secolo. La piccola chiesa di Borgo XV secolo, parrocchia dal 1526, conserva opere darte di importante valore artistico. Appena si entra, sulla sinistra è presente una ruota in legno: strumento del martirio di Santa Caterina dAlessandria alla quale il tempio è dedicato. Sul lato sinistro vi è un altare barocco e sopra questo un dipinto che rappresenta SantAntonio di Padova e S. Bartolomeo 1731. Sullaltare laterale di destra, ce una tela che illustra la Resurrezione di Cristo. Una pala, sopra laltare maggiore mostra Santa Caterina di Alessandria dipinta tra 1400 e il 1500. Inoltre la chiesa è dotata di una sacrestia dove un autore ignoto del Seicento ha dipinto S. Carlo Borromeo.


                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Ville

  • Villa Gobetti - XVIII secolo. La villa rimane pressoché uguale a come nel passato era stata ideata con annesso giardino, parco, casa del cocchiere e colombaia. Ha subito un notevole restauro, con la modifica di qualche particolare attorno al 1890. Nel centro del giardino è presente una vasca-fontana ancora funzionante.
  • Villa Guastaverza-Bottura - XVIII secolo. La villa si presenta oggi nella sua aggraziata veste settecentesca, stile neoclassico, tipica delle ville venete. Gli esterni riflettono quella che è la tradizionale disposizione della pianta della villa e la composizione degli interni, con salone passante centrale, affiancato da diversi vani laterali, sia al piano terra che al piano superiore detto anche piano nobile.
  • Corte dominicale Verità - XVII secolo.
                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Altri luoghi di interesse storico o naturalistico

  • Torre quattrocentesca - XV secolo. Sulla sommità della torre è impressa una data: 1493, si presume sia la data della sua costruzione. Questa struttura non presenta particolari artistici di rilievo ma rappresenta un delle parti rimaste di un antico castello-fortezza.
  • Giardino Botanico "Terradura La Morarona". Nel giardino sono presenti piante di specie, ed alcuni generi di cultivar, interessanti per i fiori, il fogliame o il portamento, quali le Peonie, le Rose antiche, ecc. Vi sono le serre con piante tropicali, in moltissime varietà, molto rare ed interessanti, quali i Pelargoni Sudafricani, lAlbero del fuoco Flamboian, la Ceiba, le Mimose sensitive, lAmorphophallum giganteum, e moltissimi ancora. NellOrchideario sono presenti quasi tutti i generi, con meravigliose fioriture tutto lanno. Collezioni importanti sono le Salvie Sudamericane, con 41 varietà, le Ortensie Giapponesi, con 59 varietà, le Rose Antiche, i Pelargoni, i Cactus, le succulente, i Cotinus, ecc.
                                     

4. Cultura

Manifestazioni

  • Sagra "dei Tre Campanili" - Bonavicina. Week-end della seconda domenica di luglio.
  • Sagra e fiera di S.Gaetano. Attorno alla prima domenica di agosto
  • Sagra di Bonavicina. Week-end dellultima domenica di ottobre
  • Carnevale Morubiano - Maschera: "El sior del Dugal. Tra febbraio-marzo.


                                     

5. Economia

Leconomia è prevalentemente agricola. È sviluppato anche lallevamento di bovini da carne e di quello avicolo condotto con sistemi tecnologici moderni. Negli ultimi decenni del XX secolo, appena trascorso, ha avuto incremento lartigianato del mobile darte, soprattutto nella frazione di Bonavicina, più vicina ai centri di Bovolone e Cerea, trainanti tale attività nella Bassa veronese. Inoltre è sviluppata la produzione di olio, ricavato dalla soia e dal girasole, due colture tipiche della zona. Con la costruzione della superstrada SS434 "Transpolesana" è sorta unimportante zona industriale con attività economiche di vario genere che si è aggiunta alla vecchia zona artigianale in località Martella dove sorge unimportante azienda che produce concimi.

  • Il comune di San Pietro di Morubio fa inoltre parte dellunione comunale denominata "Unione comunale Destra Adige".
  • Inoltre appartiene allarea di produzione del Riso Nano Vialone Veronese che viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva.

Dizionario

Traduzione
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