ⓘ Staffolo. Il 25 agosto del 1808, durante la repubblica napoleonica, un folto gruppo di insorgenti occuparono Staffolo e presero in ostaggio il sindaco e gli anz ..

                                     

ⓘ Staffolo

Il 25 agosto del 1808, durante la repubblica napoleonica, un folto gruppo di insorgenti occuparono Staffolo e presero in ostaggio il sindaco e gli anziani del comune, generando il panico anche nei comuni vicini, da Jesi a Massaccio e Montecarotto. Dellesperienza napoleonica a Staffolo resta un interessante documento gastronomico, una delle più antiche raccolte di ricette di cucina marchigiana, ispirata dal gusto francese allora in voga, opera della signora Clementina Leoni. Conclusasi lesperienza francese con il nuovo riparto voluto dal Consalvi, Staffolo divenne sede di un governo, a cui venivano sottoposti i comuni di Massaccio con Scisciano e Poggio Cupo, Castelbellino, Monteroberto, San Paolo e Majolati. Al Plebiscito per l’annessione al Regno Sabaudo, il 4 e 5 novembre 1860, si chiese ai marchigiani: Volete far parte della monarchia costituzionale del Re Vittorio Emanuele? A Staffolo su 556 aventi diritto al voto, votarono in 60, cioè meno dell’11%, contro una media regionale del 63.7. Ma il voto staffolano per l’Italia Unita fu sincero e soprattutto compatto: 60 furono i votanti, 61 i favorevoli! Il voto fu soprattutto la dimostrazione della forte propaganda ecclesiastica contro lannessione allo stato sabaudo, condotta soprattutto dal parroco di SantEgidio, don Tommaso Leoni, che fu condannato a quattro mesi di carcere poiché ritenuto reo di aver rifiutato i sacramenti a coloro i quali avevano votato per lannessione.

Nel primo conflitto mondiale furono quasi 500 i giovani reclutati nel regio esercito; di essi non fecero ritorno nelle loro case in 78: 40 caddero sul fronte di guerra 17 i dispersi, 26 perirono nei vari ospedali da campo, 5 in campi di prigionia, 7 nelle loro case in conseguenza di malattie contratte al fronte. Altre 5 furono le vittime delle guerre in Africa Orientale A.O.I. ed una in Spagna O.M.S. Nel secondo conflitto mondiale morirono altri 23 giovani staffolani. Dopo l8 settembre furono numerose le vittime anche fra i civili: due giovani furono uccisi da mitragliamenti di aerei alleati il 24 aprile, un partigiano venne ucciso pochi giorni dopo, il 5 maggio, di fronte al municipio, da parte di un ufficiale delle SS. Uno sfollato di Ancona morì per i colpi sparati dai tedeschi come rappresaglia per luccisione da parte dei partigiani di un loro camerata il 24 giugno. Alcuni giorni dopo, il 29 giugno, una terribile operazione terroristica fu condotta da un reparto di militari tedeschi; guidati da un ufficiale delle SS, i militari uccisero sette giovani prigionieri condotti in paese dal campo di concentramento di Sforzacosta. Un’ora prima gli stessi militari avevano commesso una strage a Montalvello di Apiro, uccidendo sei persone del luogo, di cui quattro della stessa famiglia Romagnoli, ed avevano tentato di ucciderne altre quattro appiccando il fuoco al locale nel quale erano state in precedenza rinchiuse. L’azione terroristica del 29 giugno proseguì la sera stessa con l’uccisione da parte dello stesso reparto di militari tedeschi, a Cingoli, di altri due giovani provenienti dal campo di Sforzacosta. Poi, all’alba del giorno dopo a Filottrano, lo stesso reparto rastrellò altri dieci civili che furono poi fucilati nel campo della fiera. Nei quattro comuni della Val Musone, complessivamente, il terrorismo nazista determinò, fra il pomeriggio del 29 e la mattina del 30 giugno, la morte di 26 civili italiani. Il 16 luglio, quando le truppe della Wehrmacht si ritirarono dalla linea difensiva sul Musone, dopo la battaglia di Filottrano, percorrendo la strada del torrente Acqualta fecero dei prigionieri fra i contadini della zona; due giovani, che si rifiutarono di collaborare, furono fucilati presso il torrente. Tre giorni dopo, il 19 luglio, Staffolo veniva liberata dai militari del Corpo Italiano di Liberazione C.I.L.

                                     

1.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

Chiesa di SantEgidio

Del sec. XII-XIII, originariamente nata come pieve è dedicata a SantEgidio Abate, patrono della città 1º settembre. Costruita in stile romanico, probabilmente dalle stesse maestranze che realizzarono SantEsuperanzio a Cingoli, la parrocchiale ha subito nel tempo varie modifiche architettoniche, sia allinterno delledificio sia allesterno. Al suo interno sono contenute varie opere pittoriche, la più importante delle quali è il pentittico del Maestro di Staffolo 1450 ca.

Chiesa di San Francesco dAssisi

Prossima alla parrocchiale, con lannesso convento risalgono ai primi anni 30 del XIII secolo. Si tratta di uno dei primissimi insediamenti francescani nella Marca, insolitamente realizzato allinterno delle mura cittadine. Allinterno della chiesa si conservano importanti opere di Filippo Bellini 1550 ca. -1603, Maffeo Verona 1576-1618, Francesco Trevisani 1656-1746 e Giovanni Maspani seconda metà XVIII sec.

Chiesa di Santa Maria della Castellaretta

Sorge a 1 km dalle mura del paese, sulla strada che collega Staffolo con San Paolo di Jesi. Ledificio costruito nel 1572 e dedicato alla Madonna delle Vittorie, fu realizzato per la volontà di alcuni abitanti del paese che avevano preso parte alla battaglia di Lepanto contro i turchi. Tornati sani e salvi in patria, essi vollero mostrare la loro gratitudine alla Vergine costruendo la piccola chiesetta che, sorta sui ruderi di un antico Castellare, venne chiamata Castellaretta. Nel 1638, in seguito alla notizia della sconfitta dei turchi sotto le mura di Vienna e al conseguente arresto alla loro espansione in Europa, gli Staffolani ampliarono la chiesa e ladornarono allinterno con le opere di Giovanni e Domenico Luigi Valeri, piottori jesini 1735.

                                     

1.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Mura cittadine

Conservano alcuni tratti e la loro forma originale. Nella parte meridionale si erge un torrione, impropriamente detto dellAlbornoz, realizzato più probabilmente nel XVI secolo.

  • Palazzo Giacobini

La costruzione delledificio può essere fatta risalire al sec. XVII, forse più precisamente al 1601, data incisa sul concio di imposta dellarco del portale. Il Palazzo, residenza dei conti Giacobini, patrizi di Jesi, nobili di Fano, nobili romani e di Parma, reca sul portale lo stemma Giacobini. Via del Maestro di Staffolo, 53, 55, 57P, 59 - Staffolo AN

  • Palazzo del Governo ora Tesei

La costruzione delledificio risale al 1600, come riportato nelliscrizione posta sulla finestra della facciata. Nel 1816 a seguito del Riparto di Consalvi divenne sede del Governo di Staffolo, che comprendeva i comuni di Staffolo, Massaccio, Castelbellino, Monte Roberto, San Paolo e Majolati. Via del Maestro di Staffolo, 14, 12, 10P Staffolo AN

  • Palazzo Onori

Il palazzo è situato in via XX Settembre, 4. Risalente al XVII sec., reca sul timpano delle finestre incorniciate lo stemma della famiglia Onori.

  • Palazzo Onori Manuzio

Il palazzo, risalente al sec. XV, fu residenza della famiglia Onori Manuzio. Si trova in via Aldo Manuzio, 54.

  • Palazzo Cerasi

La costruzione delledificio può essere fatta risalire al sec. XVI. Attualmente ospita lalbergo e spa, "Relais del Borgo". Si trova in Via Solferino, 6.

  • Palazzo Cotini

La costruzione delledificio può essere fatta risalire al sec. XVII. Nel sec. XIX nacque nelledificio il musicista Domenico Cotini, come ricordato da una lapide murata in facciata. Lingresso è in via Cotini.

  • Palazzo Scaramucci

La costruzione delledificio può essere fatta risalire al 1601, come sembrerebbe testimoniare la data incisa sullarchitrave del portale. Via S. Michele, 1P, 2, 5, Staffolo AN. Fu sede dellAccademia degli Arditi.

  • Palazzo Leoni

La costruzione delledificio può essere fatta risalire al sec. XVII. Esso incorpora il Torrione dellAlbornoz. Ledificio è situato in via Solferino, 10, 8P Staffolo AN

  • Casa Cima

La costruzione originaria risale al XIV secolo 1344 come ricorda liscrizione sulla facciata delledificio attuale. Agli inizi del XIX secolo fu demolita ladiacente chiesa di SantAntonio risalente anchessa al secolo XIV. Via XX Settembre, 31, 33P, 35 Staffolo AN

  • Palazzo dellex ospedale

Museo dellarte del vino - La costruzione delledificio può essere fatta risalire al sec. XV. Nel corso della fine del sec. XX ledificio è stato ristrutturato ed attualmente ospita la civica biblioteca ed il Museo dellarte del vino con annessa enoteca. Via del Maestro di Staffolo, 32 P Staffolo AN

  • Palazzo del comune

Monte frumentario - Monte di Pietà - La costruzione delledificio può essere fatta risalire al sec. XV. Il 5 aprile 1543 viene istituito nelledificio il Monte frumentario ed il Monte di Pietà. Allinizio del sec. XIX, in età napoleonica, il palazzo diviene la residenza del governatore e, al piano terra, sede delle carceri. Il balcone angolare è costruito agli inizi del sec. XX. Il palazzo è stato completamente ristrutturato nel corso dellultimo quarto del sec. XX.Via XX Settembre, 14P Staffolo AN

  • Palazzo delle magistrature

Teatro dellArmonia - Palazzo delle Logge - La costruzione delledificio può essere fatta risalire allinizio del sec. XVI, in questo periodo esso ospita le magistrature comunali. Nel corso del sec. XVIII il palazzo diviene sede del Comune. Nel 1840 si inaugura il Teatro dellArmonia, ricavato nellultimo piano delledificio ed interamente in legno con tre ordini di palchi. Stato di conservazione: buono oai:sirpac.cultura.marche.it:80905 Via XX Settembre, 19, 21, 23P, 25 Staffolo AN