ⓘ Doxiciclina. La doxiciclina è un antibiotico che ha unattività antibatterica ad ampio spettro ed è indicato in molte importanti patologie infettive. Appartiene ..

                                     

ⓘ Doxiciclina

La doxiciclina è un antibiotico che ha unattività antibatterica ad ampio spettro ed è indicato in molte importanti patologie infettive. Appartiene alla classe antibiotica delle tetracicline e perciò, come altri farmaci di questa classe, interferisce con la sintesi proteica batterica. Si caratterizza per lelevato assorbimento intestinale, la lunga durata dazione terapeutica e lampio spettro dazione che comprende batteri Gram-positivi e alcuni Gram-negativi, rickettsie, micoplasma, clamidia, alcuni micobatteri atipici e amebe.

Il farmaco interferisce con lassorbimento di diversi ioni, per cui va evitata lassunzione di composti che liberano ioni calcio, alluminio, magnesio o ferro tipicamente presenti in molti integratori alimentari per almeno due ore dopo la somministrazione dellantibiotico.

Nel mondo si trova in commercio con diversi nomi commerciali, in Italia è in commercio con i nomi di Bassado dal 1969 e Miraclin.

                                     

1.1. Farmacologia Farmacodinamica

Doxiciclina, così come altre tetracicline, è dotata di attività prevalentemente batteriostatica. Il farmaco esercita il suo effetto antimicrobico tramite inibizione della sintesi proteica. La molecola inibisce il trasporto degli aminoacidi dallaminoacil-t-RNA ai ribosomi impedendo il legame con la subunità 30S. Viene così impedita la formazione della catena peptidica e pertanto la sintesi delle proteine. Le tetracicline, compreso doxiciclina, hanno uno spettro dazione simile che comprende unampia gamma di germi Gram-positivi e Gram-negativi. Tra i germi sensibili gram positivi si segnalano: Bacillus anthracis, Streptococcus pyogenes, Streptococcus pneumoniae, Streptococcus faecalis. Comunque molti ceppi dei sopra citati batteri gram-positivi si sono dimostrati resistenti alle tetracicline. Pertanto è sempre raccomandata lesecuzione di una coltura con relativo antibiogramma. Tra i batteri gram negativi: Bartonella bacilliformis, Brucella species, Vibrio cholerae, Haemophilus influenzae, Calymmatobacterium granulomatis, Yersinia pestis, Neisseria gonorrhoeae, Haemophilus ducreyi, Francisella tularensis, Campylobacter fetus. Doxiciclina è attiva anche verso alcuni protozoi quali in particolare le amebe e il plasmodium falciparum.

                                     

1.2. Farmacologia Farmacocinetica

Doxiciclina dopo somministrazione orale viene quasi completamente assorbita dal tratto gastroenterico. Lassorbimento è da 2 a 4 volte superiore a quello di altre tetracicline e non viene influenzato dalla concomitante assunzione di cibo. Già a circa unora dalla somministrazione è possibile rilevare concentrazioni plasmatiche di farmaco terapeuticamente efficaci. La concentrazione plasmatica massima C max viene raggiunta a distanza di 2-4 ore T max dallassunzione. Lemivita di doxiciclina è variabile tra le 16 le 22 ore. Il legame con le proteine plasmatiche è intorno all82-93%. Circa il 60% del farmaco viene eliminato tramite le feci, mentre la quota rimanente è eliminata per via urinaria. Nei soggetti con alterata funzionalità renale non è richiesto un aggiustamento del dosaggio di doxiciclina, in questa popolazione infatti non si sono evidenziati fenomeni di accumulo. Lescrezione renale della molecola è lenta. Circa il 25% della dose assorbita viene eliminata entro 48 ore. Si deve inoltre tenere presente che in caso di insufficienza renale la quota di eliminazione dallemuntorio renale si riduce, ma aumenta quella fecale.

                                     

1.3. Farmacologia Altre azioni

A dosi minori a quella a cui ha azione antibiotica, il composto agisce da inibitore delle matrici metalloproteasiche; a questo scopo degli studi ne hanno indagato luso in patologie legate allazione di tali enzimi come lerosione corneale ricorrente.

In uno studio, un paziente con linfangioleiomiomatosi, una patologia ad andamento progressivo ed esito fatale, è stato trattato con buoni risultati con doxociclina; in un altro studio, un paziente con broncopneunomatia cronica ostruttiva trattato con doxiciclina ha ottenuto un miglioramento della funzione polmonare e stabilizzazione dei sintomi. Altri studi ne hanno indagato luso nellartrite reumatoide e sarcoidosi al pari di altre tetracicline.

In uno studio su cavie del 2017, linsolita combinazione di doxiciclina e vitamina C ha dimostrato una potente azione citotossica nei confronti di alcune cellule progenitrici tumorali, dimostrandosi 100 volte più attivo di un composto utilizzato allo stesso scopo il 2 deossi D-glucosio. Il meccanismo dazione si crede risieda nel potere della doxiciclina di impedire alla cellula tumorale di utilizzare fonti di nutrienti diverse dal gluclosio e della vitamina C di agire da inibitore della glicolisi quindi di utilizzare attivamente il glucosio.



                                     

2. Usi clinici

Le indicazioni approvate da RCP sono: infezioni da germi sensibili alle tetracicline: polmoniti, broncopolmoniti, bronchiti, tonsilliti, otite media, sinusiti, pielonefriti, cistiti, uretriti, prostatiti, foruncolosi, ascessi, ferite infette.

Off-Label

Viene utilizzato, anche, in aggiunta al chinino per il trattamento della malaria da Plasmodium falciparum, e anche come profilassi della stessa nel caso gli altri farmaci mostrino fenomeni di resistenza.

Viene utilizzata in monodose come prima linea di trattamento contro il colera.

Usato preventivamente nelle zone ad alto rischio contro la leptospirosi.

Viene anche utilizzato per la cura della rosacea, in vari patologie causate da batteri ulceranti, malattia infiammatoria pelvica, acne volgare, sifilide, nel trattamento adiuvante delle sovrainfezioni dellherpes simplex, e nella profilassi da esposizione allantrace.

                                     

3. Effetti collaterali e indesiderati

In corso di terapia tra gli effetti indesiderati registrati con maggiore frequenza abbiamo vomito, nausea, anoressia, tinnito, diarrea, orticaria, fotosensibilità. In alcuni pazienti è possibile che si verifichino disfagia, ulcere esofagee, dolore retrosternale e altri effetti avversi di natura gastrointestinale. Per ridurre lincidenza di questi effetti collaterali viene raccomandato di assumere doxiciclina con abbondante acqua, preferibilmente in posizione eretta e almeno unora prima di coricarsi. È opportuno interrompere la somministrazione dellantibiotico se compaiono disfagia o dolore retrosternale. La somministrazione di doxiciclina a dosi elevate e per periodi di trattamento prolungati in genere superiori a due settimane può causare epatotossicità. Questi pazienti vanno attentamente monitorati e, se necessario, si deve provvedere a sospendere lantibiotico.

                                     

4. Controindicazioni

È controindicata in pazienti con ipersensibilità nota al farmaco, nei bambini sotto i 12 anni di età e in gravidanza, poiché si fissa nelle ossa può provocare una permanente colorazione grigia dei denti. È escreta nel latte materno quindi si sconsiglia di allattare entro quattro giorni dallultima assunzione di doxiciclina. Di solito è ben tollerata ma può dare reazioni cutanee di fotosensibilità eritema, soprattutto negli individui caucasici fastidioso contrattempo se si pensa di andare in vacanza per prendere il sole e si usa in profilassi. Non deve essere somministrata a pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico LES perché si pensa possa esacerbare delle crisi. Può interferire con terapie anticoagulanti orali. Il reflusso gastroesofageo costituisce una controindicazione relativa.



                                     

5. Gravidanza e allattamento

Non esistono studi adeguati e controllati sulluso di doxiciclina nelle donne in stato di gravidanza. La gran parte dei casi riportati riguarda unesposizione di breve durata, generalmente nel primo trimestre di gravidanza. Non esistono invece dati per verificare gli effetti di una terapia di lungo termine, come per esempio quella richiesta dal trattamento a seguito di esposizione allantrace. Uno studio caso-controllo 18.515 madri di bambini con anomalie congenite e 32.804 madri di neonati senza anomalie congenite ha dimostrato una debole associazione ma statisticamente significativa, tra le malformazioni totali e luso di doxiciclina in qualsiasi momento durante la gravidanza. La Food and Drug Administration ha inserito doxiciclina in classe D per luso in gravidanza. In questa classe sono inseriti i farmaci in cui studi, adeguati e ben controllati o di tipo osservazionale, su donne in gravidanza hanno dimostrato un rischio per il feto. Tuttavia, i benefici della terapia per la madre possono superare il rischio potenziale per il feto. Doxiciclina assunta nel secondo e terzo trimestre di gravidanza può comportare il rischio di alterata pigmentazione dei denti nella prole.

Poiché le tetracicline sono secrete nel latte materno, il loro impiego durante lallattamento è controindicato. Inoltre va ricordato che luso delle tetracicline durante il periodo di formazione dei denti nel bambino dalla seconda metà della gravidanza a tutta la prima infanzia può causare pigmentazione dentaria permanente giallo-bruna. La colorazione anomala dei denti viene osservata con maggiore frequenza dopo trattamenti prolungati con le tetracicline, anche se sono stati riportati casi in pazienti trattati per periodi brevi e ripetuti. Doxiciclina, comunque, ha un minore rischio di colorazione dentaria rispetto alle altre tetracicline, per il suo minore legame con il calcio.



                                     

6. Interazioni

  • Anticoagulanti warfarin, acenocumarolo: la contemporanea assunzione con tetracicline può deprimere lattività protrombinica. Pertanto in caso di associazione con farmaci anticoagulanti è opportuno monitorare lindice INR se necessario adeguare la dose dellanticoagulante.
  • Ferro, antiacidi, lassativi, sucralfato contenente alluminio, preparati multivitaminici contenenti manganese o zinco, bicarbonato di sodio, colestipolo o colestiramina: la co-somministrazione di queste molecole con la tetraciclina può ridurre lassorbimento della doxiciclina. Al fine di ridurre leffetto interferente lantibiotico deve essere somministrato unora dopo la loro assunzione oppure 4 ore prima.
  • Litio, metotressato, digossina: in letteratura medica sono stati segnalati casi di incremento dei livelli plasmatici di doxiciclina in caso di terapia concomitante.
  • Contraccettivi orali: la concomitante assunzione di doxiciclina può comportare una riduzione di efficacia della pillola anticoncezionale. È quindi opportuno che la coppia adotti misure di contraccezione alternative.