ⓘ Osvaldo Ramous è stato un poeta e scrittore italiano. Passò lintera sua vita nella città di Fiume, che nel corso del XX secolo cambiò più volte nazione di appar ..

                                     

ⓘ Osvaldo Ramous

Osvaldo Ramous è stato un poeta e scrittore italiano. Passò lintera sua vita nella città di Fiume, che nel corso del XX secolo cambiò più volte nazione di appartenenza.

                                     

1. Vita

Ultimo di sei figli, nacque nel rione fiumano di Citavecia ai tempi in cui la città era corpus separatum come Città di Fiume e dintorni allinterno dellImpero Austroungarico.

I suoi esordi letterari risalgono alledizione della rivista letteraria fiumana Delta, che uscì dal 1923 al 1925. Dal 1929 iniziò la sua collaborazione col quotidiano La Vedetta dItalia in qualità di critico teatrale e musicale. Nel 1930 viene assunto come redattore, funzione che conservò fino al 1942, anno in cui venne licenziato dallallora capo dellEnte Stampa Carlo Scorza, con la motivazione generica di "riduzione del personale".

Il suo nome aveva iniziato ad acquisire una discreta fama di poeta fin dagli anni trenta, collaborando alle riviste Termini, LItalia Letteraria, Il Meridiano e La Tribuna di Roma.

Nel 1944 divenne direttore de La Vedetta dItalia, a pochi mesi dalloccupazione di Fiume da parte dellesercito jugoslavo.

Deciso a rimanere in città, Ramous fra il 1946 e il 1961 ebbe la direzione del Dramma Italiano, che riuscì a salvare nel 1956 dai propositi di chiusura del regime jugoslavo. In tutto, come regista, mise in scena 46 lavori.

Divenuta in pochi anni fra il 1945 e il 1955 minoranza nella propria città a causa dellesodo, la componente italiana di Fiume trovò in Ramous un prolifico animatore culturale, che cercò di mantenere aperto un ponte con lItalia in un periodo estremamente difficile. Nel 1954 si recò a Milano e con Paolo Grassi - direttore del Piccolo Teatro - concordò una tournée in Jugoslavia della compagnia italiana. Nel 1959 curò ledizione dellantologia Poesia jugoslava contemporanea Rebellato Editore, prima del genere apparsa in Italia. Nel 1964 organizzò il primo incontro fra scrittori italiani e jugoslavi a Cittadella, prodigandosi perché non si affrontassero questioni politiche, onde evitare contrasti fra gli intellettuali dei due paesi.

Collaboratore fisso della RAI e di Radio Capodistria, ha scritto per numerosi giornali italiani, jugoslavi, americani e di altri paesi, producendo più di 400 saggi ed articoli vari. Le sue opere sono state tradotte in nove lingue.

È morto a Fiume nel 1981.

                                     

2. Lopera letteraria

La prima raccolta di versi di Ramous fu Nel canneto Rivista Termini, 1938, della quale si occupò la Reale Accademia dItalia.

Da quellanno fino al 1953 non pubblicò più nulla: questo lungo e significativo periodo di silenzio è legato al completo stravolgimento del panorama storico e politico in Europa, dalle Leggi razziali fasciste alla seconda guerra mondiale, fino al passaggio di Fiume dallItalia alla Jugoslavia, dominata da un regime comunista che causò la radicale modificazione degli equilibri etnici nella sua città natale.

Nel 1953 - per i tipi dellEDIT la casa editrice della minoranza italiana in Jugoslavia - Ramous pubblicò la sua seconda silloge dal titolo Vento nello stagno. In successione sono poi apparse Pianto vegetale 1960, Il vino nella notte 1964, Risveglio di Medea 1967, Realtà dellassurdo 1973, Pietà delle cose 1977 e, postuma, Viaggio quotidiano 1982.

Ramous si è cimentato anche nella narrativa, pubblicando numerose novelle e due romanzi: I gabbiani sul tetto 1964 e Serenata alla morte 1965. Solo nel 2007 venne pubblicato Il cavallo di cartapesta, un romanzo autobiografico composto nel 1967 ma modificato più e più volte fino agli ultimi giorni di vita.

Molto feconda fu pure la sua opera di traduzione dallo spagnolo, dal francese e dalle lingue dei popoli jugoslavi.

Fra le tematiche preferite da Ramous, un posto importante lha avuto lamara riflessione sui destini della sua terra:

Questo tema negli anni diventa in Ramous sempre più complesso, e nellultima sua produzione - dominata da argomenti metafisici in un contesto neoermetico - trova spazio per colorare la propria angoscia nel verso giusto. Nascono così poesie come Città mia e non mia e Alghe e licheni entrambe in Pietà delle cose, 1977, che affrontando il motivo dellesodo ripropongono il complesso rapporto con la città natale.

                                     

3. Opere principali

Raccolte poetiche

  • Risveglio di Medea, 1967
  • Pianto vegetale, 1960
  • Il vino della notte, 1964
  • Viaggio quotidiano, 1982
  • Nel canneto, 1938
  • Pietà delle cose, 1977
  • Realtà dellassurdo, 1973
  • Vento sullo stagno, 1953

Romanzi

  • I gabbiani sul tetto, 1964
  • Serenata alla morte, 1965
  • Il cavallo di cartapesta, 2007

Drammi e commedie teatrali

  • Un cuore quasi umano, 1970
  • La mia ocarina, 1961
  • Edizione straordinaria, 1951
  • Le pecore e il mostro, 1976
  • Viaggio senza meta, 1976
  • Un duello, 1935
  • Guido, i vorrei che tu, Lapo ed io., 1972
  • Il farmaco portentoso, 1963
  • Un attimo solo, 1974
  • Con un piede nellacqua, 1969
  • Lotta con lombra, 1959
  • Sullonda degli echi, 1977