ⓘ Mario La Cava. Nacque in una famiglia piccolo-borghese: il padre era insegnante e la madre, casalinga, aveva peraltro una spiccata attitudine narrativa che di c ..

                                     

ⓘ Mario La Cava

Nacque in una famiglia piccolo-borghese: il padre era insegnante e la madre, casalinga, aveva peraltro una spiccata attitudine narrativa che di certo influì sulla formazione culturale del figlio. Compiuti gli studi medi e superiori in Calabria, si trasferì dapprima a Roma, dove frequentò la facoltà di medicina, e poi a Siena dove conseguì la laurea in giurisprudenza nel 1931.

Amico del siciliano Leonardo Sciascia, si dedicò successivamente alla letteratura e alla narrativa, intrattennendo col primo una fitta corrispondenza epistolare durata dal 1951 al 1988, che nel 1987 scrisse di lui:

I nuovi impegni culturali non gli impedirono di tornare, prima possibile, nella sua amata terra nativa. Qui, appartato ma non estraneo, trascorse il resto della sua vita. Fu una scelta dettata, oltre che dalle ragioni del cuore, anche da motivazioni culturali direttamente legate alla sua attività di scrittore, come egli stesso ebbe a dichiarare: "Niente è più nocivo allo scrittore, che credere reale il mondo sofisticato dei salotti culturali. Solo nei piccoli centri è possibile seguire gli itinerari di vita della gente per ricavarne trame di romanzi."

Le sue opere si ispirano allambiente contadino calabrese, e parlano con sentita partecipazione di poveri emigranti e di gente emarginata. Il suo esordio come scrittore risale al 1935, anno in cui pubblicò su Litaliano editore Longanesi, degli aforismi tipici della cultura contadina, che raccolse poi nella sua prima opera, Caratteri del 1939. Già prima però, con Il matrimonio di Caterina 1932 si era manifestata la sua vocazione narrativa legata alla vita di provincia anche sul piano affettivo. Da questo lungo racconto Luigi Comencini avrebbe poi tratto un film nel 1983. Oltre alla sua prolifica attività di scrittore, collaborò con numerose riviste e giornali: Corriere della Sera, La Stampa, Paese Sera, La Nazione, Il Giorno, LUnità, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Mattino, Il Calendario del Popolo.

La morte lo colse a ottantanni nel suo paese nativo che non aveva più lasciato. Nello stesso anno 1988 uscì il suo romanzo autobiografico Una stagione a Siena, in cui lautore ripercorre la propria esistenza, a partire dagli anni universitari vissuti in quella città.

La produzione letteraria di Mario La Cava trova la sua espressione più congeniale nel bozzetto e nel frammento. Difatti egli "preferisce il respiro breve del ritratto e dellosservazione morale, alle architetture narrative più solide e ampie." Altri limiti segnalati da alcuni critici contemporanei sono "lomaggio, talvolta pedissequo, ai cascami del neorealismo" e, sul piano della scrittura, "la disuguaglianza del suo tono linguistico".

                                     

1. Opere

  • Corrispondenze dal Sud Italia, Reggio Calabria, Città del sole edizioni, 2010.
  • La ragazza del vicolo scuro, Roma, Editori Riuniti, 1977.
  • Il matrimonio di Caterina, Milano, Scheiwiller, 1977.
  • I misteri della Calabria, Reggio Calabria, Casa Editrice Meridionale, 1952
  • La Repubblica Cisalpina. Appunti sulla Costituzione e sullattività legislativa, Reggio Calabria, Città del sole edizioni, 2008.
  • Tre racconti, Roma, Edizioni della Cometa, 1987.
  • Viaggio in Lucania, LArco Edizioni, 1980.
  • Colloqui con Antoniuzza, Caltanissetta, Sciascia, 1954.
  • Opere teatrali, Cosenza, Brenner, 1988.
  • Viaggio in Egitto e altro storie di emigranti, Milano, Scheiwiller, 1986.
  • I fatti di Casignana, Torino, Einaudi, 1974.
  • Caratteri, Firenze, Le Monnier, 1939.
  • La melagrana matura, Roma, Donzelli, 1999.
  • Vita di Stefano, Caltanissetta, Sciascia, 1962.
  • Hai avuto schiaffi sulla tua faccina, in Letteratura, numero 23, 1942.
  • Una storia damore, Torino, Einaudi, 1973.
  • Una stagione a Siena, Managò, 1988.
  • Ritorno di Perri, 1993 - opera postuma
  • Il dottor Pesarino, Arti grafiche edizioni, 2001.
  • Lonorevole Bernabò, in Itinerari, numero 14-15, 1955.
  • Mimì Cafiero, Roma, Parenti, 1959.
  • Terra dura, Reggio Calabria, Logos, 1980.
  • Viaggio in Israele, Lucca, Fazzi, 1967.
  • Le memorie del vecchio maresciallo, Torino, Einaudi, 1958.