ⓘ Oscar Mondadori. La collana vanta un primato: è stata la prima collana tascabile italiana a esordire nelle edicole. I libri uscivano tutte le settimane come pub ..

                                     

ⓘ Oscar Mondadori

La collana vanta un primato: è stata la prima collana tascabile italiana a esordire nelle edicole. I libri uscivano tutte le settimane come "pubblicazione periodica", dunque beneficiavano degli sgravi fiscali concessi alla stampa. La prima pubblicazione fu il romanzo Addio alle armi di Ernest Hemingway. Fu stampato in 60.000 copie, che andarono tutte esaurite nel primo giorno di uscita, il 27 aprile 1965. Ogni libro della collana costava 350 lire circa 3 euro del 2006, lequivalente di un biglietto per il cinema. Il primo slogan degli Oscar, "I libri-transistor", fu coniato dal poeta Vittorio Sereni, che lavorava alla collana insieme ad Alberto Mondadori, figlio di Arnoldo. Il genere letterario privilegiato della collana fu il romanzo, che permetteva le tirature più alte.

Il successo della collana scatenò una vera e propria "corsa al tascabile" da parte degli editori concorrenti: le uscite si moltiplicarono, scatenando uninflazione di titoli nelle edicole, che portò dopo un anno a una rapida contrazione delle vendite. Ma intanto gli Oscar si erano conquistati la posizione di leader del mercato: Un amore, di Dino Buzzati, vendette 400.000 copie ma il vero long-seller fu La ragazza di Bube di Carlo Cassola con 446.800 copie vendute in sei anni.

Nel 1967 prese le redini della collana Mario Spagnol. Gli Oscar cambiano gradualmente aspetto: mutano il logo assumendo quello attuale: la silhouette del Premio Oscar allinterno di una O; si differenziano in diverse collane, escono dallambito puramente letterario pubblicando manuali e anche fumetti anche se allinizio il formato standard non è proprio congeniale, mentre i classici vengono ristampati con paratesti critici di tutto rispetto, allo scopo di conquistare il pubblico scolastico. A questa crescita quantitativa e qualitativa corrisponde una sensibile crescita del prezzo di copertina. Gradualmente, gli Oscar tornano dalle edicole alle librerie, diventando una sorta di "casa editrice nella casa editrice". Dal 1973 il successore di Spagnol è Alceste Nomellini.

Nel 1984 gli Oscar vengono rilanciati da Ferruccio Parazzoli: nuovi titoli 60% di novita, ristrutturazione delle collane, campagne promozionali e un nuovo slogan: "Negli Oscar cè". Nella stagione calcistica 1984-85, Oscar Mondadori è stato sponsor di maglia del Milan. Nel 1995 la Mondadori ha varato una nuova collana di tascabili supereconomici: i Miti. Concepiti per raggiungere una vasta diffusione, sono distribuiti contemporaneamente in libreria, edicola e supermercato.

Nel 2006 gli Oscar rappresentavano il 45% del fatturato della Mondadori Editore. Nel 2012 hanno superato i 4.000 titoli in catalogo, ripartiti in 18 sottocollane. A partire dalla primavera 2016 la collana ha subito una profonda rivisitazione della grafica a cura dello studio Leftloft. Le nuove copertine delle collane Oscar moderni ed Oscar classici sono prive dellangolo in alto a destra mentre i libri della collana Oscar gialli hanno adesso un foro circolare al centro della copertina.