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ⓘ Henry Petty-Fitzmaurice, V marchese di Lansdowne

Henry Petty-Fitzmaurice, quinto marchese di Lansdowne, noto come Lansdowne, è stato un politico britannico.

Ministro della Guerra dal 1895 al 1900 e ministro degli Esteri dal 1900 al 1905 della Gran Bretagna. Fu esponente del Partito Liberale ma si impegnò affinché lIrlanda rimanesse nel Regno Unito. Promosse la fine dellisolamento politico della Gran Bretagna consentendo lalleanza con il Giappone 1902 e l Entente cordiale con la Francia 1904.

                                     

1. Prima del Foreign Office

Di famiglia originaria dellIrlanda e di madre francese, Lansdowne fu esponente del Partito Liberale e ricoprì cariche di governo con William Ewart Gladstone fra il 1868 e il 1874. In questi anni fu Lord al Tesoro Junior Lord of Treasury e sottosegrtario di Stato alla Guerra, dando poi le dimissioni per divergenze sulla questione irlandese. Possidente terriero in Irlanda fu unionista. Si impegnò, cioè, a conservare lIrlanda nel Regno Unito.

Fu governatore generale del Canada dal 1883 al 1888 e viceré dellIndia dal 1888 al 1893. Lasciò il Partito Liberale quando, nel 1886, Gladstone presentò la legge per lautogoverno dellIrlanda Irish Home Rule bills, divenendo uno dei leader del nuovo gruppo liberale unionista.

Lansdowne fu ministro della Guerra nel governo di coalizione conservatore e liberale-unionista di Robert Salisbury dal 1895 fino al 1900, anno in cui divenne ministro degli Esteri Foreign Office. Il passaggio avvenne nel pieno della seconda guerra boera, dopo che Lansdowne era divenuto il capro espiatorio delle manchevolezze del ministero della Guerra. Come ministro degli Esteri Lansdowne sostituì lo stesso Salisbury che occupava quella carica assieme a quella di Primo ministro.

                                     

2. La politica estera 1900-1905

Le guerre boere determinarono forti diffidenze nei confronti della Gran Bretagna che, di fronte ai patti della Triplice alleanza 1882 e dellAlleanza franco-russa 1893, decise di abbandonare il suo" splendido isolamento”.

                                     

2.1. La politica estera 1900-1905 I rapporti con la Germania

Ancora prima di passare agli Esteri, Lansdowne, si era impegnato in trattative con lambasciatore tedesco a Londra, Paul von Hatzfeldt per uneventuale alleanza fra la Gran Bretagna e la Germania. I colloqui, protrattisi dallautunno del 1899 fino allestate del 1901, furono, però, sempre definiti da parte inglese come confidenziali e puramente personali.

Il 18 marzo 1900, Lansdowne chiedeva ad un collaboratore di Hatzfeld, Hermann von Eckardstein, "se fosse possibile concretare una convenzione difensiva, a lunga scadenza, fra Inghilterra e Germania". Berlino rispose che avrebbe dovuto coinvolgere nella decisione le altre due potenze della Triplice Alleanza Austria-Ungheria e Italia. Lansdowne, invece, ci teneva, a scendere subito nei dettagli, tanto che il segretario permanente al Foreign Office, Thomas Sanderson 1841–1923, fu incaricato di preparare un progetto di trattato. I colloqui continuarono nonostante lo scetticismo del Primo ministro Salisbury e del Cancelliere tedesco Bernhard von Bülow. Scetticismo che non pregiudicò la carriera di Lansdowne, che il 12 novembre 1900 passò alla direzione del Foreign Office.

Nel 1901, di fronte alle intenzioni russe sulla Manciuria, che procurarono allarme a Londra, Eckardstein, fece osservare a Lansdowne che unalleanza difensiva anglo-tedesca sarebbe riuscita a localizzare un eventuale conflitto russo-giapponese che in effetti scoppiò qualche anno dopo. Ma la tensione fra Gran Bretagna e Germania, determinata dalla seconda guerra boera i tedeschi simpatizzavano apertamente per i boeri portò ad un ulteriore raffreddamento dei colloqui, fin quando, poco prima di Natale, morto Hatzfeld, Lansdowne comunicò che il governo di Sua Maestà non riteneva il momento favorevole per accettare la proposta tedesca.



                                     

2.2. La politica estera 1900-1905 Il Trattato Hay-Pauncefote

Sul finire del periodo delle trattative con la Germania, Lansdowne riuscì a concludere un trattato che consentiva agli Stati Uniti di procedere nella costruzione del Canale di Panama. Laccordo, che prese il nome dallambasciatore inglese e dal ministro statunitense che lo firmarono, fu concluso a Washington il 18 novembre 1901 e fu fermamente voluto da Lansdowne nella speranza che gli Stati Uniti diventassero una potenza amica. Negli anni seguenti, la Gran Bretagna cercò di garantirsi sempre più lappoggio americano in Estremo Oriente e nel 1905 il presidente Theodore Roosevelt parlò di identità di interessi tra i due Paesi in quella zona del mondo.

                                     

2.3. La politica estera 1900-1905 Lalleanza con il Giappone

Deciso a far uscire la Gran Bretagna dallisolamento, dopo il fallimento delle trattative con la Germania, Lansdowne dapprima si volse verso il Giappone, poi verso la Francia. Il 31 luglio 1901 il ministro inglese comunicò allambasciatore giapponese Tadasu Hayashi 1850–1913 che il governo di Tokyo lo avrebbe trovato pronto a trattare in merito alla possibilità di unintesa fra i due Paesi. Dopo qualche esitazione da parte giapponese, il 30 gennaio 1902, vennero apposte le firme al trattato che stabiliva la neutralità in caso di attacco esterno ad una delle nazioni contraenti, e il soccorso reciproco in caso di attacco da parte di più potenze ad una delle due nazioni contraenti.

Lalleanza, che definiva anche le sfere dinteresse delle due nazioni in Estremo Oriente la Corea per il Giappone e la Cina per la Gran Bretagna fu rinnovata e rafforzata da Lansdowne il 12 agosto 1905 a Londra sul finire della guerra russo-giapponese. Questo secondo trattato fu ancora più vincolante, obbligando le due potenze a portarsi in aiuto" in qualità di belligerante” in caso una delle due fosse attaccata anche da una sola potenza nemica.

                                     

2.4. La politica estera 1900-1905 I rapporti con la Russia

Lalleanza con il Giappone contribuì a tutelare i possedimenti coloniali inglesi in Asia. Nel timore di un risentimento russo, Lansdowne scrisse allambasciatore francese a Londra Paul Cambon: "Siamo estremamente desiderosi che il governo russo non veda nella nuova alleanza un segno di ostilità a suo riguardo Il nostro accordo con il Giappone non esclude affatto, secondo me, lidea di unintesa amichevole con la Russia nelle regioni in cui gli interessi delle due potenze si trovano in contatto". Furono le premesse per laccordo anglo-russo per lAsia che il successore di Lansdowne, Edward Grey, concluse nel 1907.



                                     

2.5. La politica estera 1900-1905 L Entente cordiale

Di fronte al riarmo di Berlino, la Gran Bretagna si trovò nella necessità di dover concludere un accordo anche in Europa. Esclusa la Russia, con la quale sussistevano ancora tensioni in relazione al" Grande gioco” in Asia, Lansdowne cominciò a gestire dal 1902 difficili trattative con la Francia e l8 aprile 1904 fu firmata l Entente cordiale. Pur trattandosi di un accordo per la spartizione delle rispettive zone dinfluenza coloniale e non di una vera e propria alleanza, lintesa, segnò un notevole e decisivo avvicinamento politico fra le due potenze.

Dall Entente cordiale scaturì la crisi di Tangeri 1905 fra Francia e Germania, durante la quale Lansdowne comunicò, in diverse occasioni, allambasciatore francese Paul Cambon linvito a considerare "la conclusione di una intesa generale tra la Gran Bretagna e la Francia per far fronte a tutte le eventualità". Linvito fu accolto molto positivamente dal ministro degli Esteri francese Théophile Delcassé che nutriva una forte avversione per la Germania e che vedeva nel comunicato di Lansdowne la base per linizio di trattative che avrebbero potuto condurre ad una vera alleanza con la Gran Bretagna. Ma il pericolo di un attacco della Germania contro la Francia alla diffusione della notizia di eventuali accordi preliminari, determinò per il presidente del Consiglio francese Maurice Rouvier la decisione di interrompere qualsiasi trattativa con Londra.

Probabilmente per questo, quando cominciarono a circolare le voci di accordi per unalleanza anglo-francese, Lansdowne si affrettò a chiamare lambasciatore tedesco a Londra, Paul Metternich, per comunicargli la più decisa smentita.



                                     

3. La politica interna 1905-1914

Caduto Arthur Balfour, che era succeduto a Salisbury nella guida del governo di coalizione unionista, Lansdowne nel 1905 passò allopposizione. Durante questo periodo si trovò ancora alleato dei Conservatori per contrastare le iniziative dei primi ministri Campbell-Bannerman e Asquith. Partecipò, senza successo, ad accese lotte politiche: contro le imposte fondiarie disposte per sostenere il riarmo navale 1909, contro il Parliament Act che abolì il veto della Camera dei Lord 1911 e contro la legge per lautogoverno dellIrlanda Irish Home Rule Act che fu approvata ma non entrò in vigore per lo scoppio della Prima guerra mondiale.

                                     

4. La prima guerra mondiale 1914-1918

Quando la Germania dichiarò guerra alla Russia, il 1º agosto 1914, e fu chiaro che la Francia sarebbe stata coinvolta nel conflitto, Lansdowne, assieme ai conservatori e a diversi esponenti liberali si schierò per lintervento della Gran Bretagna in caso di attacco tedesco alla Francia. Il conservatore Andrew Bonar Law dopo un colloquio con Lansdowne scrisse al premier Herbert Asquith la mattina del 2 agosto, il giorno della mobilitazione dellesercito francese: "Lord Lansdowne ed io sentiamo il dovere di informarvi che, a parere così nostro come di tutti i colleghi che abbiamo potuto consultare, sarebbe fatale per lonore e per la sicurezza del Regno Unito di esitare a sostenere Francia e Russia nella presente congiuntura, ed offriamo al governo il nostro appoggio senza esitazione per qualsiasi misura esso consideri alluopo necessaria". Il giorno dopo Berlino dichiarò guerra a Parigi e lesercito tedesco invase il Belgio. Il 4 agosto la Gran Bretagna dichiarava guerra alla Germania.

Durante il conflitto Lansdowne fece parte, come ministro senza portafoglio, del secondo governo Asquith che dal maggio 1915 al dicembre 1916, raccolse esponenti di tutti i partiti.

Al termine del 1916, di fronte alla carneficina del fronte occidentale, affrontò limpopolarità e lincomprensione quando, attraverso un memorandum, propose di trattare la pace con la Germania, in un momento in cui questa sembrava poter vincere.

Il 28 novembre 1917, in una lettera pubblicata sul Daily Telegraph, sostenne la necessità di giungere quanto prima ad una pace negoziata chiedendo agli alleati dellIntesa una definizione degli scopi della guerra, di modo da rassicurare la Germania che non si voleva la sua distruzione. La lettera, che conteneva anche un incitamento per una lega di nazioni, suscitò scalpore e provocò la costituzione di un comitato per discutere i problemi sollevati.

Lord Lansdowne morì in Irlanda dove era proprietario di grandi possedimenti, a Clonmel, il 3 giugno 1927.

                                     

5. Il matrimonio

Lansdowne sposò l8 novembre 1869 Maud Hamilton, figlia di James Hamilton, I duca di Abercorn e di Louisa Jane Russell. Ebbero 4 figli:

  • Evelyn FitzMaurice che sposò Victor Cavendish, IX duca di Devonshire con cui ebbe sette figli;
  • Charles Petty-Fitzmaurice 12 febbraio 1874-30 ottobre 1914 che sposò Lady Violet Elliot-Murray-Kynynmound con la quale ebbe due figli;
  • Henry Petty-Fitzmaurice, VI marchese di Lansdowne;
  • Beatrix Beauclerk 25 marzo 1877-5 agosto 1953 che sposò Henry Beresford, VI marchese di Waterford con la quale sei figli.

Dizionario

Traduzione
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