ⓘ Montalbano Jonico è un comune italiano di 7 057 abitanti della provincia di Matera in Basilicata. Il 2 aprile 2009 il presidente della Repubblica Giorgio Napoli ..

                                     

ⓘ Montalbano Jonico

Montalbano Jonico è un comune italiano di 7 057 abitanti della provincia di Matera in Basilicata.

Il 2 aprile 2009 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito il comune di Montalbano Jonico del titolo onorifico di città.

Hanno avuto sede alcuni corsi e servizi dellUniversità degli Studi Magna Græcia di Catanzaro. Attualmente è in fase di attuazione la ricostruzione del sito storico delle case di via de Albertino, nonché lapertura di nuovi cantieri in centro. Una delle maggiori attrazioni turistiche nei pressi del centro abitato è il Parco regionale dei calanchi ; nel centro storico si possono ammirare la chiesa di Santa Maria dellEpiscopio e la Porta dellOrologio, detta anche Porta del Castello. Durante il periodo estivo la popolazione aumenta fino a sfiorare la soglia di 20.000 abitanti.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Montalbano Jonico sorge a 292 m s.l.m. nella parte sud-occidentale della provincia, tra i fiumi Cavone, che lo separa da Pisticci 25 km a est, e Agri, che lo divide da Tursi 16 km a ovest. A sud confina con il comune di Scanzano Jonico 17 km, mentre a nord con Craco 25 km e Stigliano 46 km. Dista 72 km da Matera e 118 km dal capoluogo di regione Potenza. Il territorio è in massima parte collinare. Di notevole impatto paesaggistico e naturalistico la presenza dei calanchi. Per la presenza di terreno prevalentemente argilloso di qui il nome delle cosiddette argille di Montalbano il paese è da sempre soggetto a frane che ne hanno, nel tempo, modificato laspetto, creando oltretutto parecchi problemi alla popolazione.

  • Classificazione sismica: zona 2 sismicità medio-alta, Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7.4 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25.5 °C.

  • Classificazione climatica di Montalbano Jonico
  • Gradi giorno 1392.
  • Zona climatica C;
                                     

2. Origini del nome

Il nome originale, Mons Albanus, deriva probabilmente dal gentilizio Albius, diffuso nellItalia meridionale in Età repubblicana, epoca in cui vennero assegnati lotti di ager publicus ai veterani di guerra, dopo gli eventi bellici relativi a Pirro 280 - 275 a.C. e Annibale seconda guerra punica, 218 - 202 a.C. A tal riguardo va inoltre riferita una citazione di Cicerone I secolo a.C. che diceva di ricchi senatori romani avere grosse proprietà agricole nel territorio Eracleota.

Altra ipotesi è quella che deriva dalle parole latine mons monte e albius chiaro, dalle argille che compongono il territorio su cui è posizionata la cittadina. Infine non è da escludere la possibile origine dallarabo Al bana, vale a dire "luogo eccellente".

                                     

3. Storia

E accertatala presenza di un sito dellEtà del bronzo nel suo territorio in contrada Iazzitelli. Le origini storiche di Montalbano sono molto incerte, forse risalenti al IV secolo a.C. I reperti archeologici rinvenuti nel suo abitato sono di età ellenistica. Probabilmente fu, come Pandosia, alleata di Roma nella battaglia di Heraclea, che vide fronteggiarsi le forze romane a quelle epiriote alleate dei tarantini e capitanate da Pirro. In età romana beneficiò dei percorsi della transumanza che ancora oggi lattraversano, nonché della floridezza di Heraclea, ricadendo allinterno della Siritide.

Nel suo territorio è importante la fattoria ellenistica di Andriace risalente al III secolo a.C. probabilmente parte di un piccolo abitato agricolo. In contrada Ucio, sulla destra del Cavone antico Akalàndros furono rinvenute le famosissime Tavole di Heraclea, tavole bronzee incise in greco relative alla suddivisione agraria dei territori dei santuari di Dioniso e di Atena nel IV secolo a.C.; sul retro è incisa, in latino, la Lex Iulia Municipalis del I secolo a.C. Oggi le due tavole sono conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Dal Medioevo in poi Montalbano fu feudo appartenuto a seguire ai Sanseverino, ai Villamari, ai Toledo e agli Alvarez.

Alle falde del Piano Cerulli, sullAgri sono i ruderi dellimportante monastero bizantino di San Nicola de Sylva; in età federiciana il monastero fu occupato dai monaci cistercensi.

Nel 1555 la cittadina venne saccheggiata dai Turchi. Rilevante è il tracciato della cinta muraria esterna di età aragonese e poi ristrutturata, nella veste attuale, in seguito al saccheggio turco.

Dal 1799 fu molto attiva nel movimento antiborbonico. Nel 1863 al nome Montalbano fu aggiunto lappellativo Jonico, a indicare il mare su cui il territorio comunale si affacciava.

A partire dal 1932, e fino ai primi anni 60 del XX secolo, Montalbano fu una delle stazioni delle Ferrovie Calabro Lucane. Nel 1959 prima e nel 1974 poi, il territorio, prima molto esteso, si ridimensionò notevolmente, in seguito allacquisizione dellautonomia da parte delle due frazioni di Policoro e Scanzano Jonico.



                                     

4. Monumenti e luoghi dinteresse

  • Corso Carlo Alberto, ricco di Palazzi nobiliari edificati tra il XVI e il XIX secolo, molti dei quali con una splendida corte centrale e una serie di abitazioni nobiliari al suo interno.
  • La Chiesa madre di Santa Maria dellEpiscopio, con la statua lignea raffigurante una Madonna con Bambino risalente al XII secolo.
  • La cd. Terravecchia, nata intorno al castello è ritenuta una domus federiciana, unica della provincia di Matera, oggi in parte inglobato in abitazioni, in parte crollato presso piazzale Castel Fidardo, Tempa del diavolo.
  • La cd. "porta dellOrologio", XIX secolo, relativa alle mura medievali più antiche ricostruita in seguito a due crolli, da un originale a sesto acuto, di origine federiciana.
  • Palazzo De Ruggeri, Museo darte contemporanea, Museo della mail art, biblioteca civica Fondo moderno, ricco di 15.000 volumi.
  • Palazzo Rondinelli, XVII secolo, pinacoteca e biblioteca civica.
  • Le mura normanne, di cui restano due torri quadrate e numerose balestriere.
                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Aree naturali

Le creste argillose disegnate dallerosione che circondano la collina di Montalbano Jonico racchiudono un importante patrimonio scientifico poiché formatosi nellarco di oltre un milione di anni. Il geosito di Tempa Petrolla è un condensato di storia, economia e natura. È stata di recente richiesta la salvaguardia di tale zona, ed in data 18 gennaio 2011 il Consiglio Regionale di Basilicata ha approvato un disegno di legge sullistituzione della Riserva naturale speciale dei Calanchi di Montalbano Jonico.

La riserva dei Calanchi di Montalbano Jonico è candidata a rappresentare a livello mondiale la sezione "ideale" del Pleistocene Medio Global stratotype section for the Early-Middle Pleistocene e si contende il Golden Spike, che sarà assegnato nel 2016, con una vallata nel crotonese e un geosito giapponese.



                                     

5.1. Società Dialetto

Il dialetto montalbanese, che fa parte del gruppo linguistico del dialetto metapontino, è di derivazione latina come tutte le lingue ed i dialetti di area romanza esso continua il latino, non solo nel lessico, ma anche nella sintassi, con parziali influenze greco-bizantine ed arabe alto medioevo, francesi, per via dei secoli di controllo politico francofono dei Normanni XI-XII sec., nonché della Francia con gli angioini nel XIII-XIV sec. e spagnole catalane aragonesi, XV sec. I linguisti lo definiscono "un dialetto cantante" perché caratterizzato da una fonetica che inclina spesso alla cantilena, probabilmente proprio di derivazione ecclesiastica greco-bizantina. Il dialetto stretto non viene quasi più parlato, sostituito dalla forma inflazionata dallitaliano presente oggi. Rimangono tuttavia molti elementi del dialetto puro, soprattutto alcuni termini o forme verbali.

                                     

5.2. Società Processione del Venerdì Santo

Quella del Venerdì santo è una suggestiva e antica processione che viene organizzata ogni anno dalla Confraternita del Purgatorio. Nel pomeriggio del Venerdì Santo i fedeli portano in processione la statua della Vergine a lutto e nello stesso tempo anche il simulacro di Gesù. I canti di passione accompagnano il corteo per le vie del paese mentre i fedeli cantano dondolandosi. Per ottemperare a un voto, accade che donne in processione camminino scalze.

                                     

5.3. Società Festa di SantAntonio Abate

Rito di antichissime origini pagane, in età cristiana, il giorno della festa di SantAntonio Abate, era caratterizzato dalla benedizione degli animali. Oggi questa usanza è stata dimenticata, ma sopravvive ancora la tradizione della gara dei fuochi in onore di SantAntonio. I falò - che nel mondo antico rappresentavano il passaggio tra lanno vecchio e quello nuovo -, realizzati dai ragazzi negli slarghi di ogni quartiere erano e sono ancora oggi loccasione per riunirsi attorno ad essi, cantare e ballare. Alla sommità di ogni falò fatto con i rami potati dagli ulivi, anticamente si poneva un fantoccio di paglia. Secondo la tradizione la cenere viene poi portata nei campi e sparsa dai contadini sui terreni per propiziarsi un abbondante raccolto.

                                     

5.4. Società Festa di San Maurizio

Altra festa molto sentita è quella di San Maurizio, patrono della città, celebrata il 22 settembre. Nelloccasione vengono allestiti nella piazza principale concerti musicali per i quali vengono invitate bande musicali e cantanti, che si esibiscono su un palco coperto nel mezzo della piazza.

                                     

6. Economia

La cittadina ha uneconomia prettamente agricola, con buone produzioni olearie e vinicole. Diffuse le coltivazioni di agrumi e alberi da frutto. Turismo ancora poco sviluppato, nonostante la vicinanza alla Strada statale 598 di Fondovalle dellAgri che collega direttamente alla Strada statale 106 Jonica. Nella media la percentuale di laureati e professionisti. Tuttavia le scarse prospettive occupazionali sono causa di emigrazione di giovani capaci e laureati che unita ad una situazione di forte invecchiamento della popolazione causano una lenta, ma costante diminuzione demografica.

                                     

7. Infrastrutture e trasporti

Strade

  • Strada statale 598 di Fondovalle dellAgri
  • Strada statale 106 Jonica

Ferrovie

Dal 1932 al 1972 era in funzione anche la ferrovia Bari-Matera-Montalbano Jonico a scartamento ridotto delle FAL e a Montalbano Jonico aveva la sua stazione ferroviaria tuttora esistente ma non più in uso.



                                     

8. Sport

Il comune di Montalbano Jonico è particolarmente attivo in ambito sportivo. Sono presenti nella cittadina la "Polisportiva Libertas Montalbano" e il "Circolo tennis Montalbano A.S.D.".

La squadra di calcio della città è stata, fino al 2009, lo Sporting Montalbano; a partire dal 2011-2012 e per qualche anno, Montalbano è stata rappresentata dalla squadra del Real Metapontino Eccellenza Basilicata, che nella stagione sportiva 2013-2014 ha partecipato al campionato di Serie D. Dal 2016-2017 la squadra di calcio di riferimento è lFCD Atletico Montalbano, che nella stagione calcistica 2019-2020 milita nel campionato regionale di Promozione Basilicata 2019-2020.

In ambito ciclistico Montalbano vanta la cittadinanza del famoso ciclista Domenico Pozzovivo.

Il paese ha ospitato importanti eventi sportivi: nel 2006 la X edizione della Coppa Gaetano Scirea, nel 2007 i "Campionati regionali individuali assoluti maschili di tennis", nel 2008 il primo "Torneo Open di tennis" montalbanese, nel marzo 2012 è stata una delle sedi del Torneo delle regioni di Calcio a 5.