ⓘ Alcamene è stato uno scultore greco antico, attivo nella seconda metà del V secolo a.C. Fu autore di opere crisoelefantine, in bronzo e in marmo. ..

                                     

ⓘ Alcamene

Alcamene è stato uno scultore greco antico, attivo nella seconda metà del V secolo a.C. Fu autore di opere crisoelefantine, in bronzo e in marmo.

                                     

1. Biografia

Detto ateniese, forse per cittadinanza acquisita ma probabilmente originario di Lemnos, lo si ritiene, seguendo un passo di Plinio allievo di Fidia. Pausania attribuisce ad Alcamene il frontone occidentale del tempio di Zeus a Olimpia di cui grazie a Plinio conosciamo la datazione intorno al 465 a.C.; alcuni studiosi, a partire da H. Schrader e non senza opinioni discordi, hanno risolto lincongruenza cronologica ritenendo probabile la collaborazione di Alcamene al rifacimento delle tre figure femminili sdraiate agli angoli del frontone occidentale di Olimpia, le quali mostrerebbero, soprattutto nella struttura delle teste, difformità rispetto al resto del frontone e similitudini stilistiche rispetto alle opere attribuite ad Alcamene tramite copie di epoca romana, le principali datate tra il 440 e il 410 a.C. Lultimo lavoro di Alcamene sembra essere stato il donario colossale in marmo pentelico rappresentante Atena ed Eracle, dedicato da Trasibulo a Tebe poco dopo il 403 a.C.

                                     

2. Opere

Tra le opere accertate di Alcamene è lerma chiamata Hermes propylaios, che Pausania vide sullacropoli di Atene, non nominandone lautore; ne restano diverse copie: due copie provenienti da Pergamo e da Efeso recano iscrizioni che ricollegano loriginale ad Alcamene. Lerma di Efeso, ora a Monaco, è ritenuta la più fedele ed ha permesso di datare loriginale attorno al 448 a.C., consentendo di fare discendere larcaismo della scultura più direttamente dallultimo stile severo.

Altra fondamentale opera attribuita da fonti epigrafiche e letterarie è il gruppo marmoreo con Procne e Itys che Pausania ricorda come opera dedicata dallartista sullacropoli. Loriginale in marmo è conservato al Museo dellacropoli di Atene Acr. 1358.

La Afrodite dei giardini fu eseguita, sembra, in collaborazione con Fidia, sarebbe quindi anteriore al 432-431 a.C. Si trattava, seguendo Pausania, dellimmagine cultuale per un tempio di Afrodite eretto ad Atene. Lidentificazione dellopera non è ancora definitiva; è stata riconosciuta a partire dal Langlotz nella tipologia della Afrodite seduta e, più recentemente da E. Reisch, nel tipo iconografico della Afrodite appoggiata.

Gli viene attribuita lEcate tricorpore vista da Pausania sullacropoli di Atene, nei pressi del tempio di Atena Nike e lo si ritiene inventore della nuova iconografia con i tre corpi distinti le schiene appoggiate alla colonna, rispetto allunico corpo con tre teste di epoca arcaica.

Tra le altre opere attribuite dalle fonti antiche: un Dioniso crisoelefantino per il santuario di Dioniso ad Atene, un Efesto bronzeo, del quale riferiscono Cicerone e Valerio Massimo, per lHephaestion nellagorà di Atene, un Ares per il rispettivo tempio nellagorà di Atene alla base del quale si ritengono pertinenti alcuni frammenti di un fregio ad altorilievo trovati nei pressi del tempio e stilisticamente affini alla Procne.

                                     

3. Stile

Il suo stile artistico è contraddistinto da una certa sobrietà pur nella maestosità della corrente classica attica; tra le tematiche ricorrenti preferite appaiono le divinità olimpiche.