ⓘ Publicis, agenzia pubblicitaria. La Publicis è una tra le più importanti agenzie pubblicitarie del mondo. È stata fondata nel 1926, a Parigi, da Marcel Bleustei ..

                                     

ⓘ Publicis (agenzia pubblicitaria)

La Publicis è una tra le più importanti agenzie pubblicitarie del mondo. È stata fondata nel 1926, a Parigi, da Marcel Bleustein-Blanchet. Dal 2002 fa parte del Publicis Groupe.

                                     

1. Storia

La Publicis nasce nel 1926 nel quartiere di Montmartre, ad opera di Marcel Bleustein-Blanchet. Il nome dellagenzia che si pronuncia \py.bli.sis\ deriva dalla crasi tra le parole francesi "publicité" \py.bli.si.te\ e "six" \sis\, ossia 6, in riferimento allunità di 1906, l’anno di nascita del suo fondatore. Come marchio viene scelta la testa di un leone, segno zodiacale di Bleustein.

Peculiarità dellagenzia è rappresentata dal fatto di non basare la concezione dei propri lavori su una sorta di "supplica" allacquisto, come invece avveniva per la maggior parte della pubblicità francese dellepoca, ma sulla costruzione di un rapporto stabile e duraturo tra marca e cliente. I primi slogan ideati da Bleustein si basano principalmente su giochi di parole, del tipo: "Brunswick, la pelliccia che fa furore". Se oggi essi possono suonare alquanto ingenui o scontati, negli anni venti rappresentavano unassoluta novità.

Nel 1929 la Publicis viene nominata emittente pubblicitaria esclusiva della radio di stato francese. Ciò fino al 1935, anno in cui il governo stabilisce che sulla radio pubblica non doveva apparire alcun tipo di comunicato commerciale. Bleustein decide allora di acquistare una propria stazione radiofonica, Radio-Cité, e di proseguire con la propria attività pubblicitaria. Sempre negli anni trenta Bleustein da un lato fonda la Cinema et Publicité che nel 1970 diventerà Mediavision, agenzia dedita alla produzione di spot per il grande schermo, e dallaltro inizia ad occuparsi della vendita di spazi pubblicitari sui più importanti quotidiani di Francia. Questa è, in un certo senso, la base dalla quale verrà sviluppato nel corso del Novecento uno dei più importanti network del mondo.

Dopo la Seconda guerra mondiale, abbandonata lattività radiofonica poiché la radio francese era stata completamente nazionalizzata ed era proibito fare réclame, la Publicis concentra la propria attività sugli annunci a stampa, sui manifesti, sugli spot cinematografici e sulla pubblicità dinamica.

Gli anni cinquanta rappresentano un periodo particolarmente florido per la Publicis: conquista clienti quali Shell, Singer e Nestlé; nel 1957 apre un proprio ufficio negli Stati Uniti dAmerica, a New York; e sempre nel 1957 sposta la propria sede principale da Montmartre agli Champs-Élysées, nelledificio precedentemente occupato dallHotel Astoria. Sempre durante gli anni cinquanta inizia, inoltre, ad interessarsi di ricerca, in particolare nellabito della psicologia della pubblicità.

Durante gli anni sessanta la Publicis diventa uno dei pionieri della pubblicità televisiva francese, creando campagne per Renault, LOréal, calze Dim e formaggio Boursin. Nel 1965 conquista la seconda posizione per fatturato nellindustria pubblicitaria francese, dietro la Havas. Nel 1968 disegna la prima bottiglia realizzata in PVC ad essere immessa sul mercato.

Nel 1970 la Publicis viene quotata in borsa. Nel 1973 la sede parigina sugli Champs-Élysées viene distrutta da un grave incendio: questo evento comporterà uno smembramento degli uffici in sedi provvisorie sparse per la città, e con ciò si avrà anche una significativa perdita di tempo, denaro e clienti. Nel 1975, dopo il restauro, la Publicis recupera la propria sede ufficiale e Maurice Lévy, che aveva avuto un ruolo di primo piano nel salvare buona parte dei materiali dallincendio, sale a capo dellagenzia.

Tra la fine degli anni settanta e il periodo degli anni ottanta Levy guida la Publicis verso un progressivo sviluppo a livello internazionale, con lo scopo di renderla un network globale. In realtà questo percorso si rivela più difficoltoso del previsto, e Levy si rende conto che lunica via per espandersi in maniera rapida e capillare è acquisire direttamente altri network, come già aveva fatto la BBDO creando lOmnicom Group. Nel 1988 viene stipulata unalleanza con lagenzia pubblicitaria americana Foote, Cone & Belding denominata True North. Tale alleanza, però, inizia a rilevarsi problematica nel momento in cui il capo della FCB Norman Brown, che aveva negoziato laccordo con Maurice Lévy, si ritira e gli succede Bruce Mason. Il nuovo presidente non è favorevole alla partnership, e lacquisto della Publicis di una piccola agenzia statunitense viene usato come pretesto da parte di Mason per accusare lagenzia francese di voler competere con la FCB sul territorio americano e di infrangere gli accordi. Lalleanza verrà sciolta nel 1996, in seguito ad una lunga battaglia legale. È pur vero che, durante gli anni novanta, la Publicis era andata consolidandosi sul versante europeo grazie allacquisizione del network francese FCA-BMZ che le aveva permesso di disporre di uffici in Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio e Italia, ma la rottura degli accordi con la FCB aveva rappresentato una grave battuta darresto perché aveva comportato la perdita di tutto il mercato americano. Per questo motivo Publicis, nel tentativo di recuperare il tempo perduto, si lanciò in quella che lo stesso Levy definì "una folle corsa alle acquisizioni". Il progetto, al suo apice, vide addirittura lagenzia francese aprire un nuovo ufficio in nuova nazione con cadenza settimanale. Tra le acquisizioni più importanti di questepoca è possibile citare quella dellagenzia di San Francisco Hal Riney & Partner.

Nel 1996 muore Marcel Bleustein-Blanchet.

Il periodo a cavallo tra la fine degli anni novanta e linizio degli anni 2000 è caratterizzato da un significativo salto di qualità in questo processo di acquisizioni, con lacquisto del network della Saatchi & Saatchi e del Bcom3 Group della Leo Burnett che si sintetizzerà nella creazione del Publicis Groupe 2002.

                                     

2. Principali pubblicità

Tra le più importanti réclame create dalla Publicis in quasi un secolo di attività è possibile citare:

  • 1932 - Pubblicità per la ditta di scarpe André, con lo slogan "Le chausseur sachant chausser" coniato da Marcel Bleustein-Blanchet.
  • 1999 - Campagna dinformazione relativa lintroduzione della moneta unica europea, lEuro, realizzata per conto della Banca centrale europea.
  • 1958 - Annuncio pubblicitario per la Shell "Cest Shell que jaime" giocato sul fatto che, in lingua francese, "Shell" e "Elle" Lei hanno una certa assonanza a livello di pronuncia. Tale slogan verrà impiegato per circa un decennio.
  • 1958 - Spot cinematografico per il dentifricio Colgate, con lattrice Geneviève Cluny in qualità di testimonial.
  • 1974 - Spot pubblicitario per il gelato Gervais diretto da Sergio Leone, con musica di Wagner arrangiata da Ennio Morricone.
  • 2005 - Pubblicità per la ditta di abbigliamento sportivo Champion, basata su trompe-loeil urbani.
  • 1981 - Spot pubblicitario per la Renault 18 diretto da Sergio Leone. Il filmato rappresenta unautomobile incatenata dentro unarena tale spot sarà poi oggetto di una parodia nel film di Diego Abatantuono Attila flagello di Dio.
  • 1988 - Campagna pubblicitaria per la Air France "the fine art of flying", che impiega le interpretazioni di vari artisti per andare a costituire una vera e propria collezione darte dedicata alle aviolinee francesi.
  • Anni 1990 - Campagna pubblicitaria per la birra Heineken "Spirit of Beer".
  • 1983 - Annuncio pubblicitario per il profumo Lancôme, con Isabella Rossellini in qualità di testimonial
  • 1972 - Marchio, logo e pubblicità per la banca BNP.
  • 1962 - Campagna pubblicitaria per la linea di abbigliamento Prénatal disegnata da Pierre Cardin. Fotografie di Jeanloup Sieff.
  • 2005 - Poster per lorganizzazione internazionale Medici Senza Frontiere "On the spot medical care".
  • 1967 - Annuncio pubblicitario per la linea di abbigliamento intimo Selimaille. Si tratta della prima pubblicità della storia ad impiegare la fotografia di un nudo maschile integrale, opera di Jean-François Bauret. Altra peculiarità di questo annuncio è rappresentata dal fatto che non viene mostrato il prodotto reclamizzato.
  • 1981 - Spot pubblicitario per il Nescafé diretto da Alain Franchet. Il filmato rappresenta un treno che attraversa un altopiano del Sudamerica. La canzone impiegata, "La colegiala", ebbe poi un notevole successo allepoca.
  • Anni 1970 - Campagna pubblicitaria per i collant Dim.
  • 1952 - Manifesto per le scarpe André realizzato da Raymond Savignac, che raffigura un signore con uno stivale gigante infilato addosso.
  • 1998 - Campagna pubblicitaria per lagenzia di viaggi Club Med.
  • 2004 - Pubblicità per lo scooter Vespa, con i flipper a metà strada tra Tommy e Quadrophenia.
  • Anni 1950 - Campagna pubblicitaria per il Nescafé.
  • 1983 - Annuncio pubblicitario per Amnesty International, contro la tortura.
  • Anni 1990 - Campagna pubblicitaria per gli elettrodomestici Whirpool prodotti dalla Philips.
  • 1980 - Campagna pubblicitaria lacca per capelli Elnett prodotta da LOréal.
  • Anni 1950 - Manifesto per la ditta di vestiti Prénatal realizzato da Paul Colin.
  • 1972 - Campagna pubblicitaria per il lancio della automobile Renault 5.
Free and no ads
no need to download or install

Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

online intellectual game →