ⓘ Sport. Lo sport è linsieme di attività motorie che impegna - a livello agonistico oppure di esercizio - le capacità psicofisiche dellatleta, che svolge una disc ..

Bob

Il bob o guidoslitta è uno sport invernale nel quale delle squadre eseguono discese cronometrate lungo una pista ghiacciata, stretta e tortuosa, a bordo di un mezzo dotato di pattini sterzanti, spinto allavvio dai membri della squadra e successivamente dalla forza di gravità con ridottissimo attrito. A seconda del numero di componenti dellequipaggio si parla di Bob a due o di Bob a quattro.

Pugilato

Il pugilato è uno dei più antichi e noti sport da combattimento. A livello competitivo esso si svolge allinterno di uno spazio quadrato chiamato ring, tra due atleti che si affrontano colpendosi con i pugni chiusi, allo scopo di indebolire e atterrare lavversario per una determinata durata di tempo. Il pugilato amatoriale è una competizione di rilevanza olimpica venendo praticato anche nei Giochi del Commonwealth, oltre che avere dei propri campionati mondiali. In questo caso gli incontri vengono organizzati su una distanza che va da una a tre riprese round. Lincontro finisce prima delle r ...

Lotta libera

La lotta stile-libero è uno dei due stili di Lotta olimpica. A differenza della lotta greco-romana, nella lotta libera si possono eseguire tecniche di proiezione, atterramento o ribaltamento che prevedano azioni sulle gambe.

Lotta greco-romana

La lotta greco-romana è una disciplina di sport da combattimento nata in Italia. A differenza della lotta libera, nella lotta greco-romana non si possono eseguire tecniche di atterramento o ribaltamento che prevedano azioni sulle gambe. È una disciplina dei giochi olimpici, e la federazione internazionale che rappresenta questa disciplina è la United World Wrestling.

Golf

Il golf è uno sport di precisione che si pratica in un campo aperto appositamente attrezzato, per mezzo di una palla e una serie di ferri e legni. Sebbene da alcuni sia ritenuto uno sport di origine olandese, il paese in cui godette per primo enorme popolarità e grande tradizione fu la Scozia. Il gioco consiste nel colpire una pallinanota come palla da golf lungo un apposito percorso, da una piazzola di partenza il tee, fino alla buca sistemata in una zona darrivo il green, mediante una successione di colpi conformi alle regole, tipicamente su più buche da conquistare lungo il percorso. Al ...

Equitazione

Il termine equitazione indica lutilizzo sportivo del cavallo da parte delluomo. Lequitazione presenta diverse discipline, alcune delle quali rientrano nel programma olimpico; può essere praticata sia singolarmente che in gare organizzate per squadre, in strutture coperte, in maneggi allaperto, in ippodromi è il caso dellippica o in campagna a seconda della disciplina.

                                     

ⓘ Sport

Lo sport è linsieme di attività motorie che impegna - a livello agonistico oppure di esercizio - le capacità psicofisiche dellatleta, che svolge una disciplina con finalità amatoriali oppure di professione.

                                     

1. Etimologia

Il termine è unabbreviazione dellinglese "disport", a sua volta derivata dal francese "desport". In italiano, durante il fascismo, fu imposto il termine "diporto".

                                     

2. Storia e aspetto culturale

Lidentificazione dello sport come attività che coinvolga le abilità umane basilari fisiche e mentali ― esercitandole con costanza per migliorare ed usarle in maniera più proficua ― permette di tracciarne un collegamento storico con lo sviluppo dellintelligenza umana. Per le civiltà primitive, lattività fisica - sia pur priva dei connotati agonistici che lavrebbero caratterizzata in seguito - era un modo utile per approfondire la conoscenza della natura ed applicare una maggiore padronanza su di essa. La diffusione della pratica sportiva nella maggioranza delle società contemporanee è indice dellimportanza che lo sport assume in senso sociale, ma anche economico e politico. Può inoltre far parte della cultura di una società, legandosi ai cambiamenti che la contraddistinguono: una disciplina che contribuisca ad affermare lidentità di uno Stato è chiamata - talvolta anche con finalità legislative - sport nazionale.

Relativamente allaspetto ludico, è da notare come lo sport sia diffuso soprattutto presso quelle realtà sociali i cui mezzi economici e culturali ne permettano la pratica. Talune discipline richiedono infatti specifiche attrezzature per poter essere praticate, dalle più semplici quali i giochi con la palla alle più complesse come gli sport che prevedono lutilizzo di motori. Esistono tuttavia discipline che non richiedono strumenti particolari, rendenone possibile laccesso anche a popolazioni con minori disponibilità economiche: in tal senso, i successi sportivi possono venire visti come una forma di riscatto sociale.

Unaltra concezione è quella secondo cui lo sport possa trasmettere valori universali, tra cui la socializzazione e il rispetto sia tra compagni che tra avversari: una definizione ufficiale di questultimo aspetto è ravvisabile nel cosiddetto fair play. Per contro, non mancano critiche secondo cui lo sport venga utilizzato - in determinati contesti influenzati da fattori economici o sociali - come mezzo di propaganda politica, favorendo persino laffiorare di aspetti deleteri non ultimo il razzismo.

Fattori che determinano il successo e la diffusione di uno sport sono - tra gli altri - la semplicità dei regolamenti che ne determinano la comprensione e il seguito presso i tifosi e lattenzione riservata dai mass media. Gli appassionati possono infatti contare sullampia reperibilità di informazioni, sia tramite fonti cartacee tra cui La Gazzetta dello Sport che on-line molti atleti e squadre dispongono infatti di siti ufficiali. Non da ultimo, i fondamenti etici dello sport le movenze di base sono insegnate a scuola sin dalla tenera età: lorganizzazione prende il nome di educazione fisica.

                                     

2.1. Storia e aspetto culturale Lo sport nella Preistoria

Nel corso del XIX secolo molte scoperte di esempi di arte rupestre sono state effettuate in Francia, per esempio a Lascaux, in Africa ed in Australia, che dimostrano come in tempi preistorici i graffiti stessi sono una dimostrazione dellinteresse degli uomini delle caverne per attività che non fossero direttamente legate alla ricerca di cibo e alla sopravvivenza, ma che possiamo definire invece come svago o riti di buon auspicio.

Le tribù primitive africane, americane, oceaniche analizzate da etnografi dellOttocento, hanno conservato per millenni il senso e il carattere delle esercitazioni sportive e consentirono di formulare alcune ipotesi sulla evoluzione degli esercizi, dal loro originario scopo pratico a quello successivo ritualistico nellambito di cerimonie religiose o festive.

Secondo molti storici dello sport, tra i quali Antonino Fugardi, questa linea evolutiva può essere applicata, a grandi linee, anche allo sviluppo dellattività sportiva europea e asiatica.



                                     

2.2. Storia e aspetto culturale Origini dello sport

Le esercitazioni sportive erano in un primo tempo singole, poi divennero collettive e praticate anche dalle donne sin dal Medioevo; lesercizio più diffuso e più antico dovette essere la corsa, alla quale si aggiunsero, subito dopo, i lanci e i salti, utili per la caccia e per le guerre. Ben presto emersero altre manifestazioni indispensabili per la sopravvivenza, dalle quali derivarono il nuoto, la canoa, lequitazione, la lotta, il pugilato, la scherma contemporanee, a cui si aggiunsero giochi con palle costituite di erba e di grossi frutti.

Inizialmente queste manifestazioni non mostrarono caratteristiche prevalentemente agonistiche, bensì, soprattutto quelle di gioco e di intrattenimento.

In tempi successivi, gli esercizi assunsero un duplice aspetto: quello medico-spirituale-ginnico sviluppato maggiormente in Oriente, e quello atletico-rituale prosperante nel bacino del Mediterraneo.

In Occidente prevalsero laspetto atletico, la cura del vigore muscolare e la resistenza alle fatiche a fini militari.

                                     

2.3. Storia e aspetto culturale Antico Mediterraneo e Medio Oriente

Gli Ebrei praticavano il tiro con fionda, il tiro con larco ed una gara di forza basata sul sollevamento di un macigno chiamata "gioco della pietra di paragone".

Illustrazioni delletà della pietra che ritraggono uomini nuotare e tirare con larco sono state ritrovate nel deserto libico.

Presso altri popoli, come i Babilonesi, gli Assiri, i Medi, i Persiani, gli Etruschi, i Cretesi, i giochi basati sulle abilità e la vigoria fisica, proprio per le loro caratteristiche espressive di forza e di vitalità, vennero utilizzati per manifestare la gratitudine per questi doni alle divinità che li concedevano e quindi furono inclusi nelle cerimonie sacre di implorazione e di propiziazione, insieme alle danze ed il canto.

Successivamente, i giochi sportivi furono inseriti nelle cerimonie funebri, per onorare re e condottieri, che erano divenuti tali grazie, anche, alla loro doti fisiche e morali e alla loro maestria guerresca.

                                     

2.4. Storia e aspetto culturale Sport nellAntico Egitto

Le iscrizioni sugli antichi monumenti egiziani indicano che già al tempo dei faraoni venivano praticate molte attività sportive a scopo essenzialmente ludico: lotta, ginnastica, pugilato, nuoto, canottaggio, pesca, atletica e vari generi di giochi con la palla. I faraoni, nonché i dignitari e gli uomini di stato dellantico Egitto assistevano a gare sportive con assiduità ne favorivano lo svolgimento promuovendo la costruzione delle strutture necessarie.

Dai geroglifici è stato possibile stabilire che già millenni prima dei greci, gli antichi egiziani avevano provveduto a stilare le regole di base per alcuni giochi, ad affidare il controllo della regolarità delle gare ad un arbitro neutro, a dotare i giocatori di uniformi, e ad ornare i vincitori assegnando loro collari di fogge particolari.

Sia al vincitore sia al perdente veniva reso omaggio, al primo per la sua superiorità ed al secondo per lo spirito sportivo.



                                     

2.5. Storia e aspetto culturale Sport dellAntica Grecia

Una vasta gamma di sport era già praticata ai tempi dellantica Grecia: la corsa, il salto in lungo, la lotta, il pugilato, il tiro del giavellotto, il lancio del disco, la gara dei carri da guerra e il pentathlon erano quelli prevalenti. Questa predilezione sta ad indicare linfluenza predominante che la cultura militare nellantica Grecia ebbe sullo sviluppo degli sport ad essa più legati e viceversa.

Secondo la leggenda fu Ercole a fondare, in segno di ringraziamento a Zeus, i giochi sacri di Olimpia dopo aver superato la sua settima delle dodici fatiche previste, e la prima edizione fu omaggiata dalla partecipazione di Apollo e Marte; dopodiché caddero in oblio per alcuni secoli finché il re Ifito ripristinò i Giochi olimpici, nel 776 a.C. con lintento di salvaguardare la neutralità della sua patria. Si tenevano in onore di Zeus ogni quattro anni ad Olimpia, un piccolo villaggio del Peloponneso.

Le Olimpiadi non erano solamente un avvenimento sportivo, ma erano la celebrazione delleccellenza individuale, della varietà culturale ed artistica dellintera cultura greca e, soprattutto, erano loccasione per onorare la massima divinità religiosa. Il vincitore delle Olimpiadi veniva considerato "luomo più potente del mondo" e veniva immortalato in statue o poemi.

Gli atleti erano tutti maschi, che dovevano giocare completamente nudi per essere distinti dalle donne, a cui era proibito partecipare.



                                     

2.6. Storia e aspetto culturale Antica Roma

La cultura romana, come quella ellenistica, celebrava lesaltazione della competizione fisica. Lattività sportiva non competitiva veniva praticata prevalentemente nellambito delle terme come parte fondamentale di quella cultura del benessere che era un pilastro della società romana. Già ai tempi della fondazione della città venivano celebrate feste religiose allinterno delle quali erano previste gare sportive.

Il termine ludi, che indicava generalmente le competizioni sportive, deriva probabilmente dalletrusco, come gran parte dellattività sportiva romana. I ludi erano organizzati dai membri della classe sacerdotale ed alle gare partecipavano i giovani appartenenti alla nobiltà.

La sacralità dellevento sportivo, carattere comune allattività dello sport in Grecia, a Roma venne però lentamente sostituita dallaspetto spettacolare, dal desiderio di intrattenimento collettivo.

Sin dai resoconti più antichi gli sport o giochi praticati a Roma comprendevano anche le specialità olimpiche greche, ma tra queste il favore del pubblico era riservato ai giochi più violenti come il pugilato e la lotta ed in particolare al pancrazio, una variante del pugilato molto violenta e dalle conseguenze a volte fatali. Lesasperazione della componente violenta della competizione nellantica Roma è facilmente riscontrabile nel costante successo che ebbero tra la popolazione i combattimenti dei gladiatori, che vennero ben presto utilizzati come stabilizzatori sociali. In questo senso va vista la costruzione in molte città dellimpero di grandi anfiteatri, come il Colosseo.

                                     

2.7. Storia e aspetto culturale Antica Cina

I ritrovamenti di artefatti e edifici antichi suggeriscono che la civiltà cinese avesse iniziato a praticare attività atletiche che possono essere assimilate alla moderna concezione di sport fin dal 4000 a.C. Lo sviluppo delle antiche discipline sportive in Cina sembra sia da collegare allo sviluppo di altre attività delluomo: lagricoltura, lartigianato, la guerra e lintrattenimento.

Lattività sportiva maggiormente popolare nellantica Cina sembra fosse la ginnastica. Grazie ai monaci buddisti ci sono giunte regole risalenti allanno 3000 a.C. che prevedevano di effettuare flessioni, torsioni, atti respiratori. Gli stessi maestri del Tao insegnavano la ginnastica perché garantiva la salute del corpo e limmortalità dellanima. Dalla ginnastica può essere facilmente fatto risalire sia lo sviluppo in Cina delle arti marziali tra cui il più famoso stile è sicuramente il Kung-Fu del tempio Shaolin, sia la tradizione acrobatica degli artisti del circo tradizionale cinese.

                                     

2.8. Storia e aspetto culturale Agonismo cristiano

Nel 393 le Olimpiadi vennero soppresse, ma nel bacino del Mediterraneo stava nascendo un agonismo ispirato alla spiritualità evangelica e alla influenza di culture nordiche. Queste furono le materie prime della nascente "cavalleria". Punti fermi della preparazione fisica restarono la corsa, i salti, la lotta, la scherma, i lanci, le cavalcate. I tornei cavallereschi entusiasmarono per secoli lOccidente e ancora adesso la definizione "cavalleresco" indica un comportamento sportivo esemplare.

                                     

2.9. Storia e aspetto culturale Medioevo

Nel Medioevo si diffusero altre manifestazione sportive che avranno una immensa fortuna anche nei secoli seguenti: i giochi della palla. Mentre la "cavalleria" era uno sport aristocratico, nel quale il popolo era relegato solo al ruolo di spettatore, nei giochi con la palla il popolo assurgeva al ruolo di protagonista.

Intorno al X secolo, durante le feste religiose, al termine di una processione, il Vescovo lanciava una palla in mezzo a due squadre formate da numerosi giocatori, che se la contendevano. Pare che la prima manifestazione simile fu svolta a Vienna durante le celebrazioni pasquali. Questa pratica, rapidamente, dilagò in Francia e in Spagna e fondò due tipi di discipline: una prevedeva luso dei piedi per muovere la palla, e nel corso dei secoli, sfociò nel calcio e nel rugby, laltra utilizzava un bastone per colpire la palla e da essa si svilupparono il tennis, il golf, il baseball. Solo in seguito si formarono le tecniche della palla giocata con le mani, forse perché considerate più facili o forse vietate, in precedenza, per motivi religiosi.



                                     

2.10. Storia e aspetto culturale Età Moderna

Intorno al 1400 d.C. Fiore dei Liberi da Udine scrisse un manuale di scherma completo di figure chiarificatrici, mentre nel 1555 Antonio Scaino pubblicò un trattato sul gioco della palla contenente, praticamente, già tutte le tecniche attualmente conosciute. Ai primi del XVIII secolo linglese James Figg elaborò le regole del pugilato tratte dalla scherma.



                                     

2.11. Storia e aspetto culturale Rinasce la cultura sportiva

Spettò ai popoli britannici rielaborare e rilanciare la cultura sportiva, messa ai margini della società dallilluminismo e dal romanticismo. Fu Thomas Arnold 1795-1842, preoccupato dal dilagare dei vizi e degli ozi, a fondare la "pedagogia sportiva" moderna; proprio a lui dobbiamo linvenzione anche del termine "sport", che lui interpretò come "educare divertendo", nel pieno rispetto della concezione di Vittorino da Feltre.

Un altro contemporaneo allArnold, lo svedese Enrico Ling, preoccupato per il cattivo stato di salute dei suoi connazionali, ideò una serie di regole ginniche definite "svedesi", e con lui un gruppo, sempre più folto, di intellettuali e di educatori richiese a gran voce il ritorno della attività fisica e di gioco per sviluppare in modo armonioso il corpo e lanima.

                                     

3.1. Le suddivisioni dello sport Sport dilettantistico e professionistico

In Italia lo sport professionistico è regolamentato dalla legge 91 del 1981, che stabilisce le modalità di divisione in dilettantistico e Professionistico. Solo alcuni sport sono stati dichiarati dalla federazione sportiva di appartenenza professionistici. Tutti gli altri sono dilettantistici.

Nello sport dilettantistico latleta non riceve alcuno stipendio per lo svolgimento dello sport, dando come presupposto che stia esercitando la pratica sportiva solo per funzioni ludico/ricreative, laddove nel professionismo esso riceve compensi per le sue prestazioni. Resta la possibilità di ricevere dei compensi a tassazione nulla o agevolata e dei rimborsi spese, senza perdere lo status di Sportivo Dilettante.

La differenza di approccio - dilettantistico e professionistico - ha anche talora mutato la natura dello sport a seconda del regime in cui vengano praticati. Gli atleti professionisti vengono pagati per svolgere la propria attività e possono essere considerati dei lavoratori dello spettacolo a tutti gli effetti. Di solito, solamente i migliori sportivi di ogni disciplina riescono a diventare dei professionisti e ciò fa in modo che gli eventi sportivi a cui partecipano i professionisti possano vantare delle prestazioni di livello più elevato rispetto allo standard dilettantistico.

In tutto il mondo, alcuni sport professionistici attraggono la gran parte dei praticanti, mentre le attività minori sono spesso ignorate. Queste ultime, si scontrano sia con problemi di visibilità mass-mediologica, sia con linsufficiente copertura finanziaria da parte dei potenziali sponsor. Ciò comporta notevoli costi da sostenere per lamatorialità dilettantistica e spesso questo si traduce in difficoltà logistiche difficilmente superabili senza lintervento delle autorità pubbliche.

Secondo unaltra visione del problema, professionismo e dilettantismo operano, o dovrebbero operare, in sinergia. Il primo, mediante lattenzione che i media e gli sponsor concentrano sui campioni sportivi, valorizza le caratteristiche spettacolari dello sport contribuendo a farlo conoscere maggiormente e ad attrarre, anche verso la pratica attiva, un numero maggiore di persone. Il secondo in termini di visibilità e possibilità economiche, di riflesso beneficia dei risultati dellaltro, fornendo nuovi praticanti e possibili nuovi campioni.

Levento in cui il dualismo tra professionismo e dilettantismo ha avuto il maggior livello di contrasto è stato sicuramente lOlimpiade, la più importante manifestazione sportiva a livello mondiale. Le olimpiadi hanno cadenza quadriennale e si dividono in olimpiadi estive e invernali. In tale occasione i migliori atleti provenienti da ogni parte del mondo, si cimentano nelle diverse discipline olimpiche. In occasione delle prime edizioni delle olimpiadi moderne, però, alle gare erano ammessi solo gli atleti dilettanti; nel corso degli anni, e sotto la spinta dellopinione pubblica e degli sponsor, la regola subì varie deroghe e alla fine venne eliminata per permettere agli atleti professionisti, di solito i migliori delle varie discipline, di partecipare alle competizioni olimpiche.

Con questa decisione venne posta una pietra sopra lipocrisia che per decenni tenne in scacco la trasparenza dello sport agonistico, in quanto anche i presunti dilettanti sia del blocco comunista sia quelli occidentali, si allenavano ormai a tempo pieno con modalità scientifiche ottenendo rimborsi spese, talvolta, sostanziosi; queste modalità rischiarono di relegare quasi ad un livello secondario le attività di studio e di lavoro, sia per il tempo profuso sia per un tornaconto sociale.

Inoltre quella che avrebbe dovuto essere la loro attività primaria per la loro sussistenza si rivelava, per lo più, a conti fatti, una carriera con le forze armate o di polizia, che grazie ai loro successi sportivi usufruiva di promozioni pressoché automatiche atleta di stato. Nulla escludeva che da queste promozioni di carriera, gli atleti potessero ottenere, di riflesso, "guadagni" socio-economici.

Nellideale olimpico, definito con la celebre massima dal barone Pierre De Coubertin Limportante non è vincere, ma partecipare ", possono in ogni caso essere condensati quei principi di lealtà, impegno e rispetto che dovrebbero essere alla base della pratica sportiva ad ogni livello, sia che si tratti di atleti dilettanti che di professionisti.

                                     

3.2. Le suddivisioni dello sport Classificazione

In letteratura si trovano molti schemi di classificazione delle discipline sportive in funzione di diversi fattori:

  • numero di partecipanti;
  • tipo di tecnica;
  • aspetti intrinseci delle discipline stesse.
  • aspetti fisiologici;
  • dispendio energetico;

Questultima è una prima immediata classificazione delle varie specialità sportive:

  • Sport estremi - si svolgono in luoghi ritenuti estremi quali lalta quota, il mare aperto, lambiente subacqueo le aree climatiche polari o desertiche. Questi sport richiedono, oltre a capacità fisiche, specifiche conoscenze dei luoghi in cui si praticano.
  • Sport da combattimento - praticati sul ring.
  • Sport acquatici - discipline praticate in acqua.
  • Sport invernali - praticati su ghiaccio o neve.
  • In base al campo di gara
  • Outdoor - sport praticati allaperto, in cui la denominazione è generalmente omessa.
  • Indoor - discipline praticate al chiuso in arene apposite o palestre.
  • Sport individuale - latleta gareggia per proprio conto alcune discipline prevedono la variante di coppia.
  • In base al numero di praticanti
  • Sport di squadra - gli atleti gareggiano insieme componendo una squadra.
  • Con lutilizzo di animali
  • Sport cinofili - in cui competono i cani.
  • Sport equestri - in cui competono i cavalli.
  • Sport aerei - in cui è richiesta la conoscenze di base di meteorologia e aerodinamica.
  • Sport della racchetta - in cui agli atleti è data in dotazione una racchetta.
  • Sport velici/nautici - in cui sono impiegate imbarcazioni sospinte dal vento.
  • Sport remieri - in cui sono utilizzate imbarcazioni a remi.
  • In base allattrezzatura
  • Sport con palla - il cui svolgimento prevede luso di una palla, rientrando talvolta sotto la definizione di sport sferistici.
  • Sport motoristici - in cui sono usati veicoli a motore.

La classificazione tecnica più esaustiva delle specialità sportive è quella studiata dal Prof. Claudio Scotton che elenca e cataloga le specialità sportive suddividendole in famiglie omogenee secondo una classificazione relativa agli obiettivi della tecnica.

Lo sforzo tassonomico di classificazione in ogni dettaglio può diventare dirimente nella costruzione di un impianto logico razionalmente strutturato per permettere il confronto tra discipline esistenti e il riconoscimento di nuove emergenti.

In merito a questo argomento si rimanda alle due tabelle generali N per le specialità sportive caratterizzate dalla prevalenza di abilità motorie sportive non stereotipate - S per abilità stereotipate che, partendo dagli obiettivi fondamentali della tecnica sportiva es. intuire situazioni tattiche adeguando la propria strategia e disorientando lavversario, raggiungere il bersaglio nel modo più preciso … suddividono in macrofamiglie, famiglie, parametri e settori delle specialità sportive.

Di seguito vengono presentati due esempi di classificazione uno per le abilità stereotipate e uno per le abilità non stereotipate:

  • Obiettivo: Raggiungere il bersaglio nel modo più preciso e col minor numero di errori.
  • Macro-famiglia: sport con prevalente impegno della precisione balistica.
  • TABELLA S
  • con impiego di attrezzo
  • con solo impiego delle mani o dei piedi.
  • Famiglie
  • Settore della specialità: S2PM ed S2 Pa.
  • TABELLA N
  • Famiglie
  • Aria
  • Acqua
  • Terra
  • Neve/ghiaccio.
  • Obiettivo: Adeguare la tattica e la tecnica individuale/collettiva alle variazione dellambiente, cercando di ottenere la miglior prestazione.
  • Macro-famiglia: sport con immediato adeguamento posturale e/o del mezzo allambiente.
  • con attrezzi propulsivi.
  • Ulteriori Parametri
  • Settore della specialità: N1IH/cap N1IH/sap N1IA/cap N1IA/sap N1IT/cap N1IT/sap N1IN/cap N1IN/sap.

Per spiegare meglio il settore di specialità analizziamo alcune delle diciture sopra elencate:

  • M: identifica la famiglia M= mani e piedi.
  • 2: fa riferimento allobbiettivo 2= raggiungere il bersaglio in modo preciso.
  • P: indica la macro-famiglia P= precisione balistica.
  • S2PM
  • S: indica a quale tabella lo sport fa riferimento S= abilità stereotipate.
  • H: Acqua.
  • N1IH/cap
  • I: sport con immediato adeguamento posturale e/o del mezzo allambiente.
  • 1: Adeguare la tattica, tecnica individuale e/o collettiva alle variazione dellambiente cercando di ottenere la miglior prestazione.
  • N: non stereotipate.
  • cap: con attrezzi propulsivi.
  • N1IT/sap
  • 1: Adeguare la tattica e la tecnica individuale/collettiva alle variazione dellambiente cercando di ottenere la miglior prestazione.
  • N: non stereotipate.
  • I: sport con immediato adeguamento posturale e/o del mezzo allambiente.
  • T: terra.
  • sap: senza attrezzi propulsivi.

Una menzione a parte meritano i cosiddetti "sport della mente" gestiti dalla Mind Sports Organisation quali scacchi e bridge, questultimo in particolare affiliato al CONI e in attesa di ottenere il riconoscimento olimpico.

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