ⓘ Acone è una frazione del comune di Pontassieve che sorge in una zona collinare alle pendici di Monte Giovi sulla riva destra del fiume Sieve. Lesposizione a sud ..

                                     

ⓘ Acone

Acone è una frazione del comune di Pontassieve che sorge in una zona collinare alle pendici di Monte Giovi sulla riva destra del fiume Sieve. Lesposizione a sud e laltitudine compresa tra i 400 e i 600 m s.l.m. fanno sì che il clima sia mite in tutte le stagioni. Gli elementi dominanti del paesaggio sono costituiti da oliveti, vigneti, boschi di querce e castagni. Lo stretto legame tra il paesaggio e lo sviluppo rurale è testimoniato dalle attività principali che sono: produzione di olio, produzione di vino e produzione di legna.

                                     

1. Etimologia

Letimologia del nome Acone resta tuttora dubbia e incerta. Alcuni la fanno risalire al nome di un qualche colono romano Aconius, altri allaggettivo latino acona, come a sottolineare la natura sterile e sassosa del terreno.

                                     

2. Storia

I primi insediamenti si verificano intorno al VI secolo a.C. a seguito della realizzazione di una strada che dalla cima di Monte Giovi arriva fino a Fiesole.

Durante la Seconda guerra punica, nel 271 a.C., larea sulla quale poi sarebbe sorto il primo borgo rurale viene attraversata dallesercito di Annibale.

Tra il IX e il X secolo larea viene compresa nel feudo dei Conti Guidi di Romagna che fissano la loro residenza nel Castel dAcone. È in questo periodo che sorgono i primi borghi rurali. Intorno al X secolo vi è inoltre la costruzione della prima chiesa con il nome di SantEustachio in Jerusalem nellarea dove sorge lodierno cimitero. Successivamente, alla fine del X secolo, la chiesa viene ricostruita nella sua posizione attuale con il nome di Pieve di SantEustachio in Acone.

LXI secolo vede la costruzione di altre chiese Chiesa di Santa Maria in Acone e Chiesa di San Martino a Petroio e la nascita del cosiddetto Pieviere di Acone.

Successivamente i terreni vengono confermati di proprietà dei Conti Guidi di Romagna da parte di Arrigo VI e Federico II di Svevia. Nel 1099 Alberto e Ugo, eredi del conte Guido, donano i loro possedimenti allEremo di Camaldoli.

Castel dAcone diventa, nella prima metà del XIII secolo, residenza della contessa Beatrice dei Conti di Capraia, vedova del conte Marcovaldo di Dovadola.

Sempre nel XIII secolo nasce ad Acone la nobile casata de Cerchi che successivamente si sposterà a Firenze. Ed è proprio Castel dAcone la loro prima residenza. I Cerchi, insieme ad Acone, sono menzionati da Dante nella Divina Commedia.

Nel 1308 Acone si unisce alla Lega dei popoli di Diacceto, Monteloro e Rignano per poi entrare a far parte nel 1375 nella podesteria di Pontassieve.

La famiglia fiorentina de Medici, nel XIV secolo, spodestati i Comuni, acquisisce il territorio dove sorge Acone. Testimonianza de Medici la si può tuttora trovare in una lapide posta allingresso della Pieve.

Tra il XVI e il XVII secolo, in epoca Granducale, Acone viene ampliato nella sua attuale posizione geografica. Dopo un breve periodo di dominazione napoleonica il XIX secolo vede Acone al suo massimo sviluppo come borgo rurale. Nel 1840 la frazione conta 954 abitanti.

Gli anni quaranta vedono Acone – le campagne circostanti – diventare un luogo storicamente importante per le prime aggregazioni di formazioni partigiane. È proprio a Monte Giovi che, dopo l8 settembre 1943, si formano alcune delle più importanti brigate partigiane tra cui: la Gruppo Pontassieve, la Faliero Pucci e la Spartaco Lavagnini. Successivamente anche altre brigate – formatesi altrove – vengono per operare nella zona: è il caso della brigata Caiani e della brigata Lanciotto Ballerini.

La peculiarità di Acone nella storia della Resistenza toscana deriva principalmente dal fatto che per la prima volta un intero paese offre collaborazione ai partigiani in maniera spontanea. Lintera popolazione di Acone, infatti, subito dopo larmistizio, si impegna notevolmente nel soccorrere i prigionieri alleati e i soldati italiani sbandati. Al di là dellimpegno politico entrano in gioco quei valori di ospitalità e fratellanza legati alla tradizione contadina.

Tra i personaggi di Acone più significativi di quegli anni cè Don Egidio Brogi, parroco di Santa Maria unitosi alla formazione partigiana Gruppo Acone, il quale dopo la ritirata dei tedeschi a seguito dellarmistizio del 1943 darà ospitalità ad oltre trecento persone tra partigiani, ex prigionieri e sfollati della zona. La scrittrice e giornalista Oriana Fallaci, con il nome di battaglia di Emilia, nellautunno del 1943 accompagnò, in un lungo viaggio in bicicletta da Firenze fino ad Acone, due soldati britannici.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Pieve di SantEustachio in Acone

La sua fondazione risale al X secolo con il nome di SantEustachio in Jerusalem. Mantiene questo nome fino alla fine del X secolo dopodiché assume il nome attuale di Pieve di SantEustachio in Acone. Viene costruita in sostituzione di unaltra chiesa che ha lo stesso nome originario, ma che si trova in un punto diverso del paese dove sorge lattuale cimitero. Tale riedificazione riporta fedelmente la struttura originaria alla quale vengono aggiunte la casa plebana sul lato destro lattuale canonica e il cosiddetto locale della compagnia sul lato sinistro.

A causa di un terremoto avvenuto nel 1442, Cosimo II de Medici fa ristrutturare completamente la chiesa nel 1552, come risulta dalliscrizione scolpita in una targa di pietra murata nella facciata: COSMUS MEDICES - FLORENTIAE DUX II - A.D.M.D.LII ovvero "Cosimo de Medici, Secondo Duca di Firenze, Anno Domini 1552".

Linterno è formato da ununica navata coperta da una volta a botte decorata con la tecnica dei falsi cassettoni. Allinterno della struttura sono presenti molti elementi barocchi, alcuni dei quali riproposti anche nelladiacente canonica.



                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di Santa Maria in Acone

La sua fondazione, come oratorio, risale al 925. La chiesa ha tra i suoi patroni i Donati e lOspedale fiorentino di San Matteo. Notevolmente rimaneggiata nel corso dei secoli, subisce un completo restauro nel 1910 ad opera dei fratelli Leto e Galileo Chini. A questepoca risalgono la decorazione dellabside, il paliotto daltare in ceramica e la lunetta con l Assunta sul portale dingresso.

Appartengono a questa chiesa una tavola con la Madonna in trono e santi fine del XV secolo e una tela con la Madonna del Carmine XVI secolo. Entrambe le opere si trovano presso la Cappella della Misericordia di Pontassieve a seguito di un restauro. Sulla facciata è murato un frammento erratico in arenaria, con decorazioni a intreccio, risalente al XII secolo.

Dal 2001 la chiesa e gli annessi locali sono stati affidati dalla Diocesi di Firenze alla comunità ecclesiale dei Ricostruttori nella preghiera. Nel corso degli anni questa piccola comunità ha attrezzato i locali di pertinenza della chiesa con un atelier di pittura e scultura, unofficina del ferro battuto, una falegnameria e un laboratorio di erboristeria.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Cappella di Castel dAcone

La cappella, la cui costruzione risale a circa il XIII secolo, è dedicata alla Beata Umiliana de Cerchi e si trova nel piazzale di Castel dAcone, antica residenza e luogo di provenienza della famiglia de Cerchi.

Lo stile è tipicamente rinascimentale: spicca sulla facciata un portale dingresso sormontato da un timpano ad arco spezzato, al centro del quale vi è lanagramma di Bernardino da Siena. Linterno della cappella è costituito da un unico altare ed è caratterizzato da un dipinto attribuito al Guercino raffigurante lapparizione della Madonna alla Beata Umiliana. Il soffitto ha una copertura a travicelli.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Il mulino di Petroio

Detto anche mulino della Pigna, questo edificio è posto lungo il fosso dellArgomenna e la sua costruzione risale ai primi anni del Trecento. Un documento del 1323 riporta che "Giovanni di Corso Donati concede in affitto per quattro anni, a Guido di Chetto da S. Martino a Petroio, un mulino con annessa abitazione, orto, piazzale, resede, gora, e tre particelle di terreno coltivabile, per un canone annuo di 37 staia di grano".



                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse Larea archeologica di Monte Giovi

I primi reperti archeologici sono rinvenuti casualmente nel 1972 durante la costruzione di una strada. Successivamente vengono localizzate due distinte aree, entrambe limitate per estensione: una situata a circa 100 metri dalla cima del monte ed una situata sulla cima stessa. Nella prima area vengono portate alla luce oltre duemila punte di frecce di ferro, alcuni frammenti di bronzo, varie ceramiche e due statuette di bronzo integre rappresentanti due figure maschili stilizzate, oggi visibili al Museo Civico Archeologico di Fiesole. Nella seconda area sono ritrovati frammenti di vasi appartenenti al periodo etrusco, tutti riconducibili a varie tipologie di ceramiche.

Grazie allinteressamento del Dipartimento di Scienze dellAntichità, Medioevo e Rinascimento e Linguistica dellUniversità degli Studi di Firenze viene iniziata una nuova campagna di scavo nel 2011.

La nuova concessione di scavo, finanziata dall Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve e portata avanti dalla cattedra di Etruscologia e Archeologia italica, ha permesso di rinvenire resti di un insediamento etrusco sulla parte più alta di Monte Giovi databile tra il IV e il IV secolo a.C.

Larea pianeggiante individuata è di circa 1300 m², ed era già evidente in alcune foto aeree del 1960 e del 1970. Al suo interno sono stati rinvenuti reperti riferibili a olle e ceramiche domestiche oltre ad alcuni frammenti di bucchero.

Si è dunque ipotizzato che Monte Giovi, oltre ad aver rappresentato unarea fortificata allinterno del cosiddetto ager Faesulanus, sia stato anche un luogo di culto.



                                     

4.1. Suddivisione territoriale Il plebato di Acone

Intorno al XIII secolo il comune di Pontassieve viene diviso in distretti territoriali detti plebati che fanno capo alle pievi presenti sul territorio. Prendono generalmente il loro nome dalla pieve di riferimento: Acone diventa quindi uno dei sei plebati di Pontassieve. A loro volta i plebati vengono suddivisi territorialmente in base alla dislocazione di chiese minori.

Inizialmente il pieviere utilizzato come sinonimo di plebato non comprende solo il circondario della frazione, ma tutta quella porzione della valle inferiore al fiume Sieve dalla cima di Monte Giovi fino ad arrivare a Montefiesole. Successivamente con il nome Pieviere di Acone si indica invece solo una piccola porzione della valle, cioè quella compresa tra la pieve di S. Eustachio in Acone e la chiesa di S. Maria in Acone.

Il plebato di Acone è originariamente così composto:

  • Grignano, S. Martino
  • Vicoferaldi, S. Maria
  • Acone, S. Maria
  • Colognole, S. Andrea comprensiva della chiesa di S. Piero a Colognole
  • Montebonello, S. Miniato
  • Acone, S. Eustachio
  • Petroio, S. Martino
  • Aceraia, S. Margherita
  • Colognole, S. Ellero ovvero S. Ilario
  • Colognole, S. Brigida

Tra il XIII secolo e il XIV secolo ogni anno, in occasione della festa di san Giovanni Battista 24 giugno, tutti i prodotti dei terreni del plebato vengono presentati come censo al Vescovo di Firenze. Successivamente ogni plebato versa alla chiesa fiorentina limporto della Decima che viene trascritto nel cosiddetto registro delle Rationes Decimarum.

                                     

4.2. Suddivisione territoriale Situazione attuale

Attualmente la frazione Acone ricopre una superficie di poco inferiore ai 5 ettari, e comprende sostanzialmente tutti i terreni che si estendono dalle pendici di Monte Giovi fino al confine con Santa Maria.

Le uniche due chiese rimaste territorialmente legate alla frazione sono S. Eustachio in Acone la pieve e Santa Maria in Acone questultima filiale alla pieve. Per la Curia fiorentina Acone è una cosiddetta parrocchia extraurbana.

                                     

4.3. Suddivisione territoriale Toponimi

Ognuno dei seguenti toponimi rappresenta un gruppo di case, un confine di terreni, un luogo – alle volte anche un semplice incrocio di strade – cui viene conferito dagli abitanti un particolare significato:

  • Pratali
  • Vaccamorta Borro di
  • Valli Le
  • Rimaggio Fosso di
  • Peretola
  • Albero Pian d
  • Brucoli
  • Vallecchio o Valecchio
  • Fontanella
  • Setriano
  • Lastra
  • Fontanino o Fonte al topo
  • Capiteto
  • Morra
  • Lori
  • Lastro
  • Guardingo o Vardingo
  • Belvedere
  • Castellaccio Borro di
  • Rialta
  • Ranocchia Borro della
  • Case Le
  • Fossatino
  • Cassero
  • Pratelli
  • Valle
  • Stanica
  • Casalta
                                     

4.4. Suddivisione territoriale Viabilità

A seguito di molti lavori di urbanizzazione la frazione di Acone è raggiungibile da tre diverse strade: la prima e più antica via dellArgomenna parte da Montebonello, costeggia il torrente Argomenna, lo attraversa con un ponte realizzato intorno alla metà del Novecento e poi sale molto ripida fino al borgo passando per Santa Maria.

La seconda via S. Eustachio, realizzata intorno agli anni cinquanta, parte sempre da Montebonello in direzione della pendice meridionale di Monte Giovi e arriva direttamente nel cuore del borgo.

La terza via Antonio Montinaro, resa transitabile nel 2004 grazie a lavori di asfaltatura, parte – al contrario delle precedenti – dalla sommità di Monte Giovi in località Tamburino per scendere fino ad Acone e ricongiungersi con via S. Eustachio.

Il paese è attraversato da ununica strada, via S. Eustachio che in un tratto – quello più centrale – diventa via della Vittoria in memoria dellarmistizio del 4 novembre 1918 che decretò la fine della Prima guerra mondiale.



                                     

5. Strutture ricettive

La frazione dispone di ununica struttura ricettiva pubblica di proprietà del comune di Pontassieve chiamata La fonticina di Acone in ragione della piccola fontana presente sul muro principale della struttura. È adibita ad uso foresteria ed è ricavata dai locali della ex scuola elementare. Questultima infatti non è più in funzione dagli anni settanta. Esistono tuttavia molte strutture private prevalentemente aziende agrituristiche che consentono il pernottamento in zona.



                                     

6. Informazioni

  • Posto telefonico pubblico: tel. 055 8361657
  • Società cooperativa l Emancipatrice con funzioni di pro loco: tel. 055 8361657 lun-sab 9.30-12.30 / 17.30-19.30 dom 9.30-12.30
  • Circolo ricreativo: tel. 055 8361719

Fonte: comune di Pontassieve - censimento 2001

                                     

7.1. Manifestazioni Festa in onore di S. Antonio Abate e solenne benedizione degli animali

  • Quando: gennaio seconda domenica
  • Dove: Pieve di S. Eustachio in Acone
  • Cosa: S. Antonio è considerato il protettore degli animali, tanto che spesso viene raffigurato insieme ad un maiale con una campanella al collo. La Parrocchia di S. Eustachio in Acone in collaborazione con il Comune di Pontassieve e il Circolo ArciNova di Acone organizza una messa solenne sul sagrato della Pieve cui segue la benedizione degli animali, portati per loccasione dai partecipanti. Alla manifestazione è presente il corteo storico del Comune di Pontassieve.
                                     

7.2. Manifestazioni Motopenna allaconese

  • Quando: giugno seconda o terza domenica
  • Cosa: raduno motociclistico, la cui partenza ed il cui percorso varia di anno in anno, che termina con larrivo nella piazza principale di Acone.
  • Dove: litinerario cambia di anno in anno
                                     

7.3. Manifestazioni Trofeo podistico "Acone"

  • Quando: giugno ultima domenica
  • Dove: piazza principale
  • Cosa: gara podistica non competitiva promossa con il patrocinio del Comune di Pontassieve assessorato allo sport per un totale di circa 15 km. La partenza è prevista dalla piazza del paese.
                                     

7.4. Manifestazioni Festa dei partigiani e dei giovani

  • Cosa: si tratta della festa partigiana più importante della provincia di Firenze. La manifestazione è organizzata dallANPI della provincia di Firenze, la Regione Toscana, i Comuni di Pontassieve, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenze, Pelago, Rufina, Vicchio, la Città metropolitana di Firenze, lUnione dei Comuni Valdarno e Valdisieve e la Comunità montana Mugello. Il sabato è dedicato ai giovani con feste e balli che durano fino a tarda notte. La domenica è dedicata alle commemorazioni ufficiali dei partigiani e della resistenza.
  • Quando: luglio secondo fine settimana
  • Dove: abetina di fonte alla Capra Monte Giovi
                                     

7.5. Manifestazioni Festa della battitura

  • Dove: piazza principale
  • Quando: luglio terza domenica
  • Cosa: classica rievocazione della battitura del grano attraverso lutilizzo di macchinari depoca come trattori e battitrici cui segue un pranzo allestendo i tavoli direttamente intorno alla piazza. Piatto forte, come vuole la tradizione, è l ocio cucinato in umido o come condimento per le pappardelle.
                                     

7.6. Manifestazioni Il mercatino dei ragazzi

  • Quando: luglio ultima domenica
  • Dove: piazza principale
  • Cosa: durante lanno i bambini di Acone realizzano artigianalmente oggetti e manufatti di varia natura che vengono poi venduti sui banchi posti circolarmente nella piazza del paese. Il ricavato della vendita viene devoluto totalmente in beneficenza alla Croce Azzurra di Montebonello.
                                     

7.7. Manifestazioni Acone a tavola

  • Quando: agosto prime due settimane
  • Dove: piazza principale
  • Cosa: ogni abitante prepara una propria specialità per poi condividerla con gli altri commensali; una lunga tavolata occupa buona parte della piazza e un tratto di via SantEustachio e via della Vittoria. Tutti sono invitati: amici, parenti, forestieri, turisti di passaggio. Unico requisito: preparare qualcosa da condividere con gli altri.
                                     

7.8. Manifestazioni La Casa di Babbo Natale

  • Cosa: I locali della ex scuola elementare di Acone si trasformano nella Casa di Babbo Natale con giochi, attrazioni e intrattenimento per bambini.
  • Quando: 8 dicembre
  • Dove: La Fonticina di Acone
                                     

7.9. Manifestazioni Notte di Natale

  • Quando: 24 dicembre
  • Cosa: Santa Messa di Natale con esposizione del Bambinello nel Presepe dei boschi, suggestivo presepe ricavato dalla corteccia degli alberi. Dopo la Santa Messa, arrivo di Babbo Natale con il suo ciuchino per festeggiare con i bambini.
  • Dove: Pieve di S. Eustachio in Acone e circolo ArciNova
                                     

8. Curiosità

La frazione di Acone è conosciuta anche in ragione di un piatto tipico, le cosiddette Penne alla Aconese. Dal 27 novembre 2009, con protocollo n. 0001232065, le Penne alla Aconese sono diventate un marchio registrato presso il Ministero dello sviluppo economico, Ufficio italiano brevetti e marchi.

Il 23 giugno 2019 il Comune di Pontassieve ha inaugurato un cartello stradale che riporta la scritta Paese natale delle Penne allAconese.