ⓘ Tutta la vita davanti è un film del 2008 diretto da Paolo Virzì, liberamente ispirato al libro Il mondo deve sapere di Michela Murgia. Si tratta di una commedia ..

                                     

ⓘ Tutta la vita davanti

Tutta la vita davanti è un film del 2008 diretto da Paolo Virzì, liberamente ispirato al libro Il mondo deve sapere di Michela Murgia.

Si tratta di una commedia agrodolce sul precariato raccontata attraverso il mondo dei call center.

                                     

1. Trama

Marta, appena laureata con lode in filosofia, partecipa a un concorso per ottenere un posto come ricercatrice; nellattesa cerca un lavoro part-time. Mentre il fidanzato parte per gli Stati Uniti con un assegno di ricerca, Marta riesce a trovare solo un impiego come baby-sitter; si trasferisce quindi in una stanzetta dellappartamento di Sonia, una ragazza allincirca della sua età, con una vita disordinata e una bambina, Lara, a cui non sembra in grado di badare. Tra Marta e la bimba si instaura presto un legame molto forte: lei le racconta spesso degli scritti dei grandi filosofi al posto delle favole.

Marta ha però bisogno di guadagnare di più e Sonia le consiglia di rivolgersi alla Multiple Italia, dove anche lei lavora. Lazienda commercializza un costoso elettrodomestico multifunzione tramite ragazze addette al call center e ragazzi che si occupano delle dimostrazioni a domicilio e delle vendite vere e proprie. Marta diventa così una telefonista, mescolando gli schemi imposti alla sua spigliatezza e inventiva riesce a ottenere molti appuntamenti; le sue colleghe sono perlopiù ragazze ingenue, che sullautobus parlano dei reality show, che Marta nemmeno conosce; i venditori sono ragazzi in cerca di successo e di autostima. Le tecniche di motivazione dellazienda vanno dai messaggi sul cellulare da parte della capotelefonista alle canzoncine motivazionali, dalle premiazioni con futili gadget alle pubbliche ramanzine alla fine di ogni mese: Marta, pur risultando fin dallinizio tra le più brave a fissare appuntamenti, mantiene sempre un lucido e ironico distacco. Il primo serio turbamento etico la colpisce quando, dopo aver fatto credere ad una cliente di essere una vecchia amica della nipote per ingraziarsela, scopre che questultima si è tolta la vita perché non riusciva a trovare lavoro; è intenzionata a non molestare ulteriormente lanziana, ma questa, commossa, la cerca più volte per aiutarla nel suo lavoro, vedendo nel suo caso la ristrettezza di prospettive che è stata fatale per la nipote.

La bravura di Marta nel lavoro la fa entrare molto presto nelle grazie di Daniela, linvasata capotelefonista, che si dice abbia una relazione con Claudio, il capo dellazienda. Marta rivela a Giorgio, sindacalista della NIDIL, i criteri di licenziamento le tecniche di motivazione e mobbing di cui è quotidianamente testimone, a cui il primo non può assistere sia perché ignorato dagli impiegati sia perché boicottato dallazienda. Quando sembra che tra i due stia nascendo un sentimento, Marta lascia il suo fidanzato con un messaggio di posta elettronica, ma scopre immediatamente dopo che Giorgio ha avuto unavventura con Sonia. Come per ripicca, Marta va a letto con lesaltato Lucio, senza però voler iniziare con lui alcun tipo di relazione.

Quando il comportamento antisindacale dellazienda è reso pubblico, allinterno si scatena una caccia alla spia, che si conclude con il licenziamento di Sonia, poiché viene vista parlare con Giorgio. Sonia, dalla vita squinternata ma di buon cuore, voleva solo dire a Giorgio che lo avrebbe lasciato, pensando di aver ferito i sentimenti di Marta. Lazienda, dopo la cattiva pubblicità, entra in crisi; Marta litiga con Giorgio, furiosa sia per aver constatato la sua scorrettezza scopre infatti che ha moglie e figlio nei confronti di Sonia, sia per la questione sindacale da lui aperta, accusandolo di aver tolto i mezzi di sussistenza a tante persone: tra le altre Sonia, che - avendo bisogno di soldi - entra nel giro delle escort.

Nel frattempo Daniela comunica a Marta di aspettare un figlio da Claudio e di attendere il suo imminente divorzio, mentre Claudio coinvolge Marta nelle sue questioni familiari facendole intendere che Daniela si fa troppe illusioni e che lui è legatissimo ai suoi figli. Limprovvisa confidenza, peraltro niente affatto ricercata, di Marta con i capi dellazienda le attira presto lastio delle colleghe; in più riceve unaltra telefonata dellanziana signora con la nipote suicida, che le comunica che Lucio, saputo che la signora non poteva permettersi di acquistare lelettrodomestico, ha avuto degli scatti dira, danneggiando una porta e forse portando via i 300 euro della sua pensione, che si trovavano in vista su un tavolo. Lingenuità, lestrema gentilezza e persino la difesa di Lucio della signora commuovono Marta e la fanno sentire terribilmente in colpa. Il momento per lei è pessimo, si ritrova ad essere senza alcun punto di riferimento.

Quando Lucio, depresso per non essere riuscito a conquistare Marta e per essere poco incisivo nel lavoro, risulta il peggior venditore del mese, gli viene richiesto di subire la punizione goliardica prevista, ovvero scrivere sulla propria fronte la parola "sfigato" con un pennarello indelebile; ma si rifiuta, litiga per questo con i colleghi e viene prima rincorso, poi umiliato e in preda ad un raptus si licenzia. Sconvolto e in lacrime, se ne va in macchina ma ha un grave incidente stradale. Lepisodio provoca da parte dei sindacalisti listruzione di una causa per mobbing, che tuttavia non viene intentata perché nel frattempo accade un grave fatto di sangue che mette definitivamente in ginocchio lazienda.

Daniela comunica infatti a Claudio la propria gravidanza; la reazione di lui cancella la sua illusione damore e, già provata dalla probabile perdita del lavoro, in un raptus lo uccide, scivolando poi nella follia e facendosi arrestare dalla polizia di stato la mattina dopo davanti al luogo di lavoro. Lazienda viene chiusa del tutto, e tutti gli impiegati, in una sorta di catarsi, si recano insieme al centro commerciale, ridono e si divertono, maschi e femmine non più in reparti separati, ansia e invidie di colpo spazzate via. Proprio in quel momento a Marta giunge la notizia della morte dellamata madre, da tempo malata di cancro.

Tornata a Roma, dopo il funerale a Palermo, Marta trova Lara per strada, in attesa che lappartamento si liberi dai clienti della madre; indignata, decide di portare via la bambina e darla in custodia alla nonna, ma Sonia le raggiunge, e la bambina, pur molto legata a Marta, non vuole separarsi da sua madre. Marta chiede allora di essere accompagnata a casa dellanziana signora, a cui restituisce i soldi della pensione giustificando con un errore il comportamento del suo collega. I soldi erano in realtà il compenso corrispostole da una pubblicazione accademica inglese che aveva accettato il suo scritto riguardante il confronto tra la filosofia di Heidegger, le dinamiche di relazione tra le telefoniste di un call center e quelle dei protagonisti di un reality show. La signora, ben lieta, abbraccia Marta che scoppia in un pianto liberatorio. Il film si conclude con Marta, Sonia e Lara che pranzano con l’anziana signora e la piccola alla domanda su cosa farà da grande risponde che studierà anche lei filosofia.

                                     

2. Produzione

Nel film la rappresentazione teatrale del lavoro alla Multiple è interpretata da Teresa Saponangelo, che aveva interpretato lopera teatrale omonima ispirata dal libro Il mondo deve sapere di Michela Murgia; durante lo spettacolo appaiono in cameo Francesca Archibugi, Serena Dandini, Antonietta De Lillo, Renato De Maria, Francesco Lagi, Andrea Purgatori, Stefano Rulli e lo stesso regista Paolo Virzì. Teresa Marchesi fa un cameo nei panni di una giornalista.