ⓘ Nicia, pittore. Nicia è stato un pittore ateniese, esponente della scuola tebano-attica e attivo alla fine del IV secolo a.C. a Atene e a Efeso, di cui Plinio p ..

                                     

ⓘ Nicia (pittore)

Nicia è stato un pittore ateniese, esponente della scuola tebano-attica e attivo alla fine del IV secolo a.C. a Atene e a Efeso, di cui Plinio pone il floruit al 332-329 a.C.

Fu, secondo Pausania, figlio di Nikodemos e fu in giovinezza collaboratore di Prassitele del quale rifiniva le opere con una velatura policroma ganosis. Attivo soprattutto nella tecnica a encausto e a tempera, si conosce attraverso le fonti letterarie la sua attività presso privati per opere di carattere funerario, tra le quali una Nekia descritta in un epigramma dell Antologia palatina II, 21, 53.

Una serie di suoi quadri trasportati e esposti a Roma è descritta da Plinio; tra questi un Andromeda descritta in un altro epigramma dell Antologia palatina II, 157, 13 e nota attraverso copie pompeiane, e una Io della quale nuovamente si conoscono copie a Pompei e a Roma v. ad esempio la copia nella Casa di Livia sul Palatino. Vicinanza stilistica e compositiva con questultima opera è stata inoltre ravvisata nella decorazione a fresco che sovrasta lingresso della Tomba II di Verghina e che rappresenta una scena di caccia. Qui si ritrova, tra laltro, il gioco del "quadro nel quadro" già descritto da Plinio a proposito dellopera eseguita ad encausto con la personificazione di Nemea. Pausania lo ricorda come il miglior pittore di animali del suo tempo e tale attitudine, riportata anche in Plinio, sembra trovare conferma nellaffresco macedone.

Da studi su queste opere derivate dalle sue e dai giudizi riportati dalle fonti si è potuto inferire una sua particolare sensibilità al gioco del chiaroscuro, la capacità di impiegare il colore in funzione volumetrica una capacità appresa e sviluppata accanto a Prassitele che condurrà la scuola attica lontano dal canone lineare risalente a Parrasio e lattenzione agli aspetti psicologici nella rappresentazione delle figure femminili.